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I migliori ospedali per Visita ematologica

A cosa serve?
 
La visita ematologica è un esame specialistico svolto con lo scopo di prevenire, diagnosticare e curare le principali malattie legate al sangue. Alcune patologie legate ad anomalie, o problematiche, che hanno a che fare con il sangue sono le anemie, i trombi, i tumori, le leucemie e il mieloma. In particolar modo, la visita serve a individuare le irregolarità presenti nel paziente per identificarle e intervenire prontamente con una diagnosi precisa e una cura, anche dietetica, efficacie a risolvere il malessere del paziente.
 
Quando si fa?
È il caso di sottoporsi a una visita ematologica quando c’è familiarità con delle patologie inerenti alle anomalie del sangue; o ancora in presenza di alcuni sintomi che rappresentano dei “campanelli d’allarme”, che è possibile individuare attraverso i risultati degli esami del sangue; proprio il medico di famiglia prescriverà la visita specialistica, dopo aver visto i referti delle analisi:
  • L’abbassamento dei globuli rossi (anemia)
  • L’abbassamento dei globuli bianchi (leucopenia)
  • L’abbassamento delle piastrine (piastrinopenia o trombocitopenia)
  • L’aumento dei globuli rossi (poliglobulia)
  • L’aumento dei globuli bianchi (leucocitosi)
  • L’aumento delle piastrine (piastrinosi o trombocitosi)
  • I problemi di coagulazione del sangue.
     
Chiaramente ci si sottopone a questo esame si si è già affetti da una patologia, soprattutto se cronica o acuta, in modo da monitorarla e trovare la migliore cura possibile.
Inoltre, anche gli anziani sono dei soggetti a rischio di malattie del sangue, dunque sarebbe buona norma eseguire un controllo, anche se non si presentano questi sintomi in maniera marcata
 
Come si svolte la visita?
La visita ematologica inizia con un momento di anamnesi in cui lo specialista, insieme a tutto il suo team, raccoglie quante più informazioni possibili sul paziente relativamente alla sua condizione di salute in generale, alle possibili familiarità, allo stile di vita. Inoltre si chiede al paziente quali sono i sintomi che l’hanno spinto a sottoporsi alla visita e da quanto tempo sono presenti.
In un secondo momento l'ematologo esegue una visita accurata, che può durare fino a 40 minuti, dove si occupa della palpazione dell’addome, auscultazione di cuore e polmoni e verifica la presenza di linfonodi infiammati. Per formulare una diagnosi, lo specialista può adiuvarsi si esami già effettuati da paziente, somministrategli dal medico di base, oppure prescrivergliene di nuovi al fine di individuare la cura migliore.
 
Non sono previste delle indicazioni precise da seguire per prepararsi all’esame ematologico. Nel caso, sarà il medico di famiglia a prescrivere degli esami, come per esempio quelli del sangue, da effettuare perché propedeutici alla successiva visita con lo specialista; il quale si servirà di queste informazioni ulteriori per formulare una diagnosi più precisa e accurata.
 
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