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Varicella a lungo termine

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11 gennaio 2017

Ricerca e Prevenzione

Il virus spesso rimane latente e dà luogo, dopo i 50 anni, al fuoco di Sant'Antonio. Risolutivo il vaccino


Ogni anno 300 mila italiani sono colpiti da Herpes zoster, non altro che il fuoco di sant'Antonio, il virus della varicella. Ma ben pochi sono a conoscenza del vaccino che lo previene, approvato dall'Agenzia Europea del Farmaco, profilassi che rafforza il sistema immunitario anche quando il virus si è già prodotto nell’organismo. Generano l’Herpes zoster nuove infezioni o la riattivazione del virus latente nell’organismo dopo un primo episodio di varicella. Il fuoco di Sant'Antonio coglie soggetti di tutte le età, ma a maggiore rischio sono gli over 50.

Che cosa scateni, dopo un primo episodio di varicella, l’Herpes zoster, non è ancora accertato. La riattivazione del virus è imputata a un abbassamento del sistema immunitario per lo stress o per alcuni farmaci. Si manifesta con uno sfogo cutaneo doloroso, con l’area interessata che si arrossa, fa male, pizzica o brucia; poco dopo ecco comparire le vesciche (contagiose quando trasudano il liquido contenuto al loro interno) che si trasformano in croste. Il rash cutaneo si localizza in un solo lato del corpo, spesso sul tronco, talvolta sul volto, intono a occhi e naso.

Il fuoco di Sant'Antonio è fastidiosissimo ma non è pericoloso per la salute. Le complicanze esistono, a partire dalla nevralgia post erpetica, con dolore persistente nella zona del rash cutaneo. Se è vicino agli occhi si presentano gravi infezioni della retina pericolose per la vista. Poi le infezioni della pelle; più rare le situazioni che si complicano fino a creare encefaliti.

L’Herpes zoster si contrasta con i farmaci antivirali che non annientano il virus ma accelerano il decorso dell'infezione sino a bloccarla. Nel frattempo gli impacchi freddi sono utili per attenuare il dolore nell’area interessata dal rash.