Pronto soccorso: quali sono i nuovi codici e come cambiano?

Pronto soccorso: quali sono i nuovi codici e come cambiano?
02 novembre 2018

Ricerca e Prevenzione

Indice

 

Introduzione

I codici del pronto soccorso presto non saranno più gli stessi. È stato così stabilito lo scorso giugno 2018 dalle nuove linee guida sul triage intraospedaliero, e successivamente approvato da parte della conferenza Stato-Regioni. A cambiare sarà il sistema stesso: al posto dei colori (bianco, verde, rosso, giallo), verranno adottati cinque differenti codici numerici, in base alla gravità del caso. Ma la novità non è ancora operativa e verrà introdotta gradualmente, a partire da alcune “regioni-tester”. Per primo sarà il Lazio, l’unica Regione ad aver fatto precedere la suddetta riforma da una sperimentazione tra gli operatori, che inizierà ufficialmente a gennaio 2019. In breve, lo scopo del nuovo modello, impostato anche da Toscana e Friuli Venezia Giulia, è accorciare le attese e restringere il margine di errore nei casi che si prestano a alla sottovalutazione del rischio e a episodi di malasanità.
 

Cosa cambia?

Pronto Soccorso - AmbulanzaNello specifico i nuovi codici vanno da 1 a 5, dove 1 è l’emergenza, 2 l’urgenza, 3 l’urgenza differibile, 4 l’urgenza minore e 5 la non urgenza.
I primi tre sono a medio-alta intensità di cure, mentre gli ultimi due a moderata-bassa intensità.

Come già specificato, i principali obiettivi del nuovo modello sono due: ridurre il tempo di attesa dei pazienti e diminuire il margine di errore di valutazione dei medici, limitando i casi di malasanità. In questo modo, i tempi stimati di accesso vanno da immediato a 240 minuti. Come ha spiegato all'ANSA il Dott. Francesco Rocco Pugliese, presidente di Simeu, Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza, in attesa del quadro normativo di riferimento, si tratta di una delibera necessaria: “Servono cinque codici Triage perché in particolare abbiamo il codice verde che racchiude il 60-70% degli utenti del Pronto Soccorso e che ha dentro una grande fascia di variabilità della sintomatologia acuta.”
 

Quando diventeranno operativi i nuovi codici?

La delibera non sarà operativa prima di gennaio 2019: i nuovi codici quindi non verranno adottati fino al prossimo anno, e la prima regione a sperimentarli sarà il Lazio. In Toscana si applica già da molti anni un modello con cinque codici colore, e il passaggio al nuovo criterio numerico potrebbe non costituire una grossa variazione. Ancora non si conosce la data in cui verrà adottata in tutte le altre regioni, quindi sarà necessario attendere le informazioni che trapeleranno dalle comunicazioni ufficiali.
 

Quali procedure saranno coinvolte?

I tempi di messa in pratica sono piuttosto lunghi perché prevedono la mobilitazione di molti livelli di operatività. “Ci sarebbero da risolvere problematiche legate al rifacimento dei protocolli a cinque codici e alla conseguente formazione del personale medico-infermieristico, oltre che alla definizione delle responsabilità”, continua il Dott. Pugliese, “ci vorrebbe poi un'adeguata informazione al cittadino, che il codice rosso lo capisce meglio". "Il Pronto Soccorso - conclude - con 20-25 milioni di prestazioni ogni anno in Italia, non è nemico del cittadino ma alleato. Il codice non è una cosa punitiva e il Triage è uno strumento organizzativo.”
 

La situazione attuale

Anche i tempi di preