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I migliori ospedali per Tumore maligno all'utero

Che cos'è?
L'utero è l'organo dell'apparato femminile che ha il ruolo di accogliere l'embrione nel corso della gravidanza. Ha la forma di un imbuto rovesciato ed è formato da due parti principali: l'estremità inferiore, chiamata collo dell'utero o cervice uterina che è in diretto collegamento con la vagina, e la parte superiore chiamata corpo dell'utero, costituito da endometrio e miometrio.
I più comuni tumori dell'utero sono quelli dell’endometrio e della cervice uterina. Il tumore maligno dell’endometrio rappresenta l’8-10% dei tumori femminili nei Paesi occidentali, più frequenti nelle donne adulte o anziane, mentre il tumore maligno della cervice rappresenta ancora una problematica assistenziale rilevante, anche se lo screening sta determinando un calo della sua frequenza.
 
Le cause
Per il tumore dell’endometrio si è visto che l’obesità, il diabete, la pressione alta del sangue, una dieta ricca di grassi animali rappresentano fattori che aumentano la possibilità di svilupparlo ma le cause ancora non sono del tutto note.
Per il tumore della cervice invece è molto importante la sfera sessuale in quanto il tumore nasce a causa dell’infezione del papillomavirus (HPV), che si trasmette per via sessuale. L’inizio precoce dell’attività sessuale, il numero elevato di partner sessuali, la scarsa igiene sessuale, le molteplici gravidanze, la giovane età alla prima gravidanza, fumo di sigaretta, infezioni ai genitali, il basso livello socio-economico, l’utilizzo dei farmaci estro-progestinici rappresentano tutti fattori che aumentano la possibilità di sviluppare il cancro.
 
I sintomi
Alcuni sintomi, sebbene non specifici per questi tumori, possono essere delle perdite di sangue anomale dalla vagina (spesso tra un ciclo e l'altro o dopo la menopausa), perdite vaginali di sostanza maleodorante, dolori a livello del ventre o alla schiena, una perdita di peso importante.
 
Diagnosi
Per quanto riguarda il tumore all’endometrio, l’ecografia per via vaginale è solitamente il primo esame a cui viene sottoposta la paziente. In caso di sospetto, la paziente può essere sottoposta a prelievo del tumore per osservazione al microscopio (biopsia) tramite uno strumento flessibile (isteroscopio) che arriva fino all’utero passando sempre per la vagina. Molto spesso per confermare la diagnosi e/o valutare l’estensione del tumore si effettuano TAC o Risonanza Magnetica o PET. Per quanto riguarda il tumore alla cervice è ormai consueto effettuare lo screening tramite pap-test e, in caso di sospetto, si ricerca il DNA dell’HPV e si effettua la colposcopia, ovvero l’introduzione in vagina di uno strumento capace di prelevare un pezzo di tumore per osservarlo al microscopio. Anche per il tumore alla cervice è necessario valutare l’estensione e lo stadio tramite TAC o Risonanza Magnetica o PET.
 
Terapia
La scelta del trattamento dipende, soprattutto, dallo stadio della malattia al momento della diagnosi, ma si basa anche sullo stato di salute generale della persona e sull’età.
Per raggiungere la massima efficacia, si procede combinando due o più trattamenti che sono rappresentati dalla chirurgia (viene asportato l’utero) seguita o preceduta dalla chemioterapia, dalla radioterapia e dalla terapia ormonale.
 
Come scegliere la struttura sanitaria
Per l’intervento chirurgico per "tumore maligno dell’utero" il Ministero della Salute fornisce il numero di interventi effettuati in un anno dalla struttura presa in considerazione, indice di esperienza dell’ospedale. 


Approfondisci l'indicatore relativo al numero di interventi chirurgici per tumore maligno dell'utero



 
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