Tot calorie tot esercizio fisico

Tot calorie tot esercizio fisico
13 agosto 2016

Benessere

Giusto per acuire i sensi di colpa: sapete per quanto tempo dovreste correre per bruciare le 80 calorie di un cioccolatino? Dieci minuti di buona lena. E una brioche farcita quanto vale? Mezz’ora di ballo scatenato in discoteca. Le calorie, sin qui, sono state poste sulle etichette dei cibi nei supermercati per segnalare gli apporti energetici in funzione della linea, per evitare gli eccessi alimentari. Ora c’è chi intende documentare non solo le calorie di una pizza (600) o di una fetta di torta (300) calorie), ma anche l’esercizio fisico necessario per bruciarle. La proposta, lodevole, è di Shirley Cramer, presidente della britannica Royal Society for Public Health, che ha scritto sulle pagine del British Medical Journal di inserire, accanto a tot calorie, tot di esercizio fisico per smaltire. Ovviamente con il dato riferito a una singola porzione di alimento.

L’ha battezzato “equivalente di attività", un simbolo di facile lettura che collega all’alimento i minuti di movimento che occorrono per bruciarlo, per avere consapevolezza dell’energia che si introduce mangiando e di come questa vada spesa per non causare accumulo (di grasso).

Una simbologia importante perché se la bevanda gassata, fortemente zuccherina, che appaga la nostra sete corrisponde a una camminata di mezz’ora a passo svelto, forse ragioneremmo di un consumo meno frequente. L’obiettivo di Shirley Cramer è manifesto: rendere comprensibili i dati che compaiono sulle etichette, che informazioni “confondenti o poco chiare". Nel Regno Unito il 44% per cento della popolazione dedica pochissimo tempo – circa sei secondi – a un prodotto per decidere se comprarlo, allora tanto vale utilizzare gli equivalenti di attività. Oltretutto un sondaggio ha accertato che il 53% delle persone è favorevole e reputa i simbolini utili per scegliere cibi meno calorici, mangiare porzioni più piccole o aumentare l’attività fisica.

Il problema del sovrappeso non si risolve puntando solo sulla dieta o sul movimento, ma su entrambi i fronti: ci vuole equilibrio fra ciò che si introduce e ciò che si consuma. Inoltre l’esercizio fisico oltre a mantenere il peso forma, migliora l’umore, il sonno, l’autostima, rende energici e riduce il rischio di malattie come la depressione o la demenza. Ora sarà possibile motivare le persone a muoversi per potersi permettere anche la golosità di uno strappo alla regola.