Sostanze dimagranti vietate nel mirino dei Nas

Sostanze dimagranti vietate nel mirino dei Nas
01 giugno 2016

Benessere

Prosegue la lotta senza quartiere ai farmaci dimagranti illecitamente proposti in alcune farmacie italiane su prescrizione di medici compiacenti, decisamente senza scrupoli. Dopo aver smascherato nel febbraio scorso 11 farmacie in Italia che realizzavano preparazioni magistrali contenenti principi attivi utilizzati per dimagrire e 12 studi medici che prescrivevano ricette con illecite finalità, i Nas dei Carabinieri, su sollecitazione del Ministero della Salute, hanno avviato la seconda fase dell’operazione che porterà a nuove contestazioni.

I primi controlli hanno coinvolto, sin qui, 840 farmacie e 75 studi medici, con una cinquantina di contestazioni di rilievo penale, oltre al sequestro di 1.200 grammi di principi attivi. Nell’operazione sono emersi anche medicinali guasti o mal custoditi con 29 soggetti segnalati all’autorità giudiziaria.

Le farmacie in Italia sfiorano le 18mila unità e i controlli a campione, su tutto il territorio, necessitano di tempo, ma è utile che si sia intensificata la caccia alle sostanze dimagranti vietate in base ai decreti emanati a maggio e a dicembre dello scorso anno, dal ministro della Salute Lorenzin. Tali decreti «vietano la prescrizione da parte dei medici e l’allestimento ad opera dei farmacisti di preparazioni magistrali contenenti i seguenti principi attivi, utilizzati a scopo dimagrante: fenilpropanolamina/norefedrina, pseudoefedrina, triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione, topiramato ed efedrina». Tutte queste sostanze, autorizzate con diverse indicazioni terapeutiche (diabete, ansia, depressione, raffreddore, ipertensione), hanno visto un uso decisamente improprio, oggetto di prescrizioni con preparazioni galeniche a scopo dimagrante, per finalità meramente estetiche».

I divieti sono frutto delle valutazioni tecnico-scientifiche dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) che ha sollecitato il Ministero della Salute segnalando sospette reazioni avverse emerse grazie alla Rete nazionale di farmacovigilanza chiamata a tutelare la sicurezza dei cittadini consumatori di farmaci. Alcune sostanze riscontrate nelle preparazioni galeniche hanno un rapporto beneficio-rischio sfavorevole e sono pericolose per i soggetti che le impiegano. In molti casi si tratta di preparazioni sprovviste di foglietto illustrativo per cui il paziente non può informarsi sulle reali caratteristiche del prodotto assunto. In altri casi la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la loro sicurezza quando vengono associati nelle preparazioni.