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Tatuaggi: chi ne abusa smette di sudare

Tatuaggi: chi ne abusa smette di sudare
05 maggio 2017

Benessere

La pelle coperta dall’inchiostro suda il 50% in meno di quella senza tatoo, con conseguenti problemi di termoregolazione quando la superficie coperta è troppo estesa.

Negli ultimi 4 anni negli USA si è registrato un aumento complessivo del 50% di persone tatuate. Da un sondaggio è emerso che 3 adulti su 10 ha almeno un tatuaggio. Gli italiani tatuati sono circa 7 milioni, quasi il 13% della popolazione, con una leggera prevalenza di donne. Il primo tatuaggio si fa a 25 anni, anche se non mancano i minorenni tatuati: sono il 7,7% degli under 18.

Gli scienziati stanno iniziando a studiare cosa succede alle pelli tatuate. Alcune problematiche sono già emerse, come un legame tra i tatoo e la comparsa della psoriasi.

Ora si è scoperto che le pelli tatuate producono in media il 50% di sudore in meno con valori di sodio molto più alti rispetto a quelli della pelle non tatuata dello stesso individuo. Che cosa vuol dire? Se una persona ha una grande parte del corpo tatuata (soprattutto schiena, braccia o altre zone ricche di ghiandole sudoripare), rischia seriamente colpi di calore e shock elettrolitici. I tatuaggi influenzerebbero cioè la capacità del corpo di termoregolarsi e di raffreddarsi.

Lo studio tuttavia è ancora all’inizio. Al momento è stato condotto dall’Alma College nel Michigan su 10 adulti in salute. Bisognerà condurre indagini più estese per verificare come i tatuaggi alterino la normale vita delle cellule e delle ghiandole della pelle.