Statura: come si misura? quali sono i parametri?

Statura: come si misura? quali sono i parametri?
07 novembre 2018

Benessere

Indice


L’antropometria e la sua storia

La statura è definita come altezza del corpo umano in posizione eretta. Ma ha anche un significato figurato, nel quale compare il riferimento allo spessore morale dell’individuo. Proprio la possibilità di una doppia interpretazione esprime il valore, non solo aritmetico, di questa misura.
Antropometria, lunghezza degli arti
L’antropometria è il ramo dell’antropologia che misura le dimensioni delle parti del corpo umano. E’ parte dell’antropologia fisica o biologica e può misurare segmenti esterni, come la lunghezza:
  • del braccio o della gamba
  • della mano (chirometria)
  • del piede (podometria)
  • della circonferenza cranica (craniometria)
  • della testa (cefalometria)
  • del diametro del torace (toracometria)
  • del bacino (pelvimetria)
oppure degli organi interni, come la lunghezza dell’intestino o delle ossa (osteometria).

Secondo la definizione che ne dà l’UNI (l’ente italiano per la normazione), l’antropometria è l’approccio antropologico quantitativo d’attenzione all’estrema variabilità della specie umana in termini fisici, biologici, molecolari e metabolici, ma anche culturali e cognitivi. In sintesi, l’antropometria è la tecnica che consente di esprimere la forma del corpo attraverso misure e relazioni quantitative.

Poiché non esiste in natura l’esatto punto di inizio di un arto o di un organo rispetto ad un altro, l’antropometria stabilisce dei punti di riferimento perché le misurazioni siano riproducibili e confrontabili. Ha attratto gli uomini fin dalle epoche antiche. Le dimensioni e i loro rapporti reciproci sono state oggetto di studio di molte personalità del passato, sia dal punto di vista scientifico che artistico. Ricordiamo l’uomo di Vitruvio di Leonardo da Vinci, le proporzioni di Policleto, gli studi prospettici di Leon Battista Alberti. Tuttavia, solo nel 1800 si configurò come disciplina, attraverso gli studi e le teorie dello scienziato belga Adolphe Quetelet. Nell’800 lo psichiatra Cesare Lombroso studiò le relazioni esistenti fra i lineamenti del viso e la tendenza a compiere azioni criminali, sviluppando l’antropologia criminale. Lombroso sostenne la teoria del cosiddetto “delinquente nato e incorreggibile”, ossia la persona sciaguratamente predestinata a commettere reati.

Lo scopo dell’antropometria è quello di stabilire gli indici antropometrici e quindi elaborare statistiche dei vari gruppi umani. Sempre rimanendo in ambito giudiziario, dunque, possiamo citare l’antropometria segnaletica (o antropometria legale), funzionale a definire una serie di misure utili a identificare i ricercati dalla legge.

L’antropometria militare valuta l’attitudine all’utilizzo delle armi e quindi all’assegnazione ad uno dei corpi di difesa.
Con particolare riferimento alla salute, l’antropometria medica valuta:
  • lo stato nutrizionale
  • la composizione corporea
  • la distribuzione (distrettualità) della massa grassa
e permette di formulare ipotesi sul rischio specifico di malattie e correlare la struttura fisica alla predisposizione ad esse. L’antropometria medica prende in esame le capacità funionali e la loro relazione con la predisposizione alle malattie, lo stato di salute, le funzionalità d’organo. I grandi vantaggi della sua applicazione consistono in:
  • non invasività
  • semplicità di esecuzione
  • costi limitati.
Caratteristiche Fisiche: Endomorfo, Mesomorfo, Ectomorfo
I valori significativi e normalmente rilevati sono:
  • statura
  • peso
  • pliche cutanee
  • circonferenze: cranica, toracica, bacino
  • lunghezze dei segmenti: per valutare l’accrescimento.
La statura, insieme al peso (indici antropometrici), consente di calcolare gli indici necessari ad accertare lo stato di malnutrizione per eccesso (obesità) o per difetto (denutrizione). Riguardo all'obesità vi consigliamo di leggere anche la nostra news dedicata: "Lotta all'obesità: come riconoscerla e combatterla"
 
In base alla statura è possibile classificare i soggetti in:
  • brevilinei: diametri trasversi prevalenti
  • longilinei: prevalenza delle misure verticali (come la statura e la lunghezza degli arti)
  • normolinei: posizione intermedia.
Risulta interessante, ai fini degli studi statistici, osservare le variazioni nelle proporzioni corporee in relazione all’età. Nel neonato la testa rappresenta un quarto del lunghezza totale del corpo; con l’accrescimento, si ristabilisce una proporzione più bilanciata rispetto alle altre parti. In età pediatrica l’antropometria medica consente di valutare l’accrescimento del piccolo (antropometria auxologica). Un altro sottoinsieme della antropometria medica (antropometria sportiva) individua l’attitudine della persona verso certe attività fisiche, allo scopo di personalizzare lo sport individuale.
 
