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I migliori ospedali per Tumore maligno alla vescica

Che cos’è
Il tumore maligno della vescica è dovuto alla crescita anormale delle cellule che la costituiscono, che quindi perdono la loro normale funzione e cominciano a crescere e a dividersi in modo del tutto incontrollato. Essendo la vescica l’organo deputato all’accumulo dell’urina filtrata dai reni, gran parte dei problemi che causa riguarda l’apparato urinario.
La forma più diffusa è il carcinoma a cellule di transizione che nasce nelle cellule che compongono il rivestimento interno dell’organo; più rari sono il carcinoma squamoso e l’adenocarcinoma.
Si tratta di tumori che colpiscono tipicamente l’età anziana, soprattutto uomini. Tra i tumori dell’apparato urinario è il più frequente, ma in generale non si tratta di tumori molto comuni (3% di tutti i tumori) però sono molto aggressivi, dalla mortalità elevata e con alta probabilità che possa rinascere dopo la terapia.
 
Le cause
Le cause non sono conosciute. Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio, seguito dall'esposizione per lungo tempo ad alcune sostanze frequenti negli ambienti industriali (ammine aromatiche e nitrosamine), esposizione a radiazioni o radioterapie, assunzione di determinati farmaci chemioterapici (ciclofosfamide e la ifosfamide) o infezione da parassiti schistosoma haematobium (diffuso in Medio Oriente), dieta ricca di grassi animali.
 
I sintomi
Si tratta di un tumore molto silenzioso che tende a manifestare dei sintomi solo in fase già avanzata e in molti casi sono sintomi comuni ad altre malattie, come dimagrimento, inappetenza, nausea. Altre volte sono frequenti la presenza di sangue nelle urine, la sensazione di bruciore, la difficoltà e il dolore a urinare, un aumento delle infezioni urinarie. In alcuni casi può manifestarsi direttamente con problematiche inerenti altri organi in cui si è già diffuso, come alle ossa o ai polmoni.
 
Diagnosi
In caso di un sospetto tumore vescicale, il primo esame da effettuare è l’ecografia, che permette in maniera non dolorosa di accertare la presenza di una lesione in vescica. L’ecografia sarà fondamentale anche per monitorare il paziente in futuro dopo la terapia per identificare eventuali recidive. Per confermare e valutare la tipologia di tumore si procede poi alla cistoscopia, ovvero all'introduzione in uretra di uno strumento flessibile a fibre ottiche fino in vescica, che permette di vedere all'interno dell’organo e prelevare campioni sospetti che verranno poi analizzati al microscopio. Altri esami per identificare metastasi e quindi per valutare quanto si è diffuso il tumore nel resto del corpo sono TAC, Risonanza Magnetica, PET e scintigrafia ossea.
 
Terapia
A seconda della diffusione del tumore nel corpo, il medico può scegliere per un trattamento chirurgico del tumore. Solitamente per neoplasie di piccole dimensioni si opera tramite uno strumento che penetra in vescica dall’uretra, quindi senza ferite in addome. Per tumori più grandi si preferisce asportare l’intera vescica o parte di essa. Nei casi rari in cui il tumore viene diagnosticato molto precocemente si può optare, sempre tramite strumento flessibile da inserire in uretra, per un trattamento con il bacillo di Calmette-Guerin (lo stesso che si usava per vaccinare contro la tubercolosi) che provoca in vescica un'infiammazione che elimina il tumore.
Insieme a questi approcci, si possono combinare anche altri tipi di interventi come chemioterapia, immunoterapia e radioterapia.
 
Come scegliere la struttura sanitaria
Per l’intervento chirurgico per "tumore maligno alla vescica" il Ministero della Salute indica il numero di interventi effettuati in un anno dalla struttura presa in considerazione, indice di esperienza della struttura. In particolare, è preferibile optare per strutture che effettuino almeno 20 interventi l'anno (semaforo verde).
 

Approfondisci l'indicatore relativo al numero di interventi chirurgici per tumore maligno alla vescica


 
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