Tecnologie multimediali per anziani: l'esperienza di Villa Ranuzzi

Tecnologie multimediali per anziani: l'esperienza di Villa Ranuzzi

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 05 febbraio 2019
I progressi della medicina e della sanità, l’aumento della qualità di vita sono all’origine del fenomeno di longevità che si registra in Italia e in generale nei Paesi tecnologicamente ed economicamente avanzati. Se queste premesse hanno regalato alla nostra società un allungamento della vita emerge con forza, la necessità di prendersi cura a 360 gradi degli anziani, nel rispetto della loro dignità e dei bisogni: motori, cognitivi, psicologici e sociali.

Villa Ranuzzi - StaffUn aiuto può arrivare dalla tecnologia e dall’applicazione nella terza età di ausili multimediali e interattivi appositamente studiati. Le attività di sperimentazione condotte a Villa Ranuzzi, Casa Residenza per anziani non autosufficienti di Bologna dimostrano che l’utilizzo di strumenti e tecnologie facilitate, possono offrire alla persona fragile nuove opportunità di stimolazione cognitiva, di condivisione e partecipazione ma anche di conquista di autonomie nelle attività quotidiane.

“Villa Ranuzzi, tra i soci fondatori del Consorzio Colibrì e aderente ad ANASTE e Confindustria Emilia Area Centro, è la prima struttura residenziale in Emilia Romagna ad avere introdotto alcuni nuovi dispositivi per la prevenzione, stimolazione e mantenimento delle autonomie”. A raccontarlo è la responsabile del servizio di animazione professionale, la dott.ssa Federica Taddia. Il secondo aspetto fondamentale è la formazione degli operatori e dei caregiver, nell'ottica dell'abbattimento delle difficoltà di apprendimento tecnologico e delle resistenze culturali.

Villa Ranuzzi diventa un luogo di sperimentazione tecnologica e modello di riferimento. “La tecnologia come alleata della terza età è ormai una realtà a Bologna - spiega la dott.ssa Taddia - . In questo percorso ci avvaliamo del supporto della Fondazione ASPHI Onlus che da trent’anni si occupa di promuovere e realizzare l'autonomia e l'inclusione delle persone con disabilità attraverso l'uso delle tecnologie digitali. L’applicazione di dispositivi (tastiere facilitate, sensori per scansione, kinect etc..) all’interno di Villa Ranuzzi è una prassi consolidata e la rende uno dei pochi esempi in Emilia Romagna e sulle scene nazionali."

 

Come funziona la salute dell'anziano?



Villa Ranuzzi - Facciata Ci può fare qualche esempio?
A Villa Ranuzzi da poco è arrivata la tecnologia Kinect un accessorio sviluppato da Microsoft sensibile al movimento del corpo umano che consente di controllare l’esecuzione dell’esercizio senza la necessità di indossare o impugnare un oggetto specifico. L’obiettivo è quello di migliorare le capacità senso-motorie e cognitive delle persone anziane con possibili ricadute positive nel quotidiano. La loro partecipazione sta evidenziando che l’attività piace e risulta funzionale. L’utilizzo sperimentale del sensore kinect è partito circa 7 anni fa nell’altra CRA fondatrice del Consorzio Colibrì, Villa Serena, con risultati molto soddisfacenti. Pertanto adesso proseguiremo anche a Villa Ranuzzi.

Quali sono le caratteristiche vincenti di questo sensore?
Il kinect è costituito da un software che rileva e registra i punti cardinali del corpo. In questo modo permette alla persona di interagire con lo schermo, stimolando il movimento e migliorando al tempo stesso la coordinazione oculo-manuale ma anche la memoria. L’esercizio si può svolgere da seduti oppure in piedi. Ci sono esercizi di diverso tipo e livello, da quelli legati all’abbinamento colore-forma a quelli che fanno ascoltare un brano da ricollegare, con un click, sull’immagine corrispondente del cantante. Fare questi esercizi con un pc o un tablet tradizionali sarebbe più “semplice” richiedendo però minore capacità ed abilità. La tecnologia Kinect, attraverso forme ludiche, senza far sentire la pesantezza dell’esercizio in sé, rende possibile un movimento ampio e al tempo stesso più interattivo e coinvolgente.
 