L’ormone della crescita

L’ormone della crescita (chiamato anche Growth Hormone, GH o somatotropina) è una proteina prodotta dall’ipofisi, una piccola ghiandola situata alla base del cervello. L’attività secretiva dell’ipofisi è influenzata dai fattori di rilascio liberati dall’ipotalamo, un centro nervoso centrale di coordinamento dei segnali della comunicazione fra i vari distretti del corpo. 
Ormone della Crescita: indicazione della componenteQuando liberato nella circolazione sanguigna, l’ormone della crescita raggiunge tutti i distretti corporei, causando:
  •  osso e cartilagini: di concerto con gli ormoni tiroidei, gli ormoni sessuali e l’IGF-1 (un fattore di crescita insulino-simile) stimola l’accrescimento in lunghezza delle ossa
  •  organi interni: favorisce il loro accrescimento
  •  zuccheri: il GH ha azione iperglicemizzante (aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue)
  •  lipolisi: l’ormone della crescita promuove la combustione dei grassi allo scopo di produrre energia (necessaria all’accrescimento).
Nei casi in cui l’ormone della crescita non sia prodotto in quantità soddisfacente, è possibile instaurare una terapia sostitutiva. Lo scopo è quello di consentire una crescita il più possibile analoga a quella fisiologica del bambino. La terapia con il GH viene portata avanti per diversi anni, fino al raggiungimento della statura finale. Quello che gli specialisti fanno è mimare le condizioni fisiologiche del bambino e portarlo a raggiungere la statura che avrebbe avuto naturalmente se il suo corpo avesse prodotto la corretta quantità di GH. Lo stimolo di accrescimento inizia alla nascita e si protrae fino alla saldatura delle cartilagini presenti alle estremità delle ossa lunghe. Nell’età adulta il GH continua ad essere prodotto, ma allo scopo di mantenere l’integrità dell’organismo. Il GH deve essere somministrato giornalmente, per via sottocutanea. Non può essere assunto per bocca perché verrebbe inattivato dagli acidi dello stomaco. Poiché fisiologicamente viene sintetizzato durante il sonno, viene iniettato di sera.Sindrome di Turner
Le patologie che provocano carenza di ormone della crescita sono:
  •  sindrome di Turner: colpisce solo le bambine ed è dovuta all’assenza totale di uno dei due cromosomi X;
  •  SGA (Small for Gestional Age): si tratta di una condizione tipica dei bambini nati piccoli per età gestazionale;
  •  Prader Willi: è una forma genetica di obesità;
  •  insufficienza renale cronica: durante l’età evolutiva, l’insufficienza renale cronica è causa di scarso accrescimento della statura. La perdita progressiva della funzione renale porta all’accumulo di sostanze e liquidi nell’organismo, che causa uno stato di acidosi. E’ questo a degradare chimicamente l’ormone della crescita. Inoltre, le alterazioni metaboliche provocano la desensibilizzazione dei recettori per l’ormone della crescita distribuiti nei vari tessuti;
  • Shox-D: l’alterazione del gene Shox-D (Short Stature Homeobox-containing gene), che codifica per proteine coinvolte nei fenomeni di accrescimento del corpo, porta ad anomalie della statura.
 
Cosa influenza la statura?

La statura è un carattere influenzato da un numero relativamente elevato di geni con forte componente ambientale (modello multifattoriale). Altezza dei bambini. Due bambini che si "misurano" in altezzaLa più ampia ricerca condotta sui meccanismi che influenzano l’altezza ha individuato 83 varianti genetiche in grado di incidere significativamente sulla statura finale. A questo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature, hanno partecipato circa 700.000 persone. Il fattore più impattante sull’altezza di un individuo è l’informazione genetica ricevuta dai genitori (ossia la loro statura media).

Il meccanismo attraverso cui i geni agiscono è molto complesso. Nessuna caratteristica fisica è stata finora ricollegata ad un così altro numero di geni. La vecchia (ma mai abbandonata) formula di Tanner, ancora riferimento per i medici, porta ad un risultato indicativo della misura attesa della statura:
  • alla somma dell’altezza dei genitori si aggiungono o sottraggono 13 centimetri (a seconda che il bambino sia maschio o femmina)
  • si divide per due
  • il risultato è il bersaglio genetico (la misura scritta nel DNA), che può avere un’imprecisione in eccesso o difetto di 5-8 centimetri.
I geni coinvolti nello studio determinano, fra le altre cose:
  • lo sviluppo delle cartilagini all’estremità delle ossa lunghe e delle ossa stesse
  • il metabolismo del collagene (componente fondamentale dell’osso) e del condroitin solfato (delle cartilagini).

Statura di un bambino rappresentata sul muroConoscendoli, si aprirebbero prospettive per intervenire favorendo la crescita nelle persone in cui sono alterati. Le ricerche mostrano che, nella determinazione dell’altezza, i geni contano all’80%. Il restante 20% è dovuto all’effetto ambientale. Uno studio pubblicato su Journal of Pediatrics, evidenzia come le condizioni di vita del primo anno siano determinanti in questo. Questo sottolinea l’esistenza di una componente (oltre che genetica) anche epigenetica.

