Bambini iperattivi e sindrome ADHD: come riconoscerli?

Bambini iperattivi e sindrome ADHD: come riconoscerli?
17 aprile 2018

Mamma e Bambino

La vivacità e il desiderio di cimentarsi in attività sempre nuove e diverse sono prerogative tipiche di qualsiasi bambino. Eppure, vi sono alcuni casi in cui il costante movimento e il desiderio continuo di giocare o agire non derivano da prerogative caratteriali, ma da un disturbo psichico dell'età evolutiva, L'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) altrimenti nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Studi recenti dimostrano che si tratta di un disturbo molto diffuso che colpisce circa il 4% dei bambini in età scolare e prescolare, in particolare i maschi.

Cos'è l'ADHD e come riconoscere i bambini iperattivi

L'acronimo ADHD è di origine inglese e per esteso significa Attention Deficit Hyperactivity Disorder. La sindrome da deficit di attenzione e iperattività è stata inquadrata e definita scientificamente soltanto di recente, circa venti anni fa negli Stati Uniti, attraverso una pubblicazione dal titolo "Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM III". Tale trattazione ha permesso a molti Paesi europei, tra cui l'Italia, di incasellare sintomatologie varie, spesso sottovalutate, in un quadro clinico unitario e di iniziare ricerche specifiche sul problema. Si è visto che l'ADHD è un disturbo neuro-psichico causato dall'alterazione di alcune aree del cervello; in particolare la corteccia prefrontale destra e i due gangli basali, che nei soggetti affetti da ADHD risultano essere più ristretti rispetto alla norma. Questo non significa che i bambini iperattivi presentino delle disabilità intellettive, anzi, molto spesso hanno un'intelligenza superiore alla media, che viene tuttavia accompagnata da difficoltà nell’autocontrollo, incapacità di mantenere l'attenzione per un tempo prolungato e impossibilità di filtrare i numerosi stimoli sensoriali che provengono dall'ambiente circostante. In termini pratici il cervello dei bambini iperattivi risulta quotidianamente bombardato da impulsi e informazioni che cercano di elaborare ma che inevitabilmente li rendono impulsivi, disordinati, poco attenti e ipercinetici. È estremamente difficile per questi bambini stare seduti perché rispondono a qualsiasi cambiamento intorno a loro. Questa loro ipersensibilità agli stimoli li rende delle piccole "trottole" sempre in azione che tentano di svolgere mille attività per poi concluderne pochissime.

In famiglia: come comportarsi con i bambini iperattivi?

Gestire i bambini iperattivi non è semplice. Le loro difficoltà ad ascoltare le richieste, ad eseguire gli ordini e il loro modo disordinato di voler fare più cose contemporaneamente, possono far perdere la pazienza. Bisogna ricordarsi, però, che tali comportamenti derivano da un disagio e che quindi sgridarli per le loro azioni farebbe solo aumentare la loro insicurezza e li isolerebbe ancora di più dagli altri. È utile mostrarsi fermi e assertivi nelle richieste e chiedere loro una cosa per volta. Le regole devono essere poche, semplici e ben delineate in modo che i bimbi sappiano esattamente cosa fare e riescano a concentrarsi almeglio sull'obiettivo da raggiungere. Frasi intimidatorie come "fai ancora questa cosa e vedi cosa succede" ottengono l'effetto opposto da quello sperato. I bambini iperattivi, infatti, interpretano alla lettera ciò che gli viene detto e quindi, un invito retorico a reiterare un'azione sconsiderata, verrà accolto come una sorta di sfida da superare. Si deve invece spiegare con poche parole chiare qual è il modo corretto di agire in una data situazione e, se i bambini sono distratti da più stimoli intorno a loro, bisogna chiedergli se hanno capito ed eventualmente ripetere il discorso. Se si ostinano comunque a non seguire le direttive è inutile minacciarli, sarebbe meglio prospettare uno scenario concreto. Nel caso in cui non compiano il loro dovere li si potrebbe privare di un giocattolo a loro caro; in tal modo passa il messaggio che per ogni azione sbagliata c'è una conseguenza negativa. Viceversa, se fanno quanto viene loro chiesto, è bene ricompensarli con piccoli premi, entusiasmo e amorevolezza.

A scuola: come comportarsi con i bambini iperattivi?

L'ambiente scolastico è avvertito solitamente come ostile dai bambini iperattivi. Il dover stare necessariamente seduti è per loro una sofferenza e il concentrarsi per lungo tempo su un solo compito può annoiarli e metterli a disagio. Pertanto, dopo aver creato un rapporto di fiducia con i genitori, l'insegnante dovrà adottare delle piccole accortezze con gli alunni iperattivi senza per questo farli sentire diversi dal resto della classe. Ad esempio, può suddividere i compiti assegnati in piccole unità e ogni volta che i bambini ne completano una, concedere loro cinque minuti di pausa. Inoltre, deve fornire a tali alunni solo gli strumenti necessari all'esecuzione del compito. Se ad esempio si chiede di fare un disegno, si può mettere sul banco del bambino iperattivo unicamente il foglio, la matita e la gomma poiché qualunque altro oggetto potrebbe distrarli dall'obiettivo richiesto. Nel caso in cui si incontrano ulteriori difficoltà è utile organizzare un piano di studi in accordo con i genitori e con i medici specialisti.

L'aiuto degli specialisti

L'ADHD è una sindrome a carattere prevalentemente genetico che deve essere diagnosticata solitamente entro i sette anni di età. È bene osservare i comportamenti del bambino, e se si dovessero riscontrare alcuni ipercinetici, come ad esempio gesti eccessivamente impulsivi o difficoltà nel concentrarsi, è bene portarlo da un neuropsichiatra infantile. Il medico, specializzato nei disturbi dell'età evolutiva, somministrerà al piccolo test psicologici appositamente studiati e, in base alle risposte, effettuerà una diagnosi. Qualora la sindrome ADHD dovesse essere effettivamente diagnosticata, è necessario supportare il bambino con attività di psicomotricità che insegnano a gestire al meglio comportamenti ed emozioni oppure optare per un leggero intervento farmacologico. Rivolgersi a dei professionisti, per quanto possa generare ansia, è fondamentale garantire ai bambini iperattivi una vita più semplice e serena.