Scalzi è bello, ma non per tutti

Scalzi è bello, ma non per tutti
08 settembre 2016

Sport e Fitness

Prosegue il dibattito su scarpe sì o scarpe da abbandonare, non appena possibile, per camminare scalzi, senza costrizioni. Un ricercatore americano, Daniel Howell, è convinto che le scarpe alterino l’assetto naturale del piede snaturando «una macchina complessa e flessibile composta da ventisei ossa, oltre a legamenti, tendini e muscoli». Un gruppo di ricercatori sudafricani ha confrontato le estremità di popolazioni moderne con quelle di umani vissuti oltre 2000 anni fa e si schiera con Howell: i piedi erano più sani prima dell’avvento delle scarpe. Gli studiosi italiani non si sbilanciano, anche se a parere dell’ortopedico Roberto Rossi, docente all’Università di Torino, «ci sono studi secondo i quali camminare scalzi agevola l’equilibrio e lo sviluppo muscolare».

Una sola certezza viene dai bambini per i quali girare a piedi nudi nei primi anni di vita agevola l’esplorazione del mondo. I piedi dei piccoli sono un organo cibernetico, ricco di recettori. Muovendosi scalzi sulla spiaggia o su un prato le terminazioni nervose consentono di modulare meglio i segnali al cervello. Una riprova viene dalle nuove tendenze: se per anni si è creduto che le scarpe rigide (magari con un plantare) fossero utili a “raddrizzare" il piede, oggi sono privilegiate le calzature morbide e leggere. Quanto ai piedi piatti, alcuni studi sui prematuri hanno certificato una predisposizione, oltre a sviluppare l’arco plantare sino all’adolescenza.

Aumenta, comunque, il numero degli adulti che amano camminare scalzi, scelta che compete a chi non ha problemi ai piedi. Per non incorrere in infiammazioni al tendine d’Achille a fine estate è sempre meglio procedere per gradi, dapprima per irrobustire la pelle poi per allenare i tendini, privilegiando i terreni morbidi, dove il movimento massaggia…il piede (evitando il pavimento di casa, mai idoneo, peggio in presenza di moquette.

Chi ha il piede piatto e cammina a lungo scalzo rischia di accentuare il valgismo delle ginocchia mentre pochi centimetri di tacco possono riequilibrare la postura. In generale è meglio scegliere calzature morbide a pianta larga che non costringono il piede, alternando le passeggiate a piedi nudi.

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