Vaccini di nuovo tutti obbligatori?

Vaccini di nuovo tutti obbligatori?
01 dicembre 2016

Ricerca e Prevenzione

«I tempi sono maturi perché l'esempio dell'Emilia Romagna sia seguito anche da altre Regioni». Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a commento della decisione della Regione Emilia Romagna di consentire l’iscrizione agli asili nido solo ai bambini vaccinati. «E’ un provvedimento giusto – ha proseguito il ministro - a fronte di un calo preoccupante che ha riguardato sia le vaccinazioni obbligatorie sia per quelle facoltative. Quando nel 1999 fu abolito l'obbligo perché la copertura vaccinale nel Paese garantiva la tranquillità di tutti, non potevamo immaginare che sarebbero nati dei movimenti antivaccino, basati su motivazioni totalmente non scientifiche, con seri rischi per tutta la popolazione. Quest'anno, ad esempio, abbiamo avuto dei bambini morti per pertosse, che pensavamo una malattia debellata, ed abbiamo un'insorgenza preoccupante per il morbillo, con decessi dovuti alle complicanze; abbiamo inoltre un caso sospetto di difterite, una patologia debellata da oltre 30 anni. In altri Paesi ci sono casi di poliomielite e le malattie, si sa, 'viaggiano’».

Quanto al problema denunciato da alcune famiglie di attese protratte per poter effettuare le vaccinazioni ai bambini, Lorenzin ha definito le liste di attesa «ingiustificabili, perché le vaccinazioni rispondono ad un calendario. Si tratta di un problema organizzativo delle Regioni». Il ministro ha quindi ricordato che nei Livelli Essenziali di Assistenza, da poco approvati, è stato inserito il nuovo Piano nazionale vaccini, che prevede la gratuità anche per ulteriori vaccinazioni facoltative.