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Tatuaggi, rischi sottovalutati

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07 ottobre 2017

Benessere

Dei 60 milioni di europei che si sono sottoposti, sin qui, a tatuaggi tre milioni di loro hanno sviluppato un’infezione. Lo testimonia un rapporto della Commissione europea che mette in guardia sulle sostanze contenute nei pigmenti (i coloranti e gli additivi) e segnala la necessità di maggiori controlli e regole uniformi a livello comunitario per aggiornare la Risoluzione specifica del 2008. Sotto indagine i pigmenti scadenti e non abilitati per l’uso in prodotti cosmetici, nonché l’impiego massiccio di coloranti pericolosi per realizzare tatuaggi elaborati in laboratori che spesso mancano dei requisiti igienici.

Le conseguenze sono infezioni, allergie acute e ipersensibilità ritardata e non si escludono possibili fenomeni tumorali per la presenza negli inchiostri di vari ingredienti, oltre a impurità. La gran parte degli inchiostri per tatuaggio impiegati in Europa sono importati dagli Stati Uniti, mentre gli inchiostri per il trucco permanente sono in genere prodotti in Europa, ma molti dei pigmenti utilizzati – lo segnala il rapporto - «non sono specifici per i tatuaggi e in genere mostrano bassa purezza».

Allergie acute e ipersensibilità ritardata rappresentano la maggior parte delle complicazioni, con maggiore evidenza per le parti rosse e nere dei tatuaggi. Le reazioni sono spesso aggravate dall’esposizione al sole. I disturbi della pigmentazione della pelle si sono riscontrati nel 5-15% dei pazienti che hanno impiegato la terapia con laser per rimuovere i tatuaggi indesiderati. Come tendenza generale scelgono il tatuaggio in prevalenza i giovani, in rapporto doppio rispetto agli adulti.
 

Attenzione alla reazione ai tatuaggi... a distanza di tempo!

Diversamente da quanto si possa pensare, la reazione ai tatuaggi può non essere così immediata. Secondo il report di un caso clinico pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, la linfoadenopatia granulomatosa indotta da un pigmento di un tatuaggio ha simulato quello che, inizialmente, era stato diagnosticato come linfoma.

In Australia, infatti, l'equipe del dott.Jad Othman ha portato il report di una donna di 30 anni che presentava numerosi linfonodi ascellari bilaterali. La donna presentava un grande tatuaggio che copriva la schiena, presente da oltre 15 anni e un altro tatuaggio sulla spalla fatto invece circa 2 anni e mezzo prima. Dopo alcune indagini cliniche approfondite, si è scoperto che alcuni parametri non tornavano con la diagnosi fatta inizialmente ma quella finale è stata di linfoadenite granulomatosa, probabilmente reazione di ipersensibilità al pigmento del tatuaggio che, nel corso di questo periodo, aveva creato anche una sensazione di prurito.

Un caso, per fortuna, al momento isolato ma i rischi dei tatuaggi possono davvero essere più pericolosi di quanto possa sembrare!
 

Alcune regole da non dimenticare mai...

  • Mai fare tatuaggi in estate
  • Attenzione se avete già problemi cutanei... il tatuaggio potrebbe peggiorare la situazione
  • Documentarsi SEMPRE sullo studio scelto per fare il tatuaggio. Controllare che la strumentazione utilizzata sia sterile e rivolgersi solo a tatuatori in possesso dell'idoneità igienico-sanitaria
  • Correre subito ai ripari in caso di reazioni allergiche. Non minimizzare il problema
  • Attenzione alle risonanze magnetiche... i tatuaggi potrebbero causare una sensazione di bruciore
  • Sono sconsigliate le parti del corpo in cui sono presenti nervi