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Speciale Mani: sindrome del tunnel carpale

Speciale Mani: sindrome del tunnel carpale
13 marzo 2017

Ricerca e Prevenzione

La sindrome del tunnel carpale è una sindrome dovuta all’infiammazione e alla compressione del nervo mediano della mano, che occupa uno spazio all’interno del palmo chiamato tunnel carpale.

Si stima che in Italia, tra le persone con più d 40 anni, circa il 5% ne soffra, con una prevalenza tra le donne.

Si manifesta soprattutto come un dolore pungente, di solito nelle ore notturne, dalle prime tre dita della mano dalla parte del palmo. Se trascurato il dolore aumenta e si manifesta anche durante il giorno, portando con se formicolii, alterazioni della sensibilità e difficoltà ad afferrare gli oggetti.

Per valutare se si soffre o meno di tunnel carpale, si inizia da 2 semplici test: il segno di Tinel e il test di Phalen.
Nel primo si schiaccia con un dito un punto dalla parte del palmo poco sopra al polso, dove passa il nervo mediano. Il test è positivo se questa pressione provoca dolore o sensazioni di scossa elettrica.
Il secondo test prevede di mettere le due mani in posizione flessa, dorso contro dorso, per circa un minuto. Se così facendo aumentano i formicolii, il rischio di sindrome del tunnel carpale è alto.
L’esame strumentale per verificare definitivamente la presenza di compressione al nervo mediano è l’elettromiografia dell’arto superiore.

Accertata la presenza dell’infiammazione e della compressione del nervo, se il problema è agli esordi si procede con trattamenti conservativi a base di antinfiammatori non steroidei, infiltrazioni locali di corticosteroidi e terapie fisiche (come la laserterapia) e riabilitative. Se però si inizia a perdere la funzionalità della mano, si può procedere per via chirurgica. L’operazione prevede un taglietto nel legamento della mano per aumentare lo spazio a disposizione del nervo. Può essere fatta sia in chirurgia tradizionale in via endoscopica.

Per evitare la comparsa della sindrome, ecco alcuni accorgimenti utili:
  • mantenere il polso in posizione neutra durante l’attività lavorativa, evitando movimenti ripetitivi in flessione ed estensione;
  • se si è esposti a vibrazioni meccaniche usare strumenti adeguati;
  • se si lavora manualmente meglio fare spesso delle pause, per alleggerire la tensione a carico del polso e della mano;
  • se ci si accorge di avere una diminuzione della sensibilità delle dita, rivolgersi a uno specialista.