Puntura di zanzara: le 15 cose da fare e non fare

Puntura di zanzara: le 15 cose da fare e non fare
14 giugno 2018

Ricerca e Prevenzione

Se le meduse sono il peggior incubo per i bagnanti, un altro animale, o meglio insetto – ovvero la zanzara, è il peggior incubo per chi rimane in città. Vediamo cosa dobbiamo fare in caso di puntura.

Indice

 

Le zanzare: nozioni di base

Le Culicidi, più comunemente dette zanzare, sono una famiglia di insetti che comprende 340 specie. La caratteristica principale delle zanzare è il loro apparato boccale, costituito da una protuberanza simile ad un ago, capace di prelevare da altri animali i fluidi come il sangue, per nutrirsi delle proteine presenti all'interno di essi. Quest'azione viene fatta solo dalle femmine, a cui servono i nutrienti per lo sviluppo delle uova. Ogni volta che una zanzara femmina punge un individuo si forma, subito dopo, una protuberanza sulla pelle, che inizia a prudere e ad assume un aspetto rossastro dovuto ad un'irritazione.
 
L'effetto collaterale della puntura di zanzara è dovuto al processo con cui avviene l'approvvigionamento di sangue da parte dell'insetto. Infatti, quando la zanzara si appoggia sulla pelle, utilizzando una proboscide seghettata, buca l'epidermide in cerca di un capillare da cui succhiare il sangue. Nell'atto di succhiare il fluido, l'insetto rilascia la sua saliva che ha due funzioni principali: quella di anestetizzare la zona colpita, in modo che l'ospite non senta dolore e non si accorga che la zanzara si sta nutrendo, e quella di permettere al sangue di rimanere sempre fluido durante tutto il processo, grazie all’utilizzo di enzimi che evitano alle proteine del sangue di coagularsi. L'effetto irritante della puntura è causato proprio da questo processo, poiché il nostro corpo, accorgendosi di un intervento estraneo, reagisce di conseguenza con l’irritazione e il prurito.
 

Puntura di zanzara: la risposta del corpo umano

Quando il nostro corpo si accorge che una zanzara ci sta pungendo, attiva le sue contromisure, dovute al fatto che un corpo estraneo, la proboscide della zanzara, ha penetrato non solo lo strato superficiale dell'epidermide ma anche un capillare. Appena il corpo individua il punto preciso dell'intrusione attiva le sue difese che consistono nel rilascio di istamina da parte dei mastociti, una sostanza che si concentra nella zona soggetta alla puntura dell'insetto e che ha come conseguenza la dilatazione dei vasi sanguigni. Il rilascio di istamina e la sua conseguente concentrazione del punto interessato ha come effetti collaterali quelli che sono poi i sintomi di una puntura di zanzara: arrossamento e gonfiore della zona interessata con immediato prurito. Quindi non è la zanzara a provocare direttamente l'effetto urticante della sua puntura, ma il nostro corpo che risponde ad una minaccia esterna.
 

Morso di zanzara: cosa fare

Quando si parla di rimedi contro le punture delle zanzare ecco che quelli ufficiali si mischiano a quelli classici della nonna, che sono tra i più disparati e non sempre hanno l’effetto sperato. Tra i rimedi che portano beneficio, sicuramente c'è quello di applicare un cubetto di ghiaccio sulla puntura: il ghiaccio infatti anestetizza la superficie della pelle irritata diminuendo notevolmente la sensazione di prurito.
 
Un altro metodo efficace è sicuramente quello di usare prodotti naturali a base di piante ed erbe che hanno proprietà lenitive comprovate, come la camomilla, l'avena, la mandorla e la canfora che diminuiscono sia il prurito che l'irritazione.

Esistono poi anche creme che possono essere acquistate in farmacia per diminuire gli effetti collaterali delle punture di zanzara. Questi rimedi farmacologici spesso non hanno bisogno di un parere medico preventivo perché trattano solo i sintomi che molto usualmente sono di lieve entità. In caso però di sintomi persistenti e più forti, come gonfiore eccessivo, o possibili allergie e comunque consigliato un parere medico.
 
Ci sono poi moltissimi rimedi della nonna che non hanno un'effettiva comprovata azione lenitiva sulle punture di zanzara ma che molti giurano che facciano effetto. Tra i rimedi più comuni c'è quello di applicare la propria saliva sulla puntura che sembri avere un effetto anestetizzante poiché è dimostrato che in essa ci sono enzimi adibiti a questa funzione.

Un metodo molto conosciuto poi è quello di applicare sulla zona interessata il dentifricio che, per la presenza di mentolo all'interno, avrebbe un'azione lenitiva dovuta alle proprietà della menta.

Altro metodo comune è l'applicazione sulla puntura di miele o limone, magari con l'aggiunta di bicarbonato. Queste sostanze si dice abbiano proprietà antibatteriche e che quindi riescano a diminuire lo stato di irritazione della zona interessata.

Esistono poi due alimenti che spesso vengono tirati in causa quando si tratta di lenire sintomi di irritazioni e prurito e sono la cipolla e l'aglio. Questi due prodotti si pensa abbiano proprietà lenitive poiché alcuni enzimi presenti al loro interno sembra siano coinvolti in processi anestetizzanti delle regioni dove vengono applicati.

Ci sono poi due piante che hanno comprovate proprietà lenitive e che quindi possono essere utili nel trattamento di sintomi da puntura di zanzara e sono la lavanda e soprattutto l'aloe vera, immancabile panacea di tutti i mali, che hanno la capacità di lenire le irritazioni e ridurre il prurito.

