Puntura di medusa: le 15 cose da fare e non fare

Puntura di medusa: le 15 cose da fare e non fare
07 giugno 2018

Ricerca e Prevenzione

Dalla caratteristica consistenza, sembrano fatte di gelatina (da qui il nome in inglese – Jellyfish ovvero il pesce di gelatina) e popolano i mari del mondo: le meduse, sebbene siano degli animali affascinanti, possono urticare la pelle a causa dei loro tentacoli. Scopriamo cosa dobbiamo fare in caso di puntura.

Indice

 

Medusa: tutto ciò che bisogna sapere

Le meduse popolano i mari di tutto il mondo, e sono presenti anche nel Mediterraneo e, purtoppo, sono temute da tutti i bagnanti per i loro tentacoli urticanti, ma cerchiamo di conoscerle meglio...

Appartengono alla famiglia delle Cnidari e sono note per il loro aspetto caratteristico gelatinoso (poiché sono composte dal 98% di acqua) e spesso trasparente che le rende talvolta invisibili. Le meduse sono anche considerate affascinanti ed eleganti grazie al loro movimentoi sinuoso e lento che le rende estremamente raffinate.

Per quanto concerne la struttura anatomica di una medusa invece essa non è certamente complessa poiché comprende pochi elementi:
  • l'ombrello,
  • la bocca collegata alla cavità gastrovascolare
  • i tentacoli.
Sono proprio questi ultimi a spaventare i bagnanti di tutti i mari poiché sono urticanti a causa della presenza delle capsule chiamate cnidocisti.
La composizione del liquido urticante, rilasciato da queste cellule, è stata scoperta dal Premio Nobel Charles Robert Richet, il quale grazie ai suoi studi individuò le tre proteine che costituiscono il veleno:
  • ipnotossina, che ha effetto paralizzante
  • talassina, che causa la risposta infiammatoria
  • la cogestina che agisce sull'apparato circolatorio e respiratorio.
Generalmente le meduse utilizzano i tentacoli per due ragioni fondamentali: per paralizzare la preda oppure quando si sentono attaccate. Si tratta dunque di un meccanismo di difesa che viene messo in atto in particolar modo a contatto con gli umani.
 

Cosa succede alla pelle quando si viene punti da una medusa

La puntura di una medusa può essere davvero dolorosa e provocare un forte fastidio in qualsiasi zona del corpo. Gli cnidocisti infatti penetrano nella cute iniettando una sostanza urticante che però non è pericolosa per l'uomo nella maggior parte dei casi. In realtà il corpo, quando è a contatto diretto con i tentacoli di una medusa, libera adrenalina rispondendo così allo stimolo doloroso. I sintomi più comuni di una puntura di medusa sono innanzitutto un forte bruciore, pelle arrossata, irritazione della pelle (bollle, vescicole, gonfiore) oppure dolore.

Successivamente, gli effetti possono anche essere un intenso prurito, irritazione e formicolio. Nei casi più gravi invece possono verificarsi anche altri effetti collaterali come ad esempio vomito, nausea, febbre, vertigini, spasmi muscolari e mal di testa. Tali sintomi in genere si sviluppano in seguito a punture diffuse oppure in soggetti particolari come i bambini.
 

Cosa fare quando si viene punti da una medusa

La prima cosa da fare quando si viene punti da una medusa è mantenere la calma. Farsi prendere dal panico, infatti, in queste situazioni non aiuta. Pertanto, non appena si avverte una forte sensazione di bruciore, bisogna uscire immediatamente dall'acqua cercando di tornare a riva il prima possibile. Nel caso in cui il dolore fosse molto forte è opportuno farsi aiutare da qualcuno.

Quando si giunge in spiaggia è bene assicurarsi che sul corpo non ci siano ancora attaccate delle parti di medusa che potrebbero penetrare nella pelle. In questo caso dunque bisogna provvedere subito alla rimozione, sciacquando accuratamente la zona con acqua di mare in maniera tale da diluire le tossine.  È bene ricordarsi che l'acqua dolce è nemica delle punture di medusa: in alcuni casi infatti si tende a sciacquare la zona con questo tipo di acqua credendo di alleviare il bruciore ma in realtà non è affatto così perché non è in grado di diluire le tossine presenti nel veleno.

Dopodiché bisogna individuare quale sia la zona esattamente colpita dalla medusa, analizzando attentamente la parte e cercando gli evidenti segni lasciati da tale animale marino. Anche se si avverte un forte prurito bisogna evitare assolutamente di grattarsi o strofinare la parte interessata poiché ciò potrebbe provocare una reazione ancora più forte ed aggravare il problema.

