Riabilitazione 4.0 e Robotica a Villa Bellombra: qual è il ruolo dei robot?

Riabilitazione 4.0 e Robotica a Villa Bellombra: qual è il ruolo dei robot?

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Immagine di robot per la riabilitazione Armeo Power con Manovo Pro Villa Bellombra è uno dei centri più all’avanguardia per la medicina riabilitativa in Emilia Romagna. Il Presidio Ospedaliero Accreditato con il Sistema Sanitario Nazionale affronta le sfide 4.0 della riabilitazione con una storia quasi centenaria ed una esperienza trentennale nel recupero funzionale dei pazienti neurologici e ortopedici.

Villa Bellombra è tra i soci fondatori del Consorzio ospedaliero Colibrì, il primo network in Europa composto da 20 strutture sanitarie e socio-sanitarie operanti in tutta la regione

L’investimento continuo in ricerca scientifica, la presenza di un team riabilitativo polispecialistico (fisiatri, fisioterapisti, internisti, logopedisti, neuropsicologi e psicologi), la centralità del paziente tra cure e percorsi assistenziali personalizzati fanno di Villa Bellombra una oasi d’eccellenza nella riabilitazione intensiva.  

Villa Bellombra eroga trattamenti riabilitativi con risultati molto significativi, anche nei casi complessi (con rientri al domicilio fino all’80% dei casi). Dal 2019 l’ospedale ha scelto di investire in alcune delle apparecchiature più innovative a livello mondiale rafforzando il valore della riabilitazione robotica.

Infatti accanto ad ARMEO SPRING, utilizzato da più di 10 anni, la struttura ha investito in due supporti robotici: ARMEO POWER per la riabilitazione dell’arto superiore e della mano e LOKOMAT PRO per il recupero del cammino

Armeo Spring e Armeo Power così come Lokomat Pro, sono supporti robotici che integrano e supportano il lavoro dei fisioterapisti nella riabilitazione di pazienti colpiti da ictus o altre patologie neurologiche. Rispetto al trattamento tradizionale, la ricerca clinica dimostra che un tipo di riabilitazione, frequente e intensa come quella robotica consente un recupero funzionale e “misurabile” delle capacità. La terapia assistita da robot consente un addestramento efficace e intenso e garantisce lo sfruttamento ottimale della neuroplasticità e del potenziale di recupero.

Armeo Spring: l’esoscheletro per l’arto superiore con compensazione di peso

Armeo Spring è stato il primo esoscheletro ad essere utilizzato a Villa Bellombra nel trattamento di pazienti affetti da esiti di ictus, lesioni cerebrali o disturbi neurologici che compromettono la funzione dell’arto superiore.

Il dispositivo medico Armeo Spring consente un allenamento fisiologico ripetitivo manuale dedicato ai pazienti con deficit di movimento che possiedono un controllo neuromuscolare residuo ma non sono in grado di riacquisire una buona funzionalità a causa della grave insufficienza muscolare. È particolarmente indicato nel trattamento riabilitativo in casi di esiti di Stroke, ictus, paralisi cerebrali, lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla, lesioni cerebrali acquisite.

Immagine che mostra l'uso del robot Armeo Spring per la riabilitazione dei pazienti con deficit di movimento

Armeo Power: l’esoscheletro robotizzato per l’arto superiore

L’Armeo Power consiste in un esoscheletro a sei gradi di libertà dotato di speciali motori controllati da sensori costruito per ospitare gli arti superiori e la mano. Un monitor ed un software dedicati permettono di mantenere il controllo del momento terapeutico. È un dispositivo medico che consente l’allenamento fisiologico in modo ripetitivo e massimale dedicato ai pazienti affetti anche da gravi patologie neurologiche

L’Armeo Power, come il resto della gamma Armeo, si adatta alle caratteristiche della persona e permette di eseguire lo schema cinetico dell’arto superiore in modo fisiologico nel rispetto della patologia trattata. I sensori e il biofeedback assicurano il supporto necessario al terapista per garantire al paziente comfort e sicurezza durante tutta la durata del trattamento.

Immagine che raffigura paziente in riabilitazione con medico e Armeo Power

Lokomat Pro Whit Freed: il robot per il recupero del cammino

Lokomat Pro è l’esoscheletro robotizzato in sospensione di carico più diffuso al mondo: è leader mondiale nel settore dei robot dedicati al cammino dell’uomo.

Consiste in un tapis roulant, in un sistema di scarico del peso, in un doppio esoscheletro che avvolge le gambe del paziente, affetto anche da gravi patologie neurologiche, e un monitor per il controllo dei dati e per la motivazione del paziente stesso attraverso realtà virtuale aumentata. Innumerevoli scenari offrono a chi “indossa” Lokomat la possibilità di raggiungere traguardi motori e cognitivi in breve tempo. Inoltre, l’accessorio FreeD consente al robot di condizionare positivamente la rotazione del bacino, imprimendo alla persona un cammino dell’andatura naturale.

