Sport e bambini con patologie: ad ognuno il suo

Sport e bambini con patologie: ad ognuno il suo
11 luglio 2018

Sport e Fitness

Lo sport, per bambini e giovani con patologie gravi e croniche, può rappresentare una forma di trattamento, per questa ragione anche la Società Italiana dei Pediatri ha messo a punto una guida con le indicazioni sulle attività fisiche consigliate per i bambini affetti da determinate patologie. È possibile affermare con sicurezza che i bambini, soprattutto quelli affetti da gravi patologie, possano trarre dall’attività fisica un beneficio soprattutto di natura psicologica: lo stare all’aria aperta con i coetanei aiuta a donare quella spensieratezza tipica dei più piccoli, che però in questi casi può essere difficile da provare a causa della particolare condizione dei piccoli pazienti.

Un'ultima cosa da ricordare è che il praticare sport fa sempre bene, e, soprattutto, deve essere scelto dagli stessi bambini,con qualche precauzione però, in quanto determinate patologie possono peggiorare la condizione generale di salute. Per questo è necessario vedere nel dettaglio quali siano gli sport che vengono consigliati e il perché.
 

Artrite Idiopatica giovanile

Quando si parla di Artrite Idiopatica giovanile si fa riferimento a una patologia che colpisce le articolazioni e in particolar modo le ginocchia. Questa compare generalmente prima dei sedici anni, e impedisce ai giovani di compiere determinati movimenti visto il dolore che tendono a provare alle stesse ginocchia.

Il praticare uno sport, per i bambini affetti da questa patologia è quindi molto difficile, perché il dolore è accompagnato anche da una condizione psicologica che potrebbe ostacolare il regolare svolgimento dell’attività fisica: paura di farsi male e di peggiorare la propria condizione durante l'esecuzione anche di movimenti basilari e semplici. Gli sport che vengono consigliati in questo caso sono il nuoto e il ciclismo, così come tutti gli altri sport che prevedono un lavoro costante, ma non eccessivo, delle articolazioni e che contribuisca allo sviluppo della loro muscolatura. Occorre sottolineare ovviamente il fatto che queste attività sportive devono essere svolte due volte a settimana, tre massimo se la patologia non è acuta oppure non è entrata in tale fase. Da evitare invece sport dove il contatto fisico è una costante come il calcio e Thai Boxe.

Ovviamente, è sempre bene sottoporre il giovane a controlli periodici per valutare se lo sport sta aiutando le articolazioni, oppure se sono poste a troppi sforzi o traumi che potrebbero peggiorare la condizione.
 

Diabete mellito

Il diabete mellito consiste nell'accumulo eccessivo di glucosio nel sangue, il quale comporta scompensi di altri valori e soprattutto, se non tenuto sotto controllo, potrebbe essere portare al coma diabetico e ad altre complicazioni.

Non vi sono particolari controindicazioni nel praticare sport, viene anzi caldamente consigliato dato che col movimento fisico, gli zuccheri vengono consumati con maggior velocità, ostacolando quindi l'accumulo degli stessi. I piccoli adulti ne possono trarre beneficio anche a livello psicologico: è stato, infatti, dimostrato che l’attività fisica riesca a ridurre i livelli di ansia e depressione dando quella forza interiore che serve nella formazione del carattere e nell’affrontare la malattia con lo spirito giusto.

Per questa patologia non vengono dati dei consigli su quale sia lo sport da privilegiare: che sia il calcio, il basket o il tennis e il nuoto, basta che venga praticato con costanza e senza esagerare: gli sport “estremi” devono essere evitati in quanto non permettono di garantire un adeguato controllo, con il rischio di cadere nella condizione di ipoglicemia.

Le attività sportive consigliate possono essere praticate anche tre volte a settimana a patto che, naturalmente, si tengano sempre sotto controllo tutti i valori relativi alla glicemia. È consigliato infatti controllare i valori della glicemia, prima e dopo e, in caso di attività agonistica, che preveda uno sforzo fisico per più di un’ora, anche durante per evitare gli sbalzi glicemici. In questo modo è possibile riuscire a star bene e ovviamente praticare l'attività sportiva che meglio si adatta alle esigenze dei giovani che soffrono di questa particolare patologia.
 

Neoplasie

Tra i bambini affetti da neoplasie (tumori) infantili, le condizioni fisiche dei piccoli pazienti non sono di solito ottimali perché le alte concentrazioni di steroidi o farmaci antiblastici causano degli effetti collaterali (osteopenia, sovrappeso, ipertensione insulinoresistenza, dislipidemia, sino alla sindrome metabolica) che incidono enormemente sulla generale condizione fisica. Tuttavia, praticare un’attività fisica può incidere sull’umore e contribuire ad allontanare per qualche ora il pensiero della malattia.

Lo sport indicato è quello del nuoto tranne nel caso in cui il giovane dovesse essere a rischio infezioni. Il nuoto offre infatti quella sensazione di gioia e libertà che riesce a rendere la patologia meno pressante del solito. Inoltre, occorre sottolineare come il nuoto, specialmente se praticato coi genitori, consente ai giovani di riuscire a socializzare ed eventualmente superare la paura dell'acqua. Contrariamente a quanto si pensi, non è necessario praticare sport di squadra per favorire la socializzazione visto che anche quelli individuali riescono in tale impresa.

