Perchè sbadigliamo? Ecco cosa si cela dietro questo gesto contagioso

Perchè sbadigliamo? Ecco cosa si cela dietro questo gesto contagioso
14 luglio 2018

Benessere

Una delle domande che molto spesso ci si pone consiste nel capire quali sono le differenti motivazioni che portano una persona a sbadigliare. Ecco tutte le risposte che fanno al caso proprio e che hanno lo scopo finale di giustificare questa particolare azione.

 

Cos'è lo sbadiglio?

Lo sbadiglio è sinonimo di noia o appetito: questa è la prima definzione che molto spesso viene data quando si parla a questo semplice gesto il quale, invece, racchiude una serie di informazioni che necessitano di essere attentamente analizzate.

Ma quando si parla di sbadiglio occorre, per prima cosa, cercare di capire che cosa sia questo tipo di azione e solo successivamente andare alla ricerca delle motivazioni che giustificano questo semplice gesto.

Lo sbadiglio è un tipo di azione che rientra nella categoria di quelle respiratorie: questo in quanto, durante lo svolgimento della medesima azione si tende ad inspirare, per poi espirare, una quantità d'ossigeno attraverso la via orale.

Lo sbadiglio generalmente dura circa sei secondi, durante i quali i movimenti dei muscoli facciali sono abbastanza rapidi e permettono inoltre di poter avere una maggior ossigenazione del cervello proprio grazie alla quantità d'aria che viene respirata.

Lo sbadiglio è un atto involontario: difficilmente, infatti, è possibile sbadigliare volontariamente tranne in rari casi quando, magari, si cerca di dare una maggiore ossigenazione ai propri polmoni o si cerca di attirare l'attenzione.

Lo sbadiglio è quindi un tipo di azione che, generalmente, viene compiuta almeno una volta all'ora, dettaglio importante che mette in risalto come l'ossigenazione del proprio organismo sia importante.

Ma oltre ad essere un semplice gesto che viene compiuto con grande frequenza, lo sbadiglio è anche sinonimo di determinati segnali che il proprio corpo invia e che devono essere attentamente analizzati.

Cerchiamo quindi i capire quali sono tutte le diverse tipologie di motivazioni che spingono una persona a sbadigliare e soprattutto perché questo genere di azione è abbastanza contagiosa, quesito al quale difficilmente si riesce a dare una risposta, attribuendo tale azione a un condizionamento mentale che non si riesce a controllare e che quindi avviene in maniera praticamente automatica.

Perché lo sbadiglio è contagioso?

Molto spesso ci si domanda con frequenza e curiosità perché si tende a sbadigliare nel momento in cui si osserva una persona che compie questa semplice e ricorrente azione.

Uno studio svolto da un team di ricercatori dell'Università di Nottingham, guidati da Stephen Jackson, ha dato una risposta ben precisa che riesce a essere in grado di motivare il contagio dello sbadiglio.

Questo accade in quanto nel cervello vi è un recettore, situato nella corteccia che gestisce i movimenti, il quale fa scattare l'impulso irrefrenabile di sbadigliare non appena si nota una persona che compie la medesima azione.

Ogni persona, secondo lo studio svolto, ha una limitata capacità di resistere al richiamo dello sbadiglio, ovvero quando si osserva una persona che compie tale azione, la voglia di sbadigliare diviene quasi automatica.

Inoltre, il ricercatore Stephen Jackson, che ha condotto l'esperimento studiando il comportamento di circa trentasei volontari, ha potuto constatare come la voglia di sbadigliare tende ad aumentare nel momento in cui questo semplice gesto viene represso, ovvero si cerca di evitare di compiere tale azione.

La sollecitazione involontaria dei muscoli facciali diviene quindi maggiore proprio poiché si cerca di compiere un tipo di azione contraria, che il proprio cervello non riesce a controllare.

Pertanto occorre sottolineare come vedere una persona che sbadiglia altro non fa se non stimolare, in maniera differente da caso a caso, un'altra persona che difficilmente riesce a resistere dalla voglia di compiere la medesima azione.
 

