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Sinusite: cause, diagnosi, sinomi, complicanze, cure

Sinusite: cause, diagnosi, sinomi, complicanze, cure
11 gennaio 2018

Benessere

Sinusite: di che cosa si tratta?

Si sente parlare spesso di sinusite ma non tutti sanno spiegare esattamente di che cosa si tratta. La sinusite nient’altro è che una infiammazione delle vie aeree paranasali, ovvero il setto atto a proteggere il nostro cervello da traumi, provvedere ad arrestare attraverso il muco l’azione di alcuni agenti esterni come ad esempio la polvere, i batteri e i germi. Attraverso questa sede del nostro corpo l’aria viene filtrata e depurata permettendo di giungere ai polmoni priva di qualsiasi tipo di impurità.

Le persone affette dalla sinusite presentano una mucosa molto più voluminosa rispetto alle persone che non presentano questo tipo di infiammazione, ne consegue quindi che lo spazio di comunicazione tra cavità nasali venga inesorabilmente compromesso restringendosi notevolmente. In questa situazione il muco inizia a ristagnare nel setto nasale, in esso iniziano a proliferare batteri che possono dare origine a delle vere e proprie infezioni.
 

Quali sono le cause che concorrono all'insorgenza della sinusite e i suoi sintomi principali?

Le cause che possono portare all’insorgere della sinusite possono essere di vario genere, partendo da quelle di origine infiammatoria fino ad arrivare a quelle puramente strutturali. Un semplice raffreddore o un’allergia non tenuta sotto controllo possono favorire la sua insorgenza. Oltre a fattori puramente infettivi e virali, la sinusite può dipendere anche da altri diversi fattori che favoriscono il ristagno del muco nella cavità nasale e nei suoi setti, basti pensare infatti che delle anomalie nella struttura del naso e dei traumi subiti precedentemente rendono le persone particolarmente soggette a questo tipo di malattia. Altri fattori che concorrono alla sua nascita sono l’ipertrofia adenoidea, le attività ripetute nel tempo come il nuoto e le immersioni subacquee o, ancora, infezioni ai denti e corpi estranei accidentalmente finiti delle cavità nasali.

I batteri responsabili del processo infiammatorio iniziano il loro processo di infestazione fin da subito e sono scientificamente conosciuti con i nomi di Haemophilus Influenzae, Moraxella Catarrhalis e Streptococcus Pneumoniae. I sintomi che portano a pensare che si possa essere affetti dalla sinusite sono abbastanza caratteristici; le persone soffrono di questo problema lamentano il fastidio causato da qualcosa che sembra comprimere il volto e che si sposta muovendo la testa. Il mal di testa è parte preponderante della malattia, esso si manifesta specialmente la mattina ed è presente sia nelle forme acute che in quelle croniche. Il fastidio generalmente si avverte a livello della fronte e alla radice del naso ma sono molto frequenti dolori e fastidi a livello oculare e alle arcata dentaria superiore.

Una sintomatologia classica è rappresentata anche dalla sensazione di avere il naso chiuso alla quale si accompagnano scoli nasali di consistente entità. Disturbi di entità secondaria possono essere una leggera febbre, l’alitosi, la tosse persistente e il mal d’orecchie. La situazione può raggiungere livelli molto preoccupanti se non viene tenuta sotto controllo medico. Le sinusiti inasprite dalla mancanza di cure possono portare a disturbi di maggiore entità come ad esempio bronchiti, tonsilliti, faringiti e laringotracheiti. Questi casi limite interessano maggiormente i soggetti affetti da sinusiti croniche purulente che possono accompagnarsi a trombosi del seno cavernoso e longitudinale, meningiti o neuriti ottiche retrobulbari, e i bambini, questi ultimi infatti per via della conformazione anatomica delle vie respiratorie in fase di sviluppo sono più facilmente esposti alla contrazione della malattia; un segnale inequivocabile è dato dalla tumefazione delle palpebre.
 

Come diagnosticare la sinusite?

Diagnosticare la sinusite è abbastanza semplice, il primo dottore di se stessi è il proprio corpo, esso infatti ci lancia i segnali inequivocabili di cui abbiamo precedentemente ampiamente parlato e che, se protratti per più di due settimane, devono portare alla richiesta di una consulenza otorinolaringoiatrica. Gli esami clinici che vengono svolti su pazienti che si presume possano essere affetti da sinusite sono il primo passo per accertarsi di essere affetti dalla malattia; uno di questi è rappresentato dalla rinoscopia che viene fatta introducendo un endoscopio nelle cavità nasali e ne può testare l’effettivo stato di salute. L’otorino può avvalersi di tecniche diagnostiche più specifiche nel caso la diagnosi non sia di così facile rilevazione, un esempio pratico può essere l’utilizzo di una termografia computerizzata conosciuta con il nome di Tac, essa generalmente fornisce dei dati precisi per giungere ad una rilevazione sicura della malattia.
 

Le possibili cure per i pazienti affetti da sinusite

Come abbiamo già potuto vedere nei paragrafi precedenti, la sinusite è da considerarsi come una vera e propria patologia invalidante, curarla è però possibile seguendo mirate terapie farmacologiche come ad esempio l’assunzione di antibiotici per un periodo di tempo non inferiore agli otto-dieci giorni. I batteri responsabili della patologia possono essere espulsi avvalendosi di spray nasali con azione decongestionante e antinfiammatoria. Accade molto spesso che il dolore possa diventare più intenso in determinate situazioni, in questo caso è bene ricorrere ad antidolorifici. E’ sempre buona cosa cercare di identificare le cause della sinusite prima di curarne i sintomi, è fatta però eccezione per i casi in cui la forma si presenta cronica, in questa situazione ci si trova di fronte a sinusiti date da allergie conclamate che possono essere tenute sotto controllo tramite antistaminici. Lavaggi con soluzione fisiologica o semplice acqua e sale possono essere una valida alternativa alla terapia farmacologica se eseguiti con una certa costanza.

