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Tonsille, quando toglierle

Tonsille, quando toglierle
03 novembre 2016

Ricerca e Prevenzione

Delle tonsille, formazioni ovoidali poste ai lati della gola, scudo protettivo dalle infezioni dell’apparato respiratorio, soprattutto nel primo anno di vita quando il sistema immunitario dei neonati è ancora immaturo, non si ha percezione sino a quando non s’infiammano e provocano bruschi rialzi febbrili e mal di gola, dette tonsilliti. Queste possono presentarsi in forma acuta, oppure subacuta (con episodi ravvicinati nel tempo) e infine in forma cronica, quando il tessuto è costantemente infetto.

In forma acuta le tonsille s’ingrossano, diventano rosse e tumefatte, con diffuse placche biancastre. Procurano dolore, difficoltà di deglutizione e soprattutto febbre che può raggiungere anche i 40°, con interessamento contemporaneo delle vicine adenoidi. Quando la tonsillite diventa cronica il focolaio permanente di infezione può coinvolgere altri organi e distretti dell’organismo, dando luogo a febbre reumatica, problemi renali, febbricole persistenti, ascessi. Le tonsilliti possono avere origine batterica o virale ma i sintomi sono molto simili, non consentono di distinguere immediatamente le due forme. Se la causa è un batterio, ad esempio lo streptococco beta-emolitico di classe A, frequente nei bambini, il pediatra procede sfregando un tampone sulle tonsille. Il responso è questione di pochi minuti.

Nel caso si ricorre agli antibiotici, in generale per una decina di giorni. Quando l’infiammazione è invece di origine virale si interviene con farmaci antipiretici o antinfiammatori. Per alleviare in parte i disagi si può intervenire con gargarismi - un collutorio antisettico o una soluzione salina (1 cucchiaino di sale in 1 tazza d’acqua) – ma anche con succhi di frutta, tè, e soprattutto gelati, molto graditi dai piccoli.

L’asportazione chirurgica delle tonsille è d’obbligo quando le tonsille s’ingrossano al punto di creare problemi respiratori (apnee durante il sonno). Nel caso si rimuovono anche le adenoidi, anch’esse molto infiammate ed enfiate. L’intervento si impone quando il bambino ha tonsilliti molto frequenti, più di cinque episodi in un solo anno. Nei dieci giorni successivi all’intervento possono verificarsi modesti sanguinamenti. Nel caso di sanguinamenti più copiosi va allertato il chirurgo o il più vicino pronto soccorso.

Negli ultimi vent’anni si tende a conservare le tonsille che, dopo i 7-8 anni di età, danno meno problemi.