Sea Life Theraphy: l’acquarioterapia all’ospedale Pederzoli

Sea Life Theraphy: l’acquarioterapia all’ospedale Pederzoli
28 marzo 2019

Mamma e Bambino

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SEA LIFE THERAPY è un progetto scientifico sperimentale realizzato presso l’ospedale P. Pederzoli in collaborazione con Gardaland - Sea Life Aquarium e Merlin Magic Wand Italy.
Il Coordinatore del progetto è il dott. Matteo Sulpasso che spiega: “Grazie al progetto SEA LIFE THERAPY, per la prima volta in Italia, verrà studiato un protocollo di terapia assistita sui bambini con il supporto di un acquario di acqua dolce tropicale, allo scopo di utilizzarlo come tecnica antinocicettiva (preventiva del dolore) e non farmacologica.” Ma vediamo più nel dettaglio di che cosa si tratta.
 

Che cos’è l’acquarioterapia?

acquarioterapiaL’acquarioterapia è una tecnica utilizzata per ridurre lo stress, evitando l’uso di trattamenti farmacologici. Nel caso specifico, sono stati collocati degli acquari con pesci d’acqua dolce dai colori sgargianti nella sala che precede la sala operatoria o di intervento all’interno del reparto pediatrico dell’ospedale. Questa tecnica è già stata sperimentata in diversi centri svizzeri e nell’ospedale francese “Armand Trousseau”, dove l’acquario è stato adoperato con la funzione di antidolorifico non farmacologico nei confronti di volontari adulti. Inoltre, secondo la ricercatrice britannica Deborah Cracknell, “veder nuotare i pesci in acquario è una pet teraphy benefica: rilassa, riduce la pressione ed abbassa il battito cardiaco”. (Dallo studio: “Marine Biota and psychological Well-Being: A preliminary Examination of dose – Response Effects in an Aquarium setting”, pubblicato sulla rivista scientifica “Environment & Behavior” nel 2015.)
 
 

Qual è la funzione dell’acquarioterapia?

acquarioterapiaLo scopo dell’acquarioterapia, come espresso in parte anche sopra, è quello di distrarre i piccoli pazienti dall’ansia per le visite e gli interventi. Come racconta il dott. Sulpasso: "I bambini sono attratti dallo spettacolo dei pesci, e così dimenticano di essere in una sala d'attesa d'ospedale. Anche i genitori si rilassano e si preparano meglio alla visita medica. I bambini, poi, hanno bisogno di punti di riferimento e quelli che purtroppo tornano qui spesso saranno contenti di sapere che ci sono i pesci da guardare”.
 
Proprio il dott. Sulpasso infatti si occupa di effettuare le sedute di “acquarioterapia” con i piccoli pazienti prima di eseguire analisi o attività più invasive. In particolare si stima che questa tecnica si a in grado di generare risultati positivi soprattutto nei confronti dei bambini più piccoli, tra i 3 e i 7 anni.

Attraverso questa tecnica si ottengono molteplici benefici come il rilassamento e la riduzione della pressione e del battito cardiaco. Inoltre questo svolge una funzione antinocicettiva (cioè che previene il dolore), produce un innalzamento naturale della soglia del dolore nei piccoli e contribuisce a sconfiggere l’ansia e la paura, il tutto senza ricorrere a farmaci di supporto che potrebbero interferire negativamente con le terapie e gli esami a cui i piccoli sono sottoposti.

 

Sea Life Therapy: tutte le specifiche Gardaland
e Merlin Magic Wand Italy

Il progetto Sea Life Therapy è stato realizzato grazie alla collaborazione con Gardaland Sea Life Aquarium e Merlin Magic Wand Italy, Onlus di Gardaland, ufficialmente riconosciuta con Decreto Prefettizio su tutto il territorio nazionale e nata con lo scopo di supportare progetti e iniziative dell’acquario. Settimanalmente Sea Life si impegna nel prendersi cura dei piccoli pazienti occupandosi della manutenzione degli acquari e della gestione dei suoi abitanti.
 
L’acquarioterapia sarà sperimentata per un periodo di almeno 1 anno, tempo minimo per poter verificare gli effetti prodotti su diversi casi per conoscere i risultati e quindi per essere certi che la sperimentazione possa essere inserita a tutti gli effetti nel protocollo. Durante tutta la durata del progetto il dott. Sulpasso sarà coadiuvato nella raccolta dei dati ed elaborazione dei risultati dal prof. Leonardo Zoccante della Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Verona e la sua equipe.
 
 
 

Intervista al Dottor Matteo Sulpasso

responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale P. Pederzoli di Peschiera del Garda, precedentemente Docente della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Pediatrica dell’Università di Verona

 
  1. È il primo esempio italiano di Sea Life Therapy. Come è nata l’idea e da quanto tempo state lavorando sul progetto?
    L’idea è nata più di un anno fa, ossia quando, parlando con il Senior Events Manager di Gardaland, Massimo Zuccotti, e prendendo spunto da precedenti esperienze in campo internazionale sull’Acquarioterpia nell’adulto, abbiamo pensato di estendere tale tipo di progetto all’età pediatrica presso la nostra struttura ospedaliera.
     
  2. Come è nata la partnership con Gardaland?
    La partnership con Gardaland in realtà è sempre esistita, essendo l’Ospedale Pederzoli la struttura sanitaria di riferimento, anche per motivi di vicinanza geografica. Questa collaborazione si è intensificata soprattutto da quando vi è anche l’attività di Chirurgia Pediatrica da me diretta.
     
  3. Pensate che il progetto sia riproducibile all’interno di altre aree ospedaliere oppure sia particolarmente adatto per i più piccoli?
    Come accennato precedentemente, vi sono già state esperienze in tal senso destinate agli adulti in Francia e negli Stati Uniti in importanti strutture ospedaliere universitarie, con ottimi riscontri e risultati. Sono convinto, dunque, che l’Acquarioterapia possa avere effetti positivi su qualsiasi tipologia di paziente.
     
  4. Ritenete che sia un progetto che può essere attuato anche da altre strutture sanitarie in Italia? Quali sono i vincoli da rispettare?
    Non ci sono particolari vincoli se non quelli legati alla sicurezza dell’acquario. Ovviamente è richiesta la manutenzione da parte di personale esperto che settimanalmente monitori il benessere degli animali e provveda alla pulizia dell’acquario.
     
  5. Quali possono essere gli sviluppi di un progetto simile?
    Sicuramente l’estensione di questo progetto in vari settori ospedalieri, ad esempio, area prericoveri, nelle presale operatorie, reparti di degenza pediatrica e nella fase di controllo e follow-up post-operatorio.
In collaborazione con
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