Tic tac tic tac che rabbia!

Tic tac tic tac che rabbia!
16 febbraio 2017

Benessere

Non sopporti e ti fa arrabbiare il rumore di chi mastica, un bambino che piange, una persona che sbadiglia, o persino il ticchettio di un orologio? Se siete tra coloro che non sopportano uno di questi rumori, potreste soffrire di misofonia, letteralmente odio per un suono.

I soggetti che soffrono di tale disturbo, quando ascoltano dei suoni specifici ritenuti dai più “normali”, hanno sudorazione e accelerazione del battito cardiaco, spesso accompagnato da una sensazione di rabbia. Un rumore può dare fastidio a tutti, questo è ovvio, ma parliamo di disturbo quando la reazione del cervello diventa incontrollata e ai limiti del patologico, provocando una forte insofferenza e intolleranza.

Di misofonia si parla dal 2011, ma solo in questi giorni è stato pubblicato il primo studio in merito: gli neuroscienziati della Newcastle University hanno cercato di capire cosa succede nel cervello dei misofonici e da dove arrivi quella rabbia irrefrenabile. La ricerca, pubblicata su Current Biology, dà qualche indicazione: ai 42 volontari, di cui metà con questo disturbo, è stata fatta ascoltare una vasta quantità di suoni durante una risonanza magnetica. Quando il suono apparentemente neutro, come il rumore della pioggia, era scatenante per la persona, si è notata in maniera evidente una reazione diversa nel cervello.

Il cervello di chi soffre di misofonia fa più fatica a elaborare le emozioni perché quel particolare rumore lo super eccita. Il risultato più comune è una sensazione di rabbia.

Tuttavia ogni cervello si comporta in modo diverso, rispondendo a rumori diversi e accendendo aree diverse.
Purtroppo a oggi non esistono terapie a questo problema ancora parzialmente sconosciuto. I ricercatori sperano comunque che, comprendendo le differenze cerebrali legate alla misofonia, si possa arrivare a nuovi trattamenti. La ricerca continua.