NOTIZIE

Le ultime News e Approfondimenti dedicati al mondo della Salute e Sanità.

Vivere all’aria aperta contrasta la miopia

Vivere all’aria aperta contrasta la miopia
02 luglio 2016

Benessere

In virtù dell’impiego dei dispositivi elettronici – i devices come pc, smart phone, tablet, play station – che la tecnologia mette a disposizione di gran parte di noi, le alterazioni e i disturbi della vista aumentano sensibilmente, cogliendo soprattutto le fasce più giovani della popolazione mondiale. A questo aggiungete il sempre minor tempo trascorso all’aria aperta. Le chiamano nuove abitudini ma non sono certo buone abitudini dal momento che l’occhio del bambino è sempre più a rischio di sviluppare miopia, per la necessità di mettere a fuoco oggetti a distanza ravvicinata che costringono ad adattamenti continui, visto che la tecnologia propone quasi sempre immagini in movimento, che “ballano".

I ricercatori australiani della School of Optometry and Vision Science dell’università di Sydney (la New South Wales University), ipotizzano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale avrà bisogno di correggere la miopia. Dito puntato sulle nuove generazioni, con rischi più evidenti per Paesi come Cina, Taiwan e Singapore dove i dati sono, in proiezione, più allarmanti.

Già oggi sappiamo che la familiarità incide sulla miopia. Chi ha parenti miopi ha maggiori probabilità di patire lo stesso disturbo, ma ormai incombono anche le correlazioni fra miopia e stile di vita, in stretta connessione con i fattori ambientali. In proposito, uno studio realizzato dai ricercatori della Queensland University of Technology di Brisbane, sempre in Australia, imputa al tipo di illuminazione i maggiori rischio di sviluppare la miopia. Tra i soggetti analizzati chi sta più tempo all’aperto sviluppa minore miopia e soprattutto il processo degenerativo rallenta nei bambini già miopi, lontani dalla luce artificiale in gran parte della giornata.