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I migliori ospedali per Melanoma

Che cos'è il melanoma?
Il melanoma è il più pericoloso e aggressivo tumore maligno della pelle, che si origina dai melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento che colora la carnagione degli esseri umani e ne determina l’etnia di appartenenza. In alcuni casi, Il melanoma insorge da un neo preesistente o appena formato, ma può anche originarsi da un qualunque punto dell’epidermide, e, in rari casi, formarsi nelle iridi degli occhi, nelle unghie, negli organi interni tra cui l’intestino.

Esistono 4 tipologie di melanoma con differenti grado di gravità: 
  1. Melanoma a diffusione superficiale. Forma tra le più comuni e poco invasiva, perché tende a diffondersi superficialmente senza infiltrarsi in profondità o generare metastasi
  2. Melanoma nodulare. Tipologia più aggressiva e pericolosa perché invasiva e in grado di generare metastasi a distanza. 
  3. Melanoma acrale. Forma rara ma molto aggressiva, che si forma in zone atipiche quali il letto ungueale, le palme di mani e piedi. Si presenta simile ad un ematoma.
  4. Lentigo maligna. Melanoma senile, poco aggressivo e a lento accrescimento, che si origina dalle macchie “di vecchiaia” e che progredisce lentamente.

Sintomi e cause del melanoma
I sintomi comuni del melanoma sono:
  • comparsa improvvisa di un nuovo neo o di una zona pigmentata sulla pelle;
  • escrescenza nuova e anomala sulla pelle che genera prurito o si ingrandisce;
  • ulcerazione che non guarisce;
  • modifiche in un neo preesistente.
Riconoscere un melanoma da un neo preesistente non è difficile, i parametri internazionali si basano sull’acronimo ABCDE (come le prime lettere dell’alfabeto), ovvero:
  • A come asimmetria 
  • B come bordi irregolari
  • C come colore. Il melanoma assume sfumature anomale (bluastre, rosate), oppure il colore può essere mal distribuito, con zone più scure e altre più chiare.
  • D come diametro. Superiore ai 6 mm dei nei normali 
  • E come evoluzione nel tempo. I nei normali non subiscono modifiche, ma i melanomi cambiamo aspetto in tempi rapidi. 
Tra le cause pressoché certe dei melanomi – oltre alla predisposizione genetica - vi sono i danni al DNA cellulare dovuti all’eccessiva esposizione ai raggi UV del sole o delle lampade abbronzanti. Altri fattori di rischio da considerare sono:
  • appartenere ad un fototipo chiarissimo o chiaro (FT 1,2), perché le pelli candide hanno meno melanina e quindi sono più vulnerabili ai danni del sole;
  • avere alle spalle una storia di scottature e ustioni solari ripetute;
  • svolgere una professione che prevede lo stare all’aperto nelle ore di massima intensità dei raggi UV;
  • avere tra i 50 e i 100 nei sul corpo;
  • familiarità con il melanoma;
  • avere un sistema immunitario indebolito o compromesso;
  • essere donna;
  • essere over 40.
L’iter diagnostico del melanoma prevede diversi passaggi.
Si comincia con un esame obiettivo della pelle, seguito da dermoscopia o dermatoscopia (o epiluminescenza) dei nei o delle anomalie evidenziate nella prima parte del controllo. Si tratta di una tecnica non invasiva che si avvale dell’ausilio di strumento ottico (dermatoscopio) per ingrandire al massimo la porzione di cute da analizzare. In caso di lesione sospetta, si procede ad una biopsia, ovvero il prelievo di frammenti del tessuto da sottoporre ad analisi istologica, ottenuto con tecniche diverse e uso di strumenti diversi (quali bisturi, lametta o una lama circolare detta punch). La procedura bioptica è rapida e indolore, perché si effettua previa anestesia locale.

Cure del melanoma
Le opzioni terapeutiche per la cura del melanoma sono diverse, tra le più efficaci:
  • chirurgia. Se la lesione è circoscritta si procede alla sua rimozione chirurgica con eventuale asportazione dei linfonodi “sentinella” per abbattere il rischio di diffusione delle cellule tumorali. L’intervento chirurgico può essere anticipato o seguito da radioterapia o chemioterapia;
  • radioterapie e chemioterapia tradizionali;
  • immunoterapia oncologica o terapia a bersaglio molecolare. Rappresentano le nuova frontiere delle cure oncologiche e si basano sulla somministrazione di anticorpi monoclonali o altri farmaci biologici che agiscono in maniera più diretta contro mutazioni genetiche specifiche. Si tratta di terapie personalizzate che possono essere combinate o meno con chemioterapie tradizionali e la scelta dipende dalla tipologia e dalla diffusione del tumore.
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