Uno su 4 soffre di dolore cronico

Uno su 4 soffre di dolore cronico
17 agosto 2016

Ricerca e Prevenzione

Novità sul fronte del dolore cronico muscolo-scheletrico: ci si muove per ridefinirlo e promuovere un approccio multidisciplinare teso a migliorare la condizione di chi ne soffre. Questi gli orientamenti emersi nel simposio organizzato a Roma dalla G.U.I.D.A (la Società scientifica che si occupa della Gestione Unificata e Interdisciplinare del Dolore muscolo-scheletrico e dell’Algodistrofia). Il tema dolore cronico coinvolge il 26% della popolazione italiana, con larghissima incidenza sugli anziani – tra i 60 e gli 80 anni riguarda il 74% dei connazionali – sui soggetti a basso reddito e sulle donne, con pesanti riflessi sulla spesa sanitaria, sia sui costi diretti sia su quelli indiretti.

Giovanni Iolascon, ortopedico e fisiatra presso la Seconda Università di Napoli, ha segnalato che «anche il dolore acuto, se non gestito, può diventare cronico con conseguenze importanti: disabilità parziale o totale dei soggetti, aumentato rischio di complicanze cliniche, protrarsi della degenza ospedaliera con conseguente incremento dei costi sanitari».