I migliori ospedali per Isac Test

Cos’è e a cosa serve?
Il test ISAC (denominazione completa ImmunoCAP ™ ISAC test) è un test del sangue brevettato che consente, tramite un unico prelievo, di intercettare la sensibilità individuale a 112 possibili allergeni, ed è pertanto considerato altamente attendibile per la diagnosi delle più comuni forme di allergia. Grazie alla tecnologia dei biochip, questo test ematico riesce ad individuare specifici anticorpi chiamati immunoglobuline IgE, diretti contro alcune tra le più diffuse sostanze allergizzanti, tra cui:
  • Muffe e spore
  • Acari
  • Peli di animali
  • Cibi e sostanze alimentari
  • Pollini
  • Lattice
In tutto si tratta di 112 allergeni, sostanze proteiche che hanno come caratteristica quella di essere innocue (ovvero non tossiche) in generale, ma in grado, in soggetti predisposti, di scatenare reazioni allergiche grazie alla liberazione di forti quantità di istamina da parte del sistema immunitario. A tale reazione corrispondono sintomi infiammatori che possono andare da un semplice arrossamento cutaneo fino ad un vero e proprio shock anafilattico.

La tecnologia microrray (biochip), su cui si basa l’ISAC test, utilizza per l’analisi di laboratorio, allergeni purificati o di sintesi, che opportunamente esposti al contatto con il sangue del paziente, permettono di rilevare la reazione degli anticorpi specifici (quando presenti) con estrema precisione. Va infatti detto che molti casi di allergia non si verificano nei confronti di un’unica sostanza, ma spesso chi sia reattivo verso un certo allergene, lo è anche verso quelli di altre “famiglie” simili (polisensibilità).


A chi è consigliato?
L’ISAC test è un test di screening allergologico consigliato a tutti coloro che manifestino sintomi allergici più o meno severi nei confronti di una o più sostanze con cui entrano in contatto diretto (ad esempio il lattice) per via alimentare o aerea (inalazione di spore, muffe, pollini ecc.). Tra i disturbi infiammatori più comuni che le allergie provocano si annoverano:
  • Orticaria
  • Rinite
  • Congiuntivite
  • Asma
  • Tosse
  • Edema della bocca e/o della gola
  • Crampi addominali
  • Nausea e vomito
  • Diarrea
L’ISAC test permette di rilevare nel sangue del paziente le immunoglobuline IgE, ovvero anticorpi che il nostro sistema immunitario invia in prima istanza contro sostanze “aliene” percepite come nocive. Tali sostanze, come anticipato, non sono tossiche o pericolose per natura, lo diventano solo quando il nostro corpo le percepisce come tali e scatena una reazione violenta del sistema immunitario per eliminarle. Scoprire a cosa si è allergici – possono essere più sostanze in una volta, come anticipato, perché “simili” – permette quindi di sapere a quali e quanti allergeni non esporsi per evitare questo tipo di reazioni.
Chi, ad esempio, sia allergico ai pollini di alcune piante, come ad esempio le graminacee, può risultare sensibile anche ad altri allergeni della stessa famiglia, in questo caso presenti in molti tipi di frutta secca e fresca tra cui noci, arachidi, pistacchi, mandorle, mele, banane, pesche e di verdure tra cui il sedano.

Grazie all’ISAC test è possibile tracciare il profilo di sensibilizzazione del paziente evitando lo stress dei patch test (test cutanei), in cui si stimola la reazione allergica con l’esposizione diretta della cute ad alcuni (pochi) possibili allergeni.
I vantaggi di questo tipo di esame ematico sono molteplici: si possono scoprire e classificare allergie di difficile individuazione e soprattutto il grado di crossreattività, non comporta effetti collaterali, si può eseguire ad ogni età senza limitazioni di tipo farmacologico e in ogni momento dell’anno. Inoltre non è invasivo e si può ripetere.


Come si esegue?
L’ISAC test prevede il prelievo di 20 ml di sangue, anche se poi è il siero (plasma), ovvero la parte liquida, quella che serve per effettuare la ricerca degli anticorpi specifici.
Per una maggiore attendibilità dell’esame è consigliato effettuare il prelievo a digiuno di almeno 8 ore durante le quali è concesso bere un po’ d’acqua. Il test non è convenzionato con il SSN.
Per ottenere i risultati occorre attendere almeno una settimana.
Non è necessario sospendere terapie farmacologiche per sottoporsi al test.


Cosa succede dopo?
Una volta che si sia ritirato il referto dell’ISAC test è opportuno farlo interpretare da uno specialista allergologo, che stabilirà il tipo di terapia più opportuna. Per alcune forme allergiche sono disponibili vaccini da somministrarsi in specifici periodi dell’anno. In caso di allergia acuta (ad esempio ai pollini durante la stagione), si possono assumere farmaci a base di cortisone e antistaminici per alleviare i sintomi infiammatori e “spegnere” la reazione immunitaria. Nel caso di allergie alimentari sarà invece necessario astenersi dal consumo dei cibi o delle sostanze allergizzanti.
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