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Rivalutazione del puré al posto delle…patate

Rivalutazione del puré al posto delle…patate
13 giugno 2016

Alimentazione

Le patate, qualsiasi sia il loro utilizzo in cucina, sono ottime al gusto ma correttamente temute per il loro elevato indice glicemico.

I diabetici ne stanno il più possibile lontani, come pure chi ha problemi pressori. Su quest’ultimo fronte un’ulteriore conferma è venuta da uno studio statunitense pubblicato sul British Medical Journal: sotto indagine da parte dei ricercatori del Brigham and Women’s Hospital oltre 187mila persone, seguite per più di 20 anni, per le quali è stato accertato che un abbondante consumo di patate (bollite, sotto forma di purè oppure al forno o fritte, tagliate a “fiammifero", quindi non confezionate) produce un aumento del rischio di ipertensione.
L’indagine suggerisce, per ridurre il rischio, di rimpiazzare giornalmente una porzione di patate (bollite, in purè o al forno) con una di verdure. Va detto che i nordamericani fanno un uso smodato di patate, rispetto alle abitudini italiane.
Un secondo studio, comparso sulla rivista Nutrition & Diabetes, premia invece il purè di patate, in quantità libera, se abbinato a una porzione di carne (o alimento proteico), visto che si introduce il 30- 40% di calorie in meno rispetto all’abbinamento della carne con pasta, riso, patate prefritte cotte al forno o patate fritte.

C’è di più: si sa che le patate bollite, predisposte con pochi grassi, sotto forma di purè e consumate al posto di altri alimenti con amidi, aiutano a contenere le calorie perché hanno elevata capacità saziante. Quando poi la porzione è moderata anche la risposta glicemica è accettabile, se in compagnia di una buona fonte proteica come la carne. Oltre a carboidrati e potassio, le patate apportano anche vitamine del gruppo B e C, fibra, polifenoli, rientrano insomma in una dieta equilibrata, se proposte con moderate quantità di sale e grassi.

Ovvio che questo discorso è difficilmente applicabile alla realtà italiana visto che siamo abituati a mangiare come primo piatto la pasta o riso per poi accompagnare il secondo piatto con ii puré come contorno. Evitate il primo piatto, insomma, quando entra in gioco il puré.