Come avviene la scelta di un dispositivo?
Per prima cosa facciamo un’analisi delle problematiche e delle esigenze dei nostri ospiti. La seconda fase è quella della “consulenza” e della co-progettazione che viene svolta insieme agli esperti della Fondazione ASPHI. La kinect ad esempio fino a qualche tempo fa era nell’ambito della disabilità giovanile. L’applicazione dello strumento nelle nostre strutture residenziali rappresenta una vera e propria innovazione. La terza fase è il monitoraggio delle risposte, della risposta dei pazienti per quantificare il miglioramento complessivo della persona sia in termini cognitivi che comportamentali durante e dopo le attività.

Villa Ranuzzi - Staff 2Un altro ausilio che da poco avete introdotto è il neurotablet. Come sta andando la sperimentazione?
Siamo appunto in una fase iniziale, 15 ospiti continueranno ad utilizzare i neurotablet per altri 6 mesi. Su questo progetto abbiamo inizialmente somministrato il Mini-Mental (è un test neuropsicologico per la valutazione dei disturbi dell'efficienza intellettiva e della presenza di deterioramento cognitivo) per valutare la tipologia di esercizi da proporre in base al livello cognitivo e su quali aree lavorare maggiormente. Dal test emergono i bisogni degli ospiti che si traducono in richieste per le aziende produttrici affinchè possano perfezionare il dispositivo in questione. Dotati di neurotablet e cuffie, i nostri ospiti all’interno dello spazio montessoriano, svolgono esercizi dedicati all’attenzione visiva, alla percezione, alle funzioni esecutive, alla memoria. La caratteristica principale del neurotablet è la sua interfaccia immediata e semplificata perché l’utente sia autonomo e non vi sia il tramite dell’operatore che si limita a svolgere funzioni minime.

Un’altra interfaccia interattiva è il CLICK FOR ALL. Di cosa si tratta?
E’ una tastiera programmabile ideata da ASPHI collegabile al computer portatile o smartphone che per la sua innovazione si è aggiudicato il primo premio di un concorso indetto dalla Fondazione Vodafone. Ad oggi le uniche strutture residenziali per anziani in Italia dove è stato sperimentata questa tecnologia sono Villa Ranuzzi e Villa Serena. L’obiettivo è permettere alla persona con disabilità sia motoria che cognitiva di poter interagire grazie appunto ad interfacce facilitate ed intuitive, con un lieve tocco (un dito, un gomito etc). Spingendo un tasto è possibile fare una ricerca su internet oppure chiamare un familiare via Skype. Una “tastiera facilitata” creerebbe disorientamento in chi è affetto da un deterioramento cognitivo importante e il raggiungimento dell’obiettivo non sarebbe possibile.

Qual è il punto di forza di Villa Ranuzzi?
Il nostro punto di forza che ci distingue per qualità e quantità di progetti avviati e portati a termine è certamente il gruppo. Anche la più evoluta tecnologia non basterebbe a raggiungere gli obiettivi se prima, durante e dopo la sua somministrazione non ci fosse un team di lavoro affiatato e appassionato. Del team di animazione a Villa Ranuzzi fanno parte 4 operatori: Sabrina Musiani animatore sociale, Rosita Pricoli pedagogista, Lucia Avemari educatore sociale, Lucia Grandinetti educatore sociale. A Villa Serena invece gli operatori sono due: Gabriele Di Santo animatore socio-educativo e Vanessa De Angelis animatore sociale. Sono due “team” distinti ma che operano in sinergia per migliorare le risposte alla rete socio-sanitaria degli anziani. L’innovazione tecnologica e la formazione del personale sono i nostri punti di forza di oggi e l’investimento per il futuro.

Leggi anche la news di Dove e Come Mi Curo dedicata a "Addio terza età: come gli over 55 stanno cambiando" e l'approfondimento sulla "Malattia di Alzheimer"

Intervista di Deborah Annolino
Si ringrazia per il contributo la dott.ssa Federica Taddia - Responsabile Servizio Animazione Professionale Villa Ranuzzi e Villa Serena


Articolo di premiazione realizzato per il concorso "Trova il Natale nel Tuo Ospedale"


 
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Data di pubblicazione: 05 febbraio 2019