Curiosità

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A scuola con il trolley

A scuola con il trolley
20 settembre 2017

Mamma e Bambino

La cartella e lo zaino: romantici ricordi di una scuola del passato ma deleteri per la salute


Ricordate tutti il tempo della scuola del passato: i bambini attendevano il suono d'entrata della campanella al di fuori della scuola, scambiando le figurine tra maschietti oppure timbrini divertenti e preziosi tra bambine. Ognuno era vestito con il grembiule e il fiocco, gonna o pantaloncini corti durante le belle giornate e calzettoni sopra il ginocchio. Sulle spalle le grandi e ingombranti cartelle o gli zaini, divisi per generi (solitamente super-eroi e calciatori per i maschietti, le classiche eroine per la ragazzine come Candy Candy, Heidi, gli Orsetti del Cuore ...).

Bei tempi nei quali forse la società italiana era apparentemente più serena, la crisi economica era uno spettro di altri paesi: in realtà proprio in quei ricordi sono generate le patologie di migliaia di ragazzi.
 

Un peso gravoso sulle spalle e seri danni alla colonna vertebrale

Cartelle e zaini sono sempre stati strumenti scolastici pesanti: quaderni di varie materie, libri, astucci, righe, righelli, compassi, merende, bicchieri di plastica ripiegati, e tanto altro, gravavano con un peso importante sulle spalle di bambini e bambine la cui colonna vertebrale non era ancora conformata in pieno per sostenere pesi così gravosi.
La conseguenza è stata per molti quella di una fastidiosa scogliosi.
Nuoto, cannottaggio, ginnastica posturale: tutti accorgimenti ideali per correggere la postura degli adolescenti.

Ma una consapevolezza moderna, ergonomica e di diversa concezione, è preventiva rispetto alle cure delle patologie osteo-articolari in giovane età. Meglio qualche ora di canottaggio in meno e una colonna vertebrale sana, oppure canottaggio in libertà e con cognizione di scelta, piuttosto che per obbligo posturale curativo. Così vale per tutti gli altri rimedi, dal nuoto alla ginnastica, i quali devono essere piaceri e non cure.
 

Il trolley come alternativa agli zaini

Fortunatamente la stessa concezione pragmatica di trasporto dei pesi, voluta per contingenze turistiche, si è allargata anche alla possibilità di fornire a tutti i bambini d'età scolastica un pratico strumento di trasporto, protettivo e ergonomico come il trolley.
Grazie a questa valigetta su ruotine, anche i bambini possono usufruire di una fonte di trasporto ideale per non aggravare le spalle di materiale scolastico e, nello specifico, tutto l'arco vertebrale, di ingenti pesi dovuti alla quantità, in alcune giornate davvero importante.
Infatti, se alla normale dotazione d'aula (quaderni, complementi come righelli, compassi, colori, libri di studio, merende) sommate anche il vestiario per le attività locomotorie, il peso in alcune giornate, sarebbe davvero insostenibile senza l'auisilio dei trolley per la scuola.
Grazie a questa importante alternativa, la schiena di molti bambini è oggi tutelata e le errate concezioni ergonomiche del passato sono per fortuna al centro delle valutazioni di staff medici e didattici pronti a ricercare soluzioni diverse per nuove possibilità dedicate al mondo della scuola.
 

Anche legge e medici sono dalla parte dei bambini

A livello ministeriale la tutela della schiena dei bambini è stata in passato al centro delle attenzioni di medici e di ricerche da parte del Ministero della salute.
Con apposito decreto legge, proprio il Ministero ha stabilito che il peso delle cartelle e degli zaini non debba superare il 15% del peso del bambino. Ne consegue allora che un bambino del peso di 30 chilogrammi, più o meno il peso raggiunto da un maschietto all'età di sette - otto anni, non possa portare sulle spalle un peso superiore a 4,5 kg.
Considerate la classica lista giornaliera di libri, quaderni, album da disegno, colori, tute da ginnastica, scarpe da ginnastica e tutto ciò che viene richiesto per il corretto svolgimento delle lezioni, capirete che questo peso è assolutamente inferiore alla reale quantità di materiale ogni giorno trasportato dai piccoli Enistein e le piccole Marie Curie del futuro.
In questa direzione si è svolta anche una decisiva inchiesta e ricerca dell'Università di Granada. Nell'Andalusia delle giornate afose e assolate (immaginate lo sforzo di quei bambini nel percorrere strade dove le temperature si sommano al peso) è stato decretato scientificamente, attraverso ricerche statistiche e campioni della popolazione d'età scolastica, che l'uso del trolley abbatteva la percentuale di bambini soggetti a lordosi e scogliosi.
 

Il trolley non è un'alternativa

In conclusione il trolley va valutato con occhio di riguardo, quasi come presidio medico preventivo, proprio in relazione alla capacità di trasporto di materiale didattico quasi sempre elevato rispetto alle percentuali stabilite dal Ministero della salute.
Se il nostro esempio precedente si rivolgeva ad un maschietto di sette anni, del peso ideale di trenta chili, la stessa percentuale si abbassa notevolmente nel caso di una bimba, di pari età, ma di costituzione più esile.
Eppure la quantità di materiale da trasportare è uguale per il torello della classe come per la ballerina minutina.
Per il bene dei bambini, per la loro crescita sana e senza patologie conseguenziali, valutare l'impiego di un trolley è un atto d'amore e prevenzione.