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Vademecum per la gastrite

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01 gennaio 2017

Benessere

Come prevenirla e come liberarsene

 
La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco, che si verifica in tre situazioni ben note: la presenza di un batterio (Helicobacter pylori), l’assunzione di alcuni farmaci o uno stile di vita commendevole. In quasi la metà dei casi è colpa del batterio che danneggia la mucosa dello stomaco, consentendo agli acidi dei succhi gastrici di raggiungere le pareti dello stomaco e infiammarle. I farmaci che possono generarla sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS), se usati in modo eccessivo e la cardioaspirina. Fumo, eccesso di alcol e alimentazione scriteriata, unitamente allo stress, ne favoriscono la comparsa.

La gastrite si presenta in fase acuta, all’improvviso, o cronica, quando ha decorso lento e si protrae nel tempo. I sintomi più evidenti sono: dolore e bruciore allo stomaco, che si attenuano mangiando qualcosa; sensazione di sazietà a pasto ultimato; a volte nausea e vomito. In alcuni casi la gastrite non dà disturbi significativi.

La presenza di Helicobacter pylori si riscontra con il test del respiro o quello sulle feci. In alcuni casi è utile una gastroscopia, associata alla biopsia di frammenti della mucosa gastrica. La terapia per l’infezione da Helicobacter pylori prevede un cocktail di antibiotici, per almeno due settimane. Negli altri casi si cura con farmaci che inibiscono la secrezione gastrica, gli inibitori della pompa protonica, per almeno otto settimane. Guai a trascurare la gastrite per il rischio di ulcere peptiche che, sia pure in casi molto rari, possono sviluppare un tumore allo stomaco.

Le buone regole contro la gastrite, per evitarla:
  • FANS da usare con oculatezza;
  • se in terapia con la cardioaspirina usare farmaci gastroprotettori;
  • mangiare lentamente masticando a lungo;
  • niente pasti abbondanti, meglio gli spuntini fra pranzo e cena, per limitare l’acidità di stomaco;
  • limitare caffè, cioccolata, bevande gassate, liquidi troppo caldi, formaggi fermentati, insaccati;
  • escludere categoricamente i fritti.