I centri termali che offrono cicli di crenoterapia sono letteralmente presi d’assalto dalle persone alle quali viene diagnosticata una sinusite cronica, queste sedute prevedono l’assunzione di acque sorgive sotto forma di diverse modalità (inalazione, somministrazione orale, ecc.). Capita molto spesso che nonostante le varie terapie mediche alle quali ci si sottopone, la sinusite non accenni a diminuire. In queste situazioni l’unica cosa da fare è quella di provvedere chirurgicamente alla rimozione degli ostacoli che non consentono alle fosse nasali di drenare il muco e ristabilire la comunicazione tra seni paranasali e naso in modo che l’aria possa fluire senza problemi. Le operazioni alle quali si assiste maggiormente vedono come protagonisti setti nasali deviati, polipi, seni paranasali ricalibrati tramite l’uso dell’endoscopio e mucose ipertrofiche che devono essere rimosse. La degenza post operatoria è praticamente assente ed avviene per la maggior parte dei casi in day ospital, questo è reso possibile anche grazie alle nuove tecniche microinvasive che prevedono anestesia locale e l’utilizzo degli avveniristici sistemi "baloon" che provvedono alla dilatazione degli osti delle narici senza arrecare particolare danno al paziente. Qualora ci si trovi davanti ad infezioni purulente si renderà necessario un drenaggio specifico che sarà da evitare durante i periodi acuti della malattia ma che non si potrà evitare in presenza di sintomatologie gravi.
 

La prevenzione della sinusite

Prevenire la sinusite è possibile, basta adottare alcune misure che possano aiutare ad evitare l’insorgenza delle infiammazioni e che aiutino a diminuirne l’intensità. Vediamo insieme passo dopo passo come poter scongiurare questa malattia così ampiamente diffusa tra la popolazione. La prima regola da seguire è quella di non sottovalutare riniti e raffreddori, sia di origine allergica che batterica.

Decongestionare il naso con prodotti appositi è un passo importante per non incappare in problematiche ben più gravi, l’utilizzo di antinfiammatori e mucolitici può venire in aiuto per eliminare le secrezioni abbondanti e dolori acuti. Un accorgimento pratico e funzionale è dato dal fatto di dormire tenendo il capo rialzato tramite l’ausilio di un cuscino, cosi facendo si evita il ristagno del muco all’interno del setto il quale dovrebbe fluire in maniera più facile. Lavare accuratamente mani con sapone o prodotti specifici come l’amuchina evita che i batteri e virus possano proliferare nel naso. Cercate sempre di mantenere gli ambienti chiusi correttamente deumidificati in modo che il naso non si secchi troppo, grazie a questa operazione la mucosa rimarrà idratata e l’espulsione di eventuali corpi estranei verrà resa più facile. Molti considerano gli aerosol un valido coadiuvante alle terapie tradizionali, inalazioni e bagni di calore magari arricchiti con sostanze lenitive rappresentano un buon metodo per prevenire l’insorgenza o lo scatenarsi della malattia.
 

Sinusite, meglio l’acqua salata

Se soffrite di sinusite e avete dubbi sull’efficacia dei trattamenti domestici consueti - l’irrigazione nasale o le inalazioni di vapori - una risposta viene dalla ricerca specifica condotta dagli studiosi dell’Università di Southampton su 871 pazienti adulti, suddivisi in quattro gruppi. Un gruppo ha continuato la cura abituale, un secondo ha eseguito ogni giorno l’irrigazione nasale con una soluzione di acqua, sale e bicarbonato di sodio, un terzo gruppo ha seguito l’indicazione di inalazioni quotidiane di vapore, mentre l’ultimo si è sottoposto sia a irrigazioni nasali sia a inalazioni di vapore.

I partecipanti hanno completato in tre fasi (al debutto dello studio e dopo tre e sei mesi) un questionario sui sintomi. I punteggi attribuiti ai sintomi sono diminuiti per tutti i gruppi, ma il calo è risultato più evidente in chi praticava l’irrigazione nasale. In realtà la maggior parte dei benefici è stata riscontrata nel gruppo che praticava sia l’irrigazione nasale sia l’inalazione di vapore, ma quest’ultima da sola non sembrava migliorare altri sintomi diversi dal mal di testa.

Dopo 6 mesi, il 44% delle persone che utilizzavano l’irrigazione nasale ha mantenuto i miglioramenti per i sintomi della rinosinusite, rispetto al 37% di coloro che non avevano utilizzato l’irrigazione nasale. Inoltre dopo 6 mesi, il 59% di coloro che praticavano l’irrigazione nasale ha fatto uso di prodotti da banco per la sinusite, rispetto al 68% di coloro che vi erano ricorsi.

L’irrigazione nasale rintraccia ed elimina le secrezioni infette che provocano tumefazione, occlusione, infiammazione e dolore per sinusite cronica. L’inalazione di vapore, al contrario, ha favorito in alcuni la cefalea.
 

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