Il paziente viene imbragato in modo autonomo o dalla sedia a rotelle, sollevato e “vestito” con i due supporti Immagine che raffigura un fisioterapista mentre segue la sua paziente in riabilitazione su Lokomat Pro robotici per le gambe. Una volta verificato il comfort, la persona viene scesa sul tapis roulant e inizia la sessione di lavoro, dove il robot, per mezzo di sensori intelligenti, adatta l’intensità di esercizio, la velocità, l’ampiezza del passo e ottimizza il peso che il paziente può sopportare.
Questo meccanismo permette alle persone, anche con gravissimi deficit motori, un allenamento intensivo e calibrato alle proprie funzioni residue con lo scopo di aumentarne resistenza, forza e diminuire gli effetti della spasticità. 

Secondo il dott. Vincenzo Pedone, Direttore Sanitario di Villa Bellombra: “Sempre più la riabilitazione tende a uscire, come disciplina e anche come prestazione sanitaria, dall’empirismo, per orientarsi a perseguire una metodologia in grado di migliorare obiettivamente gli outcome; essa, basata su parametri misurabili, acquisisce così  il vantaggio della confrontabilità (tra pazienti e tra strutture) e anche della precisabilità sia dell’appropriatezza (per patologia e per timing) sia della prognosi, elementi tutti fondamentali del resto nella cosiddetta medicina basata sull’evidenza.

Vari studi dimostrano che i dispositivi robotici non solo forniscono una mobilizzazione attiva assistita degli arti ma includono sensori che raccolgono dati biomeccanici durante la terapia con alto livello di risoluzione ed accuratezza. Tali dati valutano la compromissione motoria e misurano quantitativamente i progressi del paziente. I robot per la riabilitazione, registrando i dati durante ogni sessione di trattamento, consentono un monitoraggio quotidiano della performance motoria con possibilità di accurato orientamento del trattamento riabilitativo”
.  

Grazie all’acquisizione di questi macchinari, Villa Bellombra, con una storia quasi centenaria e un’attenzione particolare all’innovazione, si conferma centro di riabilitazione intensiva ad alta tecnologia. Gli esoscheletri di HOCOMA affiancano il lavoro specialistico del team medico e sanitario dell’Ospedale. 

Infatti, come afferma la dott.ssa Maria Rosaria Leo, Responsabile di raggruppamento di Villa Bellombra, “l’utilizzo della tecnologia robotica giunge a potenziare l’intero modello di approccio multi-dimensionale, interprofessionale ed interdisciplinare correntemente applicato con le modalità del team-work a Villa Bellombra. La riabilitazione robotica non sostituirà la riabilitazione tradizionale, ma la ottimizzerà nel senso che: 
  • Essa permette prestazioni più intensive;
  • Si presta a modulare in modo specifico l’intervento riabilitativo sulla maggior parte delle variabili in causa (tipologia di esercizio, livello assistivo, forza, traiettoria, velocità, etc);
  • Genera risorse riabilitative professionali aggiuntive nella misura in cui il riabilitatore, riducendo il proprio output in attività ripetitive, è in grado di dedicarsi a task più complessi, più fini e più mirati.
Un discorso a parte meriterebbe la cd “realtà virtuale”, che entra nella composizione della riabilitazione robotica (aumento della significatività di un esercizio, stimolazione multi sensoriale…), e che può assumere un sorprendente valore moltiplicativo col favorire i meccanismi neurobiologici, ancora poco esplorati, della plasticità cerebrale”.

Pochi sono in Italia, per il momento, i centri che utilizzano queste tecnologie di routine nei percorsi di riabilitazione, ma la riabilitazione robotica è destinata a un ruolo sempre più importante in futuro, come testimonia l’esempio di Villa Bellombra. 

 
In collaborazione con
Michela Crippa

Michela Crippa

Giornalista professionista, da oltre dodici anni mi occupo di giornalismo medico-scientifico per le riviste e i siti del Gruppo Sfera (Rizzoli) scrivendo principalmente di salute e alimentazione. Ho lavorato come redattore presso il mensile "Donna e Mamma" e oggi curo la rubrica delle news in primo piano di "Io e il Mio Bambino" e realizzo reportage sulle strutture ospedaliere per la sezione viaggi nei centri di eccellenza. Inoltre lavoro come addetta stampa del portale Dove e Come Mi Curo.
Data di pubblicazione: 07 luglio 2020
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