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I migliori ospedali per Ecografia delle anse intestinali

Che cos’è?
L’ecografia delle anse intestinali è una metodica diagnostica non invasiva che, avvalendosi del principio dell’ecografia, utilizza degli ultrasuoni emessi da una sonda appoggiata sull’addome del paziente per esaminare l’intestino nella sua interezza. È quindi una semplice ecografia che studia la parte dell’intestino compreso tra lo stomaco ed il colon, con particolare attenzione all’ileo terminale, ultima ansa del piccolo intestino, coinvolta spesso in patologie infiammatorie croniche. I vantaggi dell’ecografia intestinale sono quelli di essere un’indagine non invasiva e rapidamente eseguibile. Inoltre, proprio perché si tratta di un’ecografia, non presenta la controindicazione dell’assorbimento di raggi X da parte del paziente o l’invasività della colonscopia.
 
A che cosa serve?
L’ecografia delle anse intestinali viene eseguita soprattutto per studiare o per monitorare le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, e le diverticolosi. Questo esame è spesso utilizzato anche per fare diagnosi di appendicite.
Non è invece indicato per la ricerca e la diagnosi di neoplasie dell’intestino (polipi o tumori). Può essere utilizzato anche per diagnosticare una sindrome del colon irritabile che spesso si manifesta in pazienti giovani in assenza di segni e sintomi di allarme (come diarrea, inappetenza, sangue misto alle feci) e di alterazioni di esami ematochimici (anemia, indici di flogosi, etc.). In questi casi il paziente può essere sottoposto ad un’indagine non invasiva che può offrire al gastrenterologo una diagnosi certa.
 
Come si svolge?
Il procedimento attraverso cui si effettua l’ecografia delle anse intestinali è simile a quello che viene utilizzato in una normale ecografia dell’addome. Come in ogni ecografia, prima dell’esecuzione dell’esame l’area da esaminare viene inumidita con un gel che consente la trasmissione in profondità degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Successivamente il medico posiziona sull’addome del paziente una sonda per cercare ispessimenti o dilatazioni delle anse intestinali, valutandone la mobilità e la comprimibilità.
L’esame è di solito indolore a meno che venga effettuato su un’area infiammata. In quel caso può dare un leggero dolore nella sede di applicazione della sonda.

Quanto dura?
La durata dell’ecografia delle anse intestinali è mediamente di 15/20 minuti. Nel caso in cui ci sia la necessità di somministrare al paziente due bicchieri di acqua miscelata con Macrogol, una sostanza usata per distendere le anse intestinali, in questo caso servono altri 20 minuti per permettere al preparato di arrivare al colon.

Come ci si prepara all'esame?
Il giorno dell’esame viene di solito chiesto al paziente un digiuno di almeno 5/6 ore, soprattutto nei confronti dei cibi solidi, mentre è consentita l’assunzione di acqua di tipo esclusivamente naturale.
È importante nei giorni precedenti l’ecografia seguire una dieta leggera, mentre non è richiesta la sospensione della terapia farmacologica salvo casi particolari.
Per una corretta valutazione dello stato della vescica e della parte inferiore dell’addome, viene chiesto al paziente di non urinare nelle 2 ore precedenti l’esame per avere la vescica moderatamente distesa.

Controindicazioni
L’ecografia delle anse intestinali non ha controindicazioni a eccezione della gravidanza, che impedisce la corretta visualizzazione del piccolo intestino a causa dell’aumento volumetrico dell’utero.
 
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