Trombosi, questa sconosciuta

Trombosi, questa sconosciuta
12 ottobre 2016

Ricerca e Prevenzione

Pur responsabile di 400mila morti l’anno solo in Italia, il 60% dei connazionali non ne sa nulla


Due italiani su tre, secondo l'ALT - l’Associazione per la Lotta alla Trombosi e le malattie cardiovascolari - non sanno riconoscerne i segnali premonitori, non avvertono neppure i rischi che corrono sottostimando la formazione di coaguli di sangue che ne sono il presupposto. Gli effetti, in base alle occlusioni di vene o arterie, sono infarti, ictus e trombosi venose, nonché gli emboli agli arti inferiori (arteriopatie periferiche) o ai polmoni. A livello europeo i decessi per trombosi, a vario titolo, danno un dato superiore alla somma delle morti per tumori al seno e alla prostata, incidenti stradali e AIDS.

Come detto, solo un italiano su tre è al corrente del termine “trombosi" e oltre la metà non ne ha mai sentito parlare, soprattutto al Centro Sud. In particolare l’indagine ha rilevato che ben poche donne sono al corrente della sua incidenza, rispetto a quella del tumore alla mammella. «Solo il 10 per cento ha dato la risposta corretta, la prevalenza delle trombosi – spiega Lidia Rota Vender, presidente ALT – e in misura così evidente: la trombosi è il nemico principale delle donne in menopausa, provoca il 54 per cento dei decessi al femminile contro il 18 per cento per i tumori».

La scarsa o nulla informazione è il dato più preoccupante, soprattutto perché la sottostima dei sintomi rende mediamente più tardive le diagnosi, in virtù di manifestazioni cliniche delle malattie cardiovascolari molto meno manifeste nelle donne. Per questo è cruciale la prevenzione, per maschi e femmine, con bersaglio primario le cattive abitudini che pongono a repentaglio cuore e vasi: fumo, alcol, cibi grassi e sedentarietà sono da ridurre, in progressione. Quel che pochi sanno è che tra le situazioni a maggior rischio ci sono le dimissioni dall’ospedale dopo un ricovero, a vario titolo. Le tromboembolie causano più decessi delle polmoniti o delle infezioni ospedaliere.

In collaborazione con
Dove e Come Mi Curo

Dove e Come Mi Curo

Dove e Come Mi Curo dispone, al suo interno, di un team di lavoro poliedrico e multifunzionale composto da professionisti con diversi background.
Dalla componente scientifica a quella giornalistica ed editoriale, le figure professionali che operano in Dove e Come Mi Curo ogni giorno pianificano e arricchiscono la sezione Notizie del portale.
Dalle Curiosità a L’Appuntamento Con passando per gli Approfondimenti Scientifici, ogni contenuto è meticolosamente pensato, creato e divulgato dalla redazione per il suo pubblico, con l'obiettivo di rendere facilmente comprensibili e utili contenuti scientifici e tecnici in ambito medico-scientifico e di approfondire le ultime novità del settore.
Oltre ai canali social (di seguito segnalati) ci potete trovare anche su Facebook.