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I migliori ospedali per Tumore maligno alla tiroide

Che cos’è
La tiroide è un organo localizzato nella parte bassa del collo, proprio al di sotto della pelle, ed è deputato alla produzione di vari ormoni e sostanze che regolano diverse attività metaboliche.
Il tumore maligno della tiroide rappresenta l’aumento spropositato e incontrollato delle sue cellule, e determina sia una crescita anomala dell’organo sia una irregolare produzione dei suoi ormoni.
Il tumore più frequente è il carcinoma papillare, che colpisce prevalentemente in età compresa tra i 30 e i 60 anni. Le donne hanno una probabilità doppia di sviluppare il tumore rispetto agli uomini. Rappresenta circa il 3% di tutti i tumori ed è uno dei tumori più frequenti per le donne in questa fascia d’età. Anche se si tratta di un tumore abbastanza frequente, la mortalità è bassa in quanto sono molte le diagnosi precoci. Esistono forme più aggressive del carcinoma papillare, come il carcinoma follicolare, il carcinoma midollare, il carcinoma anaplastico (il più aggressivo di tutti).
 
Le cause
Le cause sono sconosciute. Tra i principali fattori di rischio in grado di aumentare la possibilità di sviluppare un tumore alla tiroide sono stati identificati:
  • il gozzo (ingrossamento della tiroide in seguito a infiammazione o carenza di iodio);
  • le radiazioni;
  • la parentela con soggetti che hanno sofferto di questo tipo di tumore (soprattutto per il carcinoma midollare);
  • sesso femminile;
  • età dai 40 anni in su.
Ipotiroidismo e ipertiroidismo non rappresentano invece un fattore di rischio per lo sviluppo di tumore.
 
I sintomi
Il più delle volte rimane asintomatico, a volte per tutta la vita. Infatti sono molti i tumori maligni della tiroide scoperti per caso durante un’ecografia effettuata per altri motivi. Tra gli altri sintomi possibili ricordiamo:
  • presenza di un nodulo al collo palpabile con la mano;
  • ingrandimento dei linfonodi del collo;
  • raucedine o mal di gola che non migliorano con i normali farmaci;
  • difficoltà a deglutire.
 
Diagnosi
Il sospetto di tumore arriva solitamente in seguito a una visita del medico che effettua una palpazione del collo, oppure dopo aver effettuato le analisi degli ormoni tiroidei in laboratorio (TSH, FT4 ed FT3). L’approccio iniziale è sempre l’ecografia, la quale permette sia di confermare il sospetto sia di poter effettuare un agoaspirato (prelievo con ago) del nodulo per verificare la benignità o malignità. Altri esami che vengono effettuati per valutare la diffusione e la stadiazione del tumore sono la scintigrafia tiroidea, test genetici (per il gene RET in caso di carcinoma midollare), TAC, Risonanza Magnetica e PET.
 
Terapia
Il trattamento dipende dal tipo di tumore, dallo stadio e dalle condizioni generale del paziente.
La chirurgia con asportazione della tiroide, o parte di essa, è la scelta più frequente. Altre opzioni sono la chemioterapia o la terapia radiometabolica con radioiodio (viene fornito alla tiroide dello iodio radioattivo così da eliminare il tumore dall’interno).

Come scegliere la struttura sanitaria
Per l’intervento chirurgico per "tumore maligno alla tiroide" il Ministero della Salute fornisce il numero di interventi effettuati in un anno dalla struttura presa in considerazione, indice di esperienza dell’ospedale.
 

Approfondisci l'indicatore relativo al numero di interventi chirurgici per tumore maligno alla tiroide


 
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