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I migliori ospedali per Cataratta

Cos'è la cataratta?
La cataratta è una malattia oculare provocata dalla progressiva opacizzazione del cristallino. Quest’ultimo, è una piccola lente trasparente posta dietro l’iride (il cerchio colorato al centro della cornea), simile ad una piccola caramella oblunga, che ha il compito di trasmettere alla retina, posta sul fondo oculare, gli impulsi luminosi che entrano nell’occhio dalla pupilla. Le cause di questa opacizzazione sono diverse, ma la principale è l’età (cataratta senile). Dopo i 65-70 anni il cristallino tende a diventare rigido (quindi perde il naturale turgore e la capacità di contrarsi) e a scurirsi.

Sono possibili cause:
  • Genetiche, come nel caso della cataratta congenita del neonato
  • Traumatiche
  • Secondarie. La cataratta può insorgere anche in giovane età nei soggetti affetti da diabete o altre malattie metaboliche, o in chi soffre di morbo di Cushing, una patologia che comporta una produzione eccessiva di cortisolo, l’ormone dello stress
I sintomi principali della cataratta sono:
  • Visione che diventa sempre più offuscata, come se le immagini fossero avvolte dalla nebbia
  • Fotofobia
  • Difficoltà ad adattare la vista ad un cambio di luminosità (ad esempio nel passaggio da un ambiente illuminato ad uno al buio, o viceversa)
  • Difficoltà a distinguere i colori e le sfumature cromatiche
  • Riduzione della acutezza visiva e aumento della miopia nei soggetti miopi
  • Visione doppia 
Come si cura?
La cataratta non si può curare, l’unica soluzione possibile è quella chirurgica di rimozione del cristallino deteriorato e di sostituzione del medesimo con una lente artificiale quando la visione diventi irrimediabilmente offuscata e comprometta le attività lavorative e casalinghe, la sicurezza nella guida ecc. A tal fine, sono oggi disponibili diverse tecniche all’avanguardia tra cui:
  • Facoemulsificazione. È la tecnica più usata in Italia. Si esegue frantumando il cristallino usurato con la tecnica ad ultrasuoni, e aspirando i frammenti con una sonda. Di seguito si impianta il cristallino artificiale. Questa nuova lente può essere in grado di correggere preesistenti difetti visivi, come la miopia o la presbiopia o entrambe (lente multifocale), 
  • Femtolaser. È la tecnica più recente e più all’avanguardia che consente una precisione superiore alla precedente. Per eseguirla si effettuano microincisioni sulla cornea e ai lati della capsula all’interno della quale si trova il cristallino e una buona parte dell’intervento si esegue a distanza tramite computer.
Entrambi i tipi di intervento sono praticamente indolori e presentano minimo disagio. Non comportano perdita di sangue e non vengono usati punti di sutura. Il recupero totale della vista è in genere rapidissimo, occorrono un paio di giorni nella maggior parte dei casi. 

Come si svolge l'intervento?
L’intervento di rimozione della cataratta e di sostituzione del cristallino avviene in regime day-hospital o ambulatoriale, e non richiede ricovero a meno che il paziente da operare non sia un bambino. Per sottoporvisi non è necessaria nessuna preparazione particolare, anche perché le tecniche utilizzate – facoemulsificazione e femtolaser – non richiedono anestesia generale (ad eccezione del bambini), e si può rientrare a casa dopo poche ore dall’intervento.

Prima dell’operazione – che si esegue in una sala operatoria ambulatoriale - si instilla nell’occhio del paziente un collirio anestetico o si inietta l’anestetico direttamente sul bulbo. A quel punto è possibile intervenire sul cristallino. Nel caso della facoemulsificazione, questo viene ridotto in frammenti con la metodica a ultrasuoni, frammenti che poi vengono aspirati con l’ausilio di una mini sonda apposita. Se la cataratta ha colpito entrambi gli occhi, l’intervento si esegue prima su uno, poi sull’altro occhio, nello stesso giorno. La tecnica femtolaser non implica l’uso di bisturi e pinze e viene programmata su misura per le esigenze del paziente. Essa prevede l’emissione di impulsi laser di brevissima durata e di elevatissima frequenza che generano micro fessure nell’occhio attraverso cui è possibile giungere al cristallino e frantumarlo. A conclusione dell’intervento, che dura tra i 10 e i 20 minuti, si applica un nuovo cristallino al posto di quello rimosso, la cui gradazione viene decisa dall’oculista in base agli eventuali difetti di rifrazione del paziente. 

Cosa succede dopo?
Dopo qualche ora in osservazione, il paziente torna e casa con l’occhio operato protetto da un bendaggio, ma questa precauzione si rende necessaria giusto per il primo giorno. È bene anche indossare occhiali scuri nei primi giorni dopo l’intervento per evitare che la luce intensa colpisca l’occhio, traumatizzandolo. Il cristallino artificiale deve avere il tempo di assestarsi internamente, e di diventare un tutt’uno con il resto della struttura oculare, un processo che può richiedere al massimo qualche giorno. Per quanto riguarda la terapia postoperatoria, il medico potrebbe prescrivere l’instillazione di colliri antibiotici per un breve lasso di tempo. Per quanto riguarda il pieno recupero della vista, si ottiene ugualmente in tempi brevissimi. Già dopo il primo giorno il paziente può sperimentare un recupero pari al 90%. Il rischio di complicanze è molto basso, tuttavia, i pazienti con precedenti malattie oculari o disturbi vascolari devono essere seguiti con particolare attenzione. Per loro risulta più indicata la tecnica femtolaser, che permette di regolare meglio la pressione oculare. 
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