Di solito il bruciore comunque si allevia nel giro di qualche ora ma è preferibile adoperare alcuni rimedi piuttosto semplici da reperire per dare immediatamente sollievo alla parte.

In ogni caso, è comunque opportuno tenere a mente che, per evitare che si formino delle antiestetiche cicatrici, bisogna evitare di esporsi al sole sia il giorno stesso in cui si viene punti sia durante i due o tre giorni seguenti. Inoltre, è consigliabile coprire sempre la zona colpita mediante una garza, soprattutto se si è in spiaggia, in modo tale da non far penetrare sabbia e altri elementi nella ferita.
 

Rimedi contro una puntura di medusa: quali sono i migliori

Al giorno d'oggi i rimedi contro le punture di medusa sono ormai tantissimi. Alcuni di essi sono completamente naturali mentre altri sono perlopiù medicinali. Se l'efficacia di questi ultimi è ormai accertata, per i rimedi naturali non c'è ancora un'opinione ben precisa. Esistono infatti alcune soluzioni che appaiono più efficaci rispetto ad altre molto diffuse, che invece sono completamente inutili.

Il rimedio più valido per la puntura di medusa consiste sicuramente nell'applicare un gel astringente al cloruro di alluminio, utilizzabile anche nel caso in cui si venisse punti da una zanzara. Questa soluzione è l'ideale poiché riesce a placare in poco tempo il bruciore e il prurito e riesce a bloccare la diffusione delle tossine.

Di solito per bloccare il dolore vengono utilizzate anche delle specifiche creme al cortisone oppure degli antistaminici, che non sono particolarmente indicate perché non sono adatte alla rimozione delle tossine e agiscono in genere dopo i trenta minuti, ossia quando ormai il bruciore e l'irritazione cominciano ad affievolirsi da soli.

Secondo alcune leggende molto comuni, la maggior parte delle persone ritiene di poter alleviare i sintomi di una puntura di medusa con l'urina perché contiene al suo interno ammoniaca. In realtà però secondo alcuni studiosi, affinché possa essere efficace l'urina deve avere una temperatura non inferiore ai quaranta gradi. Ciò è senz'altro impossibile quando essa esce dal corpo e pertanto questo rimedio naturale è pressoché inutile, oltre ad essere sgradevole da applicare.

Sembra inoltre che alcuni esperti abbiano addirittura sostenuto che applicare l'ammoniaca, un'altra sostanza considerata un efficace rimedio naturale, sulla puntura di una medusa potrebbe essere dannoso. Ma anche l'ammoniaca, infatti, deve essere applicata ad alte temperature per poter combattere in maniera effettivo il veleno immesso nel corpo dalla medusa.

Quando il dolore più acuto è passato, una volta tornati a casa, è possibile applicare sulla ferita una miscela di acqua e bicarbonato, comunemente noto per le sue proprietà disinfettanti. In alternativa è possibile utilizzare l'aceto bianco per cercare di diminuire il dolore e inibire il veleno.

Tra i rimedi naturali più adatti c'è poi l'aloe vera, apprezzata largamente per le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche, rigeneranti e antinfiammatorie. In particolare, il gel d'aloe vera è utilizzato spesso come rimedio contro ferite e ustioni. Per trovare sollievo è possibile applicarne un velo sulla parte del corpo colpita dalla medusa e lasciare asciugare. Anche la calendula è un buon rimedio omeopatico poiché presenta le stesse caratteristiche dell'aloe vera con la differenza però che la crema a base di calendula ha una consistenza più ricca e dunque impiega un tempo maggiore per asciugarsi.
 

Quindici cose da fare e da non fare

Rivediamo, quindi, le quindici cose da fare e da non fare quando si viene punti da una medusa:
  1. Non agitarsi ma è necessario mantenere la calma il più possibile
  2. Uscire immediatamente dall'acqua e controllare che non ci siano parti di medusa attaccate al corpo
  3. Non grattarsi né strofinare la zona per non peggiorare la situazione
  4. Non esporsi al sole per evitare la formazione di macchie e cicatrici
  5. Non sciacquare la zona con dell'acqua dolce ma utilizzare l'acqua del mare
  6. Applicare un gel astringente al cloruro di alluminio
  7. Coprire la ferita con una garza
  8. Non utilizzare creme al cortisone
  9. Non cercare di alleviare il dolore con l'urina
  10. Applicare una soluzione a base di bicarbonato e acqua
  11. Utilizzare l'aceto bianco per diminuire il dolore
  12. Usare l'aloe vera per cicatrizzare la zona colpita
  13. Adoperare la calendula che ha un'azione rigenerante, antibatterica e antinfiammatoria
  14. Rispettare i necessari tempi di guarigione
  15. Chiamare il pronto soccorso in caso di spasmi muscolari, febbre e vomito       

 
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