Cosa si cela dietro a questo gesto fisiologico naturale?

Quando si parla di sbadiglio nella maggior parte dei casi si tende a pensare che questo tipo di azione venga compiuta nel momento in cui una persona si sta annoiando.
Tale risposta è stata adottata per svariato tempo ma ovviamente, per dare una risposta scientifica, sono stati svolti alcuni studi con lo scopo finale di capire cosa si celi dietro a questo particolare gesto comune.

Esistono molte teorie che riguardano lo sbadiglio e una di queste sostiene che il corpo avverte una persona quando il carico di stanchezza è arrivato al livello massimo.

Lo sbadiglio è stato infatti identificato come semplice atto d'avvertimento del proprio corpo che indica a una persona il fatto che questa debba necessariamente riposare: il rapporto col sonno è comunque minimale visto che magari per superare quella sensazione di stanchezza occorre semplicemente cercare di distendersi qualche minuto per ricaricare le proprie energie.

Oltre al rapporto con la stanchezza lo sbadiglio è stato anche identificato come azione che permette di ossigenare il proprio organismo, in particolar modo le cellule. La quantità d'aria che viene inalata, infatti, consente all'organismo di incamerare una quantità d'aria che con la sola respirazione non verrebbe accumulata dal proprio corpo, che potrà quindi essere completamente ossigenato.

Inoltre, lo sbadiglio è anche un chiaro segnale del fatto che il proprio organismo necessita cibo o comunque sostanze nutrizionali. Questo avviene perché il corpo si sente stanco e per poter affrontare anche una semplice azione ha bisogno di energia che deve essere ottenuta mediante il cibo.

Pertanto lo sbadiglio ha poco a che vedere con la noia, anche se questa motivazione potrebbe giustificare una delle diverse motivazioni che sono state attribuite dagli scienziati che hanno deciso di studiare, con maggior cura, cosa si nasconda dietro uno sbadiglio.

Gli stessi ricercatori hanno suggerito di sbadigliare durante il giorno visto che questo attiva il movimento dei muscoli del volto, offrendo la possibilità di avere una pelle del viso completamente stirata e quindi priva di rughe o altri segni del tempo poco piacevoli da vedere.
 

Anche negli animali assume lo stesso significato?

Questo gesto fisiologico è condiviso con gli animali: ma ha lo stesso significato?

Anche in questo caso, le teorie sono innumerevoli e varie, secondo la più accreditata lo sbadiglio equivale a un segno istintivo della fame. Questa teoria, però, è stata completamente analizzata e solo in parte si è rivelata essere veritiera: la fame non sempre motiva lo sbadiglio di un animale, specialmente per quanto riguarda i cani. Grazie a un recente studio è stato scoperto che lo sbadiglio degli animali è un gesto molto semplice che permette agli stessi di scaricare la tensione.

In altre occasioni, invece, lo sbadiglio deve essere interpretato come segno di tranquillità e serenità per l'animale. Questo avviene specialmente per i cani, che non sbadigliano quasi mai quando sono in uno stato d'allerta ma, al contrario, compiono questo semplice gesto nel momento in cui si trovano col proprio padrone in una situazione di relax.

Inoltre, lo sbadiglio degli animali potrebbe indicare un momentaneo e iniziale stato d'agitazione che, col passare del tempo, potrebbe tramutarsi in comportamenti maggiormente vigili che indicano il pericolo imminente.

Uno studio maggiormente accurato ha poi messo in luce il fatto che anche lo sbadiglio degli animali è contagioso: se un cane o un gatto osservano un loro simile che compie questo gesto, proprio come succede per gli uomini la loro voglia di sbadigliare tende ad aumentare.

Pertanto è possibile notare le molte analogie che riguardano lo sbadiglio degli esseri umani con quello degli animali, cosa che mette in risalto come questo gesto sia un segnale che il corpo invia e che deve essere attentamente interpretato.

Ecco quindi tutto quello che bisogna sapere dello sbadiglio e quali sono le diverse motivazioni che comportano lo svolgimento di questa semplice azione, molto spesso involontaria.