Altro tipo di attività fisica molto consigliato, da praticare almeno due volte a settimana, è quella della ginnastica a corpo libero, che mette in movimento l'intera muscolatura della persona che soffre di neoplasia.

Viene, inoltre, ricordato che lo sport deve essere praticato dopo un’attenta analisi delle condizioni generali di salute del bambino, da controllare con ECG, valutazione cardiologica e il test di Bruce, che misura il massimo consumo di ossigeno nel soggetto. Bisogna inoltre ricordarsi che la scelta dello sport deve essere guidata dai risultati degli esami e non dall’attività fisica che veniva svolta prima dell’insorgenza della malattia.
 

Asma

Anche per quanto riguarda l'asma esistono degli sport che possono essere praticati e che consentano di migliorare la patologia in questione. L'asma è un disturbo cronico dei bronchi che comporta delle difficoltà, che possono essere gravi o lievi, a livello respiratorio, tra i sintomi ricordiamo: la tosse, la mancanza di fiato e l’affanno vengono percepiti come una barriera insormontabile per lo svolgimento dell’attività fisica tanto che i bambini asmatici sono più inclini nello sviluppare l’obesità. Viene comunque osservato che praticare uno sport, con le adeguate accortezze, possa migliorare i livelli di attività aerobica e di ridurre il numero di episodi di affanno.

Ancora una volta lo sport consigliato è il nuoto, in quanto in grado di migliorare il controllo della respirazione. In precedenza, alcuni studi avevano dimostrato come il cloro potesse rappresentare un ostacolo per le persone che hanno questo particolare disturbo ma studi più recenti hanno osservato come non dia alcun problema o fastidio dal punto di vista respiratorio.

In generale, vanno osservate alcune semplici regole: lo sport scelto deve essere praticato in ambienti puliti, o comunque non troppo inquinati ed evitare gli sport invernali che vengono svolti a contatto con l'aria secca o troppo fredda. Inoltre, le allergie respiratorie possono causare l’asma per questo andrebbero evitati gli ambienti all’aria aperta, soprattutto nei periodi dell’anno in cui è presente un’alta concentrazione di allergeni. Lo sport per gli asmatici deve essere praticato circa una volta a settimana nel primo periodo e quando si notano i primi miglioramenti aumentare a due sessioni settimanali.
 

Cardiopatia congenita

La cardiopatia congenita è un disturbo che si manifesta fin dalla nascita del giovane in quanto tale disturbo è causato da una malformazione dell'apparato cardiovascolare, che potrebbe essere risolto con un intervento chirurgico. I giovani che soffrono di questo disturbo devono praticare delle attività sportive che no comportino uno sforzo eccessivo del cuore, in maniera tale che si possano evitare malesseri. Ad esempio il ciclismo, non a livelli agonistici, permette di ottenere un miglioramento delle condizioni di salute dello stesso paziente.

Da evitare invece quel tipo di attività dove i contrasti fisici sono eccessivi o quelli che richiedono uno sforzo cardiaco eccessivo, come per esempio il calcio: un colpo al cuore potrebbe creare non poche complicazioni e inoltre lo sforzo eccessivo rappresenta causa di potenziali malesseri che si potrebbero manifestare nel campo di gioco.
 

Disturbo con deficit dell’attenzione e iperattività

Queste due patologie, ovvero deficit dell'attenzione e iperattività, sono da collegare a un aspetto del comportamento dello stesso giovane. Per quanto riguarda il primo si parla di mancanza di concentrazione durante lo svolgimento delle diverse attività, che possono essere sia semplici che complesse mentre l'iperattività, la quale spesso viene associata allo stesso disturbo prima citato, comporta un mancato controllo dei propri impulsi.

Chi soffre di questi disturbi potrà praticare sport individuali che tengono in costante movimento il corpo e che non comportano concentrazione eccessiva. In questo caso occorre parlare del fatto che questo genere di disturbo permette comunque di prendere parte a sport di squadra come il calcio, che non comporta appunto eccessivo concentramento durante le fasi di gioco e periodi di lunga attesa, tranne nel caso del portiere. Tutte queste attività, che non hanno particolari aspetti negativi, devono essere praticate almeno tre volte a settimana in maniera tale che lo stress possa essere scaricato liberamente.

Autismo

L'autismo è un disturbo che, in giovane età, porta il bambino a vivere in un mondo tutto suo, tenendo fuori le persone che lo circondano visto che l’incapacità di socializzare col prossimo è una delle caratteristiche che contraddistingue questa patologia. Vengono coinvolti anche i movimenti, che sono rigidi e talvolta scoordinati.

Per quanto riguarda gli sport consigliati per le persone che soffrono di questo disturbo, occorre sottolineare come lunghe passeggiate a cavallo rappresentino una soluzione ideale. Questo in quanto gli sport per le persone che soffrono di autismo devono essere rilassanti e allo stesso tempo stimolanti e fare in modo che queste possano rendere felice la persona giovane affetta da autismo.

Inoltre, occorre ricordare che gli sport che sono visti come stressanti e potrebbero far nascere dei risultati negativi, visto che troppi stimoli possono essere un tipo di sensazione che innervosisce il giovane, dettaglio da non sottovalutare. Una volta alla settimana è la quantità perfetta di attività sportiva che deve essere praticata da queste persone, specialmente se si tratta di passeggiate a cavallo.


 
In collaborazione con
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