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Vaccini: il vademecum del Ministero

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05 agosto 2017

Ricerca e Prevenzione

È entrato ufficialmente a regime il "decreto-legge prevenzione vaccinale" dopo la conversione in Legge per opera del Parlamento lo scorso 28 luglio 2017. L’obbligatorietà della prassi vaccinale per i bambini da 0 a 16 anni è stata resa necessaria per raggiungere la soglia di immunità di gregge del 95%, limite che, negli ultimi anni, era pesantemente sceso, provocando un aumento esponenziale del tasso di ospedalizzazione e diversi esiti invalidanti a seguito di patologie facilmente prevenibili mediante gli stessi vaccini. Inoltre, assicurare una copertura vaccinale pari al 95% consente di tutelare quanti, per svariati motivi, non possono essere sottoposti ai vaccini.

L'obbligo vaccinale, una legge necessaria in seguito al crollo delle vaccinazioni

I dati che hanno particolarmente allarmato il Ministero della Salute sono stati quelli relativi al morbillo, dall’inizio del 2017, infatti, si sono registrati 3670 casi con 3 decessi, un aumento di casi di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Ministero stesso ha ravvisato in questo poderoso ed allarmante crollo delle vaccinazioni i seguenti motivi: la nascita di movimenti contrari alle vaccinazioni quali i "no vax", bassa consapevolezza dei benefici che i vaccini hanno sulla salute sia collettiva sia individuale, diffusione di teorie, peraltro prive di fondamento scientifico, che correlano lo sviluppo dell’autismo alla somministrazione del vaccino mpr (morbillo, parotite e rosolia). Tutto questo ha provocato: un sostanziale incremento dei casi di malattie infettive in soggetti adulti, con conseguenze tali da dover ricorrere all’ospedalizzazione, rosolia in donne incinte con altissimo rischio di danni al feto, costi sanitari e sociali ingenti per il Servizio Sanitario Nazionale.

Vaccini, ecco tutte le novità introdotte dal decreto

Il decreto legge appena approvato prevede delle sostanziali novità, che possono essere consultate sul sito Internet del Ministero della Salute, che a breve, pubblicherà anche un vademecum ufficiale, secondo l’annuncio fatto di recente dal ministro Beatrice Lorenzin, che aiuterà le famiglie ad orientarsi su adempimenti ed obblighi. Tuttavia, ecco come cambia il piano vaccinale obbligatorio in Italia.

Innanzitutto l’obbligo vaccinale riguarda i bambini da 0 a 6 anni, che, se non in regola con il piano vaccinale obbligatorio, non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. L’obbligo vaccinale, inoltre, è esteso anche ai minori collocati nella fascia d’età da 6 a 16 anni, i quali, se inadempienti, andranno incontro a sanzioni di carattere pecuniario.

Le vaccinazioni obbligatorie passano da 4 a 10, mentre altre 4 sono "fortemente raccomandate". Coloro i quali non rispetteranno l’obbligo dovranno corrispondere una multa. Le dieci vaccinazioni attualmente obbligatorie sono le seguenti: la vaccinazione anti-poliomielitica, la vaccinazione anti-difterica, la vaccinazione anti-tetanica, la vaccinazione anti-epatite B, la vaccinazione anti-pertosse, la vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b, la vaccinazione anti-morbillo, la vaccinazione anti-rosolia, la vaccinazione anti-parotite e la vaccinazione anti-varicella. Le quattro fortemente raccomandate sono: la vaccinazione anti-meningococcica B, la vaccinazione anti-meningococcica C, la vaccinazione anti-pneumococcica e la vaccinazione anti-rotavirus. Tutte le vaccinazioni sono gratuite.

Un’altra novità sancita dal decreto è la possibilità, da parte delle famiglie, di prenotare in farmacia, senza alcuna spesa economica, le vaccinazioni previste dal decreto-legge, questa pratica è affidata alla nuova "farmacia dei servizi". Tutte le vaccinazioni obbligatorie dovranno essere effettuate per i nati nel 2017, per quelli nati dal 2001 al 2016 bisogna attenersi al calendario vaccinale relativo ad ogni singolo anno. Inoltre su Dove e Come Mi Curo potete trovare l'elenco delle strutture sanitarie che forniscono attività di vaccinazione.

Obblighi ed adempimenti dei genitori per i vaccini dei propri figli

Ma cosa devono fare i genitori per mettere i propri figli in regola per l’anno scolastico alle porte? Innanzitutto, entro il 10 settembre 2017, per quanto concerne i nidi e le scuole dell’infanzia, devono consegnare alle segreterie scolastiche tutta la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie oppure sottoscrivere un’autocertificazione in cui si impegnano a presentarla entro il 10 marzo 2018. Inoltre, anche la sola presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione permette l’iscrizione presso gli istituti scolastici, in attesa che le stesse ASL eseguano le vaccinazioni entro la fine dell’anno scolastico. Per le scuole dell’obbligo, il termine per la presentazione della documentazione vaccinale è il 31 ottobre 2017.

Parallelamente, inizierà il grande lavoro delle Asl, le quali individueranno i bambini inadempienti e convocheranno le famiglie per invitarle a mettersi in regola, se queste non risponderanno all’invito, le Asl invieranno loro una raccomandata con ricevuta di ritorno contente un ulteriore invito a presentarsi per un colloquio. Se i genitori non si presenteranno scatteranno le sanzioni pecuniarie che vanno da 100 a 500 euro, proporzionate alla gravità dell’inadempimento.

Nel corso dell’anno scolastico 2019/2020 entrerà in vigore la "semplificazione degli adempimenti delle famiglie per l’iscrizione a scuola dei minori": questo sarà possibile dal momento che le scuole avranno un canale diretto di comunicazione con le ASL, con l’obiettivo di controllare la posizione vaccinale degli alunni, senza alcun contributo economico da parte delle famiglie.

Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini

Un’altra novità introdotta dal decreto sull’obbligatorietà dei vaccini è l’Anagrafe nazionale vaccini, una sorta di organismo istituito nell’ambito del Ministero della Salute, preposto al controllo e al monitoraggio dei programmi vaccinali nel nostro Paese. Esso ha il compito di registrare tutti coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione oppure che vedono farla, eventuali effetti avversi, tempi e dosi di somministrazione. Infine, per quanto concerne gli eventuali eventi avversi, essi saranno registrati all'interno del sistema di Farmacoviglilanza e comunicati al Ministero della Salute, attraverso una relazione annuale, dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).