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I migliori ospedali per Breath test per helicobacter pylori o Test dell’Urea 13C

Cos'è?
Il Breath test (test del respiro, letteralmente), o Test dell’Urea 13C (carbonio 13), è un semplice, rapido e non invasivo esame che serve per rilevare la presenza, nello stomaco del paziente, di una infezione da Helicobacter Pylori, batterio che può causare infiammazione, ulcere e atrofia gastrica (una conseguenza della gastrite cronica). Tramite questo test è anche possibile monitorare l’efficacia della cura antibiotica anti Helicobacter. Il Breath Test si basa sulla capacità del batterio in questione di scomporre l’urea, sostanza chimica fatta di azoto e carbonio, in un composto più semplice: il diossido di carbonio o anidride carbonica (CO2). Questo viene assorbito dallo stomaco e liberato attraverso il respiro, così da poter essere misurato dal test. L’urea di norma è una sostanza di scarto (innocua) derivata da composti chimici contenenti azoto, e viene eliminata attraverso le urine. In un individuo sano, infatti, il Breath Test o Test dell’Urea 13C dovrebbe risultare negativo, con minime o nulle concentrazioni di CO2.

A chi si rivolge?
Il Breath Test o Test dell’Urea 13C per la ricerca dell’Helicobacter Pylori viene di norma prescritto dal proprio medico di base o dallo/a specialista in gastroenterologia quando vi sia il sospetto che il paziente abbia contratto un’infezione da questo specifico batterio. Si tratta di una condizione che può durare anni senza che vi siano sintomi particolari, addirittura a partire dall’infanzia, e che in modo subdolo produce una infiammazione della mucosa gastrica che a lungo andare è in grado di sfociare in patologie serie quali la gastrite cronica, l’ulcera peptica, un linfoma a bassa malignità identificato dall’acronimo MALT , e persino il carcinoma dello stomaco. 

La trasmissione del microrganismo avviene per via orale, per contatto diretto con la saliva della persona contagiata, o usando il suo bicchiere, il suo spazzolino da denti ecc. Spesso i genitori involontariamente contagiano i loro figli, e i bambini si trasmettono facilmente il batterio l’un l’altro. Si stima che una metà delle persone nel mondo viva con un’infezione da Helicobacter Pylori latente e asintomatica. Tuttavia, a volta i sintomi si manifestano in modo preciso, e sono:
  • Dolore e sensazione di bruciore in zona gastrica o epigastrica (alla bocca dello stomaco)
  • Dolore addominale che si acuisce a stomaco vuoto
  • Nausea
  • Inappetenza
  • Eruttazioni frequenti
  • Aerofagia, meteorismo
  • Perdita di peso involontaria
Questi sono alcuni dei sintomi di gastrite o ulcera peptica, conseguenze dell’infezione prolungata da Helicobacter Pylori. Il Breath Test si inserisce dunque in un iter diagnostico per questo tipo di disturbi gastrici che include esami del sangue, delle feci, e gastroscopia.

Come si svolge?
Per sottoporsi al Breath test per l’Helicobacter Pylori il paziente deve presentarsi in ospedale o in ambulatorio digiuno da almeno sei ore. Inoltre, occorre sospendere l’assunzione di farmaci quali gastroprotettori e antiacidi, così come altri medicinali non essenziali nel mese che precede l’esame, e non aver seguito cure antibiotiche nei tre mesi precedenti. Infine, è opportuno anche evitare attività fisica o allenamenti intensi qualche giorno prima. 

Il Test è molto semplice, per nulla invasivo o doloroso. Consiste in più raccolte del respiro, che viene conservato in una speciale provetta provvista di un tubicino, nel quale si dovrà soffiare. Prima della seconda raccolta, al paziente viene somministrata una bevanda contenente Urea 13C, sostanza che, come anticipato, il batterio Helicobacter Pylori può digerire, scomponendola. Dopo mezzora si effettua una seconda raccolta, e questo campione di respiro viene confrontato con il precedente. In questo modo è possibile sapere se il microrganismo è presente nella mucosa gastrica del paziente, oppure, in caso di diagnosi positiva e terapia, se questa stia avendo successo. Il referto del Breath Test per l’Helicobacter Pylori in genere viene consegnato in una settimana, e va interpretato dal proprio medico di base o dallo/a specialista in gastroenterologia. 

Come si leggono i risultati?
Normalmente non sono rilevabili concentrazioni di CO2 nel respiro di una persona sana, anche se ha ingerito cibi o bevande contenenti Urea 13C. Se, quindi, il Breath Test fosse positivo, significa che nella propria mucosa gastrica è presente un focolaio infettivo creato dall’Helicobacter Pylori. Attenzione, anche il fumo di sigaretta, così come gli antiacidi, può generare un falso negativo. I tabagisti, quindi, sono invitati ad astenersi dal fumare nei giorni che precedono il test.
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