Screening con troppe assenze

Screening con troppe assenze
05 dicembre 2016

Ricerca e Prevenzione

La diagnosi precoce è una delle migliori armi per sconfiggere i tumori e i programmi di screening, costosi ma efficaci, sono in grado di prevenire le neoplasie o di coglierle all’esordio, quando le possibilità di guarigione sono ampie. Paradossalmente, solo una percentuale ridotta dei soggetti coinvolti ne usufruisce. Lo testimoniano i dati delle Asl che confluiscono a livello centrale, per uno scenario a volte desolante, visto che si contano troppe assenze.

Un esempio: la mammografia proposta ogni 2 anni a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni, vede una percentuale ridotta - meno di 6 su 10 – che coglie questa opportunità. Molte giovani donne non utilizzano i Pap test o test Hpv, quello sul Papilloma Virus per scoprire in anticipo un carcinoma dell’utero e sebbene tutte le 12enni (dal 2016 anche i maschi) possano vaccinarsi gratis contro questo virus, responsabile di diversi tipi di cancro, circa 3 su 10 non lo fanno.

Sul fronte maschile solo il 47% dei cittadini invitati a fare l’esame del sangue occulto nelle feci partecipa a questa indagine, del tutto semplice e indolore, che permette di scoprire lesioni pre-cancerose all’intestino.