La statura? Incide sulla salute

La statura? Incide sulla salute
20 giugno 2016

Benessere

Quale che sia la nostra statura, non ci eravamo mai posti il problema se essere alti o bassi o di media altezza fosse un vantaggio o uno svantaggio: a dare una risposta provvede uno studio, pubblicato da The Lancet, di un gruppo di ricercatori tedeschi e statunitensi che ha esaminato i pro e i contro, in termini di salute, dei soggetti più alti. In sintesi questi soggetti hanno minori possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2 mentre corrono un rischio più elevato di tumore. I dati dimostrano che ogni 6,5 cm di altezza il rischio di mortalità cardiovascolare diminuisce del 6% mentre la possibilità di una neoplasia cancro aumenta del 4%.

L’indagine è partita da un dato certo: negli ultimi trent’anni in tutti i continenti le persone sono cresciute di statura. Ovunque i figli sono più alti dei loro genitori. Il primato assoluto si registra in Olanda dove i maschi risultano di 20 centimetri più alti di quanto fossero i connazionali un secolo e mezzo fa. L'incremento di statura media delle popolazioni sarebbe dovuto al maggior consumo di cibi ricchi di proteine animali. Non a caso in Olanda si registra il più alto consumo pro-capite al mondo di latte e prodotti lattiero-caseari.

Le proteine animali entrerebbero in gioco nelle varie fasi dello sviluppo, a partire dalla gestazione: il regime alimentare della gestante influirebbe sulla formazione dei fattori che contrastano l'insulino-resistenza, influenzando positivamente il metabolismo dei grassi. E questo spiegherebbe il minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Nel contempo, la maggiore attivazione dei fattori di crescita insulino-simili potrebbe aumentare il rischio di cancro, favorendo in particolare lo sviluppo di tumore al seno, al colon e alla pelle, per l'attivazione permanente della crescita cellulare. Gli esperti invitano i pediatri a indurre i famigliari di un adolescente a contenere il consumo di prodotti lattiero-caseari e di proteine animali, così da ridurre il rischio di cancro.