Per ultimi vanno considerati i metodi fisici, come circoscrivere la puntura di zanzara intaccando la pelle con l'unghia o addirittura fare una croce sopra essa. Questi metodi si dice servano a ridurre il prurito, ma sono solo una credenza. La presunta efficacia di questi metodi è data da una risposta automatica del corpo ad uno stimolo. Intaccare la zona adiacente alla puntura con l'unghia o addirittura la zona della puntura stessa provoca per un breve periodo il concentrarsi del nostro cervello sullo stimolo più forte facendoci così credere che il prurito si sia ridotto quando in realtà, appena lo stimolo più forte ritorna ad essere quello dell'irritazione della puntura, ecco che i sintomi ricompaiono uguali a prima.

Bisogna poi considerare che molti dei rimedi della nonna sembrano mostrare un risultato positivo per un semplice effetto placebo, che dal punto di vista medico è estremamente efficace.
 

Come evitare di essere punti

Come per le cure per le punture da zanzara esistono moltissimi rimedi efficaci o meno per evitare di essere punti, molti dei quali sono solo falsi miti mentre altri invece hanno una certa efficacia. Capire quali siano o meno quelli davvero utili non è facile ma almeno è possibile cercare di fare un po' di chiarezza.
 
  • Il metodo sicuramente più efficace per evitare le punture di zanzara è quello di cospargersi la pelle con uno spray adibito a questo compito. Ne esistono molti, spesso aromatizzati alla citronella o piante con aromi simili che si dice siano efficaci per allontanare le zanzare. Esiste certo una correlazione ma comunque gli spray in questione contengono anche altre sostanze che sono state inserite proprio per evitare che questi insetti ci pungano.
  • Un altro metodo utile sono i prodotti anti-zanzare, come spray per ambiente, spirali, candele, piastrine e diffusori. Sono prodotti creati apposta per questo motivo e quindi risultano essere tra i metodi più efficaci nonostante ovviamente non siano per niente naturali.
  • Uno degli accorgimenti più importanti quando si vuole evitare il proliferare di zanzare negli ambienti in cui viviamo è sicuramente quello di eliminare tutti i ristagni d'acqua possibili. Le zanzare femmine infatti depongono le uova nelle pozze d'acqua ristagnanti. Sottovasi e simili quindi sono tra i luoghi meno indicati da tenere vicino se si vuole evitare di essere punti.
  • Tra i rimedi più comuni che in realtà si rivelano essere falsi miti c'è sicuramente quello che la luce attiri le zanzare. Tutti abbiamo almeno una volta pensato o detto ad alta voce a qualcuno di spegnere la luce perché sennò le zanzare sarebbero entrate in casa. In realtà si tratta di una credenza. Ad attirare le zanzare sono il calore del nostro corpo e alcune sostanze che emaniamo tramite sudore o dalla quantità delle stesse presente nel nostro sangue. La concentrazione di colesterolo nel sangue infatti è un fattore importante che attira le zanzare, come anche la presenza o meno di determinate quantità di sostanze repellenti nel nostro sudore. Anche bere la birra aumenta le possibilità di essere punti a causa dell'etanolo e acetone presenti nel sudore in quantità maggiori.
  • Se il problema zanzare si presenta quando dormi, la cosa migliore che puoi fare è quella di comprare una zanzariera per il letto in modo da tenere fisicamente lontane le zanzare dalla tua pelle.
  • Un'altra credenza è che piante da vaso come gerani, timo, menta, rosmarino e basilico servano a tenere lontane le zanzare. Purtroppo non è vero e le piante che avete sul balcone potranno servirvi solo come spezie e come abbellimento.
  • Anche tenere limoni e chiodi di garofano nell'ambiente non servirà a tenere lontane le zanzare. Spesso nei ristoranti si vedono composizioni di queste piante sulle tavole per evitare che insetti e zanzare girino intorno agli avventori, ma purtroppo è del tutto inutile.
  • Gli ultrasuoni sono un altro metodo assolutamente inefficace contro le zanzare. Se si vuole evitare che le zanzare entrino in casa, il metodo più efficiente è sicuramente montare delle zanzariere alle finestre.
  • Anche gli strumenti luminosi che fulminano gli insetti sono abbastanza inutili. Come abbiamo già detto, le zanzare non sono attirate dalla luce e quindi non vengono attirare da questi strumenti. Il rumore che sentite non è di una zanzara fulminata, ma di un altro insetto.
  • Quando la stagione ancora lo permette poi, un metodo molto facile da applicare è quello di vestirsi con vestiti lunghi per diminuire le zone esposte ai possibili morsi.
  • Il fumo della sigaretta sembra avere una leggera efficacia nel tenere lontane momentaneamente le zanzare.
  • Si dice che mangiare grandi quantità di aglio tenga lontane le zanzare. Non è assolutamente vero e poiché il forte odore dell'aglio viene emesso anche dal sudore, l'unico effetto che si avrà, sarà quello di tenere lontane le persone.
  • La citronella è una delle pochissime piante il cui odore tende a tenere lontane le zanzare. Piantarne qualche ciuffo può essere utile ricordando però che non è un rimedio infallibile.
  • Le zanzare sembra siano più attive al tramonto e all'alba quindi soprattutto in questi momenti della giornata sarebbe meglio evitare di essere esposti.
  • Sembra che il gruppo sanguigno sia un fattore più o meno importante nell'aumentare le probabilità di essere preda delle zanzare. In questo caso però l'unica cosa da fare è sperare di essere del gruppo meno appetitoso.