I migliori ospedali per Ipertrofia dei turbinati

Cos'è?
L’ipertrofia dei turbinati è una condizione che si verifica quando i turbinati - strutture ossee che si trovano all’interno delle cavità nasali - si ingrossano, e provocano difficoltà respiratorie ostruendo il naso. Questo disturbo può essere associato, o meno, a deviazione del setto nasale. I turbinati, in realtà, sono dei corpi cavernosi, ovvero delle formazioni in parte ossee, e in parte rivestite di mucosa riccamente vascolarizzata, che si pongono orizzontalmente lungo le pareti delle fosse nasali, simili a branchie e si distinguono in inferiori, anteriori e medi. Il loro compito è quello di filtrare, riscaldare e umidificare l’aria che entra nel nostro naso attraverso le narici. 

Proprio le funzioni a cui i turbinati sono preposti, e le loro caratteristiche anatomiche, li rendono vulnerabili agli stimoli esterni, quali le variazioni di temperatura indoor e outdoor, la presenza di allergeni nell’aria, di agenti chimici irritanti eccetera, e tali condizioni  ambientali possono indurre una congestione nasale con ingrossamento temporaneo della mucosa. Naturalmente anche infezioni virali a carico delle prime vie aeree, quali il comune raffreddore, producono un ingrossamento di queste strutture nasali interne. Una volta che l’infiammazione o l’irritazione delle mucose dei turbinati sia passata, però, essi tornano alla condizioni normali. Si parla specificamente di ipertrofia quando il volume dei turbinati (in genere quelli inferiori) permane abnorme, creando una congestione nasale permanente. 

Sintomi
L’ipertrofia dei turbinati dà sintomi di sé solo quando il loro volume sia diventato effettivamente un problema per la respirazione. Da specificare che questo disturbo è spesso, anche se non necessariamente, legato ad una deviazione del setto nasale, e quindi ad una malformazione del naso stesso e delle sue strutture interne. In generale, la sintomatologia che accompagna l’ipertrofia dei turbinati è, o può essere, la seguente:
  • Sensazione di avere il naso tappato, che può essere più o meno sfumata o accentuarsi a seconda della temperatura atmosferica o persino della posizione assunta
  • Rinorrea (eccessiva produzione di muco)
  • Muco che tende a scolare verso la gola, quindi all’interno anziché verso l’esterno
  • Starnuti frequenti senza ragione apparente (ovvero non conseguenti a forme di raffreddamento o di allergia)
  • Sensazione di dolore, bruciore o prurito al naso
  • Frequenti infezioni al naso, alla gola o alle orecchie (raffreddori, sinusiti, faringiti, otiti)
  • Voce nasale o metallica
  • Episodi di epistassi (sangue dal naso)
  • Cefalea
  • Ipoacusia (diminuzione dell’udito)
  • Bocca e gola secche 
  • Alitosi
  • Russamenti e apnee del sonno
Avvertire molti di questi sintomi, e spesso, dovrebbe portare ad un controllo accurato. Lo/a specialista in otorinolaringoiatria è in grado, a partire da una semplice visita obiettiva, di diagnosticare l’ipertrofia dei turbinati e l’eventuale deviazione del setto nasale concomitante. Altri esami utili alla diagnosi sono: 
  • Rinoscopia anteriore, che consente di visionare la porzione anteriore delle cavità nasali tramite un dilatatore delle narici e l’ausilio di una fonte di illuminazione
  • Endoscopia nasale, esame strumentale che con l’utilizzo di una sonda a fibre ottiche introdotta nelle narici consente una visione globale delle fosse nasali e delle sue strutture interne
  • Rinomanometria, esame che valuta il passaggio dell’aria nelle fosse nasali
  • Test allergologici e test di provocazione nasale per capire se l’infiammazione cronica delle mucose dei turbinati abbia una causa allergica
Cause e fattori di rischio
L’ipertrofia dei turbinati è una condizione cronica che può avere molte cause, sia congenite che acquisite. Ad esempio, questo anomalo ingrossamento può essere la conseguenza di una rinite allergica o di una rinite vasomotoria che provochino una reazione eccessiva del sistema immunitario, con conseguente infiammazione cronica delle mucose dei turbinati. L’esposizione a sostanze chimiche irritanti, ad esempio inalazione e di profumi o vernici, un inquinamento atmosferico fuori norma, e il fumo di sigaretta, rappresentano fattori di rischio.  Così come lo stress, la familiarità e la conformazione del proprio naso. Anche un uso eccessivo di spray per decongestionare il naso può predisporre all’ipertrofia dei turbinati. 

Cure
L’ipertrofia dei turbinati si cura in modi diversi a seconda della gravità del problema. Le soluzioni  di tipo farmacologico includono l’utilizzo di spray nasali a base di cortisonici per ridurre l’infiammazione e antistaminici (necessari quando la causa è di tipo allergico). In questo modo è possibile tenere i sintomi sotto controllo (starnuti, congestione, rinorrea), e migliorare la respirazione. Per l’igiene, sono consigliati i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o le irrigazioni con acqua termale (in particolare sono benefiche le acque sulfuree-salsobromoioniche). Quando l’ipertrofia permane e crea grossi disagi, ad esempio provocando apnee ostruttive del sonno, la soluzione migliore è quella chirurgica. Si interviene in anestesia locale sulla mucosa, asportando le parti in accesso ma senza intaccare la struttura stessa dell’osso. Le tecniche più innovative prevedono l’utilizzo del laser o della radiofrequenza, meno invasive e dolorose per il paziente.
 
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