L’epigenetica è una scienza che studia le modalità con cui i fattori ambientali influenzano l’espressione dei geni. Gli stessi geni, in individui diversi, possono codificare per proteine diverse e quindi dare luogo a differenti risultati.

Gli studi dimostrano che l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella determinazione della statura definitiva, in particolare nella primissima infanzia e per quanto riguarda l’assunzione di proteine, calcio e vitamina D. Oggi i ragazzi crescono di più rispetto al passato perché la quantità di proteine a loro disposizione e la loro qualità è superiore.

Tuttavia, altri fattori ambientali intervengono nei meccanismi di accrescimento verticale. Fra i più importanti, l’attività fisica: le ossa, infatti, si adattano reagendo agli stimoli cui vengono sottoposte, allungandosi se sottoposte a trazione e stretching. Anche la disponibilità degli antibiotici ha giocato un ruolo fondamentale: le infezioni non curate (o non curate bene) possono rallentare l’accrescimento. Ciò che emerge dagli studi più recenti è che le persone più alte hanno una migliore aspettativa di vita, dovuta soprattutto ad una riduzione del rischio cardiovascolare. In generale, una statura elevata è più compatibile con buone condizioni ambientali ed una alimentazione più equilibrata.

 
Il Secular Trend o Andamento Secolare della Statura
Altezza dei bambini in confronto ad una giraffa
Il secular trend è la tendenza secolare verso l’aumento (secular trend positivo) o la diminuzione (secular trend negativo) di una dimensione antropometrica. Si può spiegare come la maggiore o minore espressione delle potenzialità genetiche di un gruppo umano in risposta al miglioramento o peggioramento delle condizioni ambientali (alimentazione, reddito disponibile, livello culturale...
La statura è una delle variabili antropometriche che segue il secular trend positivo. E’ in continuo aumento, grazie all’interazione di una serie di fattori genetici e ambientali. I dati a nostra disposizione derivano da studi protratti nei decenni: quelli maschili sono molto più precisi e dettagliati, perché provenienti dai registri di leva.
 

Com'è cambiata la struttura degli italiani nella storia?

A livello di popolazione generale siamo diventati più alti nell’arco delle ultime generazioni, grazie al miglioramento dello stile di vita e alle altre condizioni di cui sopra (disponibilità di cure adeguate, miglioramento dei livelli culturali...). Secondo uno studio antropometrico condotto sulla popolazione italiana da una partnership universitaria e durato 20 anni, dal 1990 al 2010, gli individui più alti vivono al nord ed al centro.

La ricerca L’Italia Si Misura racconta molto di noi. La media nazionale è 1 metro e 70 per gli uomini (un italiano su cinque supera il metro e 80) e 1,62 per le donne.

La ricerca ha rilevato un leggero incremento nell’altezza nei gruppi di età compresa fra 18 e 35 anni, con una marcata riduzione fra i 36 ed i 75.

In mezzo secolo l’altezza media dei maschi italiani è cresciuta di mezzo centimetro (da 1,70 a 1,75). Tuttavia, rispetto all’inizio del ‘900, quando era 1,61, ha fatto grandi miglioramenti, anche se sono le donne ad essere cresciute proporzionalmente di più.

Altezza, comparazione fra gli uomini più alti del mondo e quelli più bassi
 

Chi sono i più alti e chi i più bassi?

I dati sull’analisi della statura nella popolazione mondiale e del suo andamento negli anni provengono dallo studio realizzato da NCD Risk Factor Collaboration, in partnership con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sono nel Nord Europa le persone più alte del mondo: gli olandesi (1,83 di media).
Mentre le altissime abitanti della Lettonia (1,70 centimetri) guadagnano il primato nell’universo femminile.
La popolazione che è cresciuta di più negli ultimi decenni è quella dell’Iran, dove si è avuto un incremento di ben 16,5 centimetri nell’ultimo secolo. Fra le donne, le abitanti della Corea del Sud sono cresciute di 20 centimetri.

Gli abitanti di Timor Est (1,60 di media) sono, invece, i più bassi del pianeta. Fra le donne, il metro e 49 delle donne del Guatemala è la statura media più bassa.

 
In collaborazione con
Monica Torriani

Monica Torriani

Farmacista in equilibrio fra scienza e comunicazione, ho fondato WELLNESS4GOOD, blog che affronta con spirito divulgativo i temi connessi all’innovazione in campo farmacologico. Sono contributor per diverse testate online del settore Salute e Benessere. Collaboro come content editor con industrie farmaceutiche e farmacie. In “Sposta il tuo Equilibrio” ho scritto della prevenzione delle patologie professionali correlate allo stress. Oltre ai canali social (di seguito segnalati) e al blog mi potete trovare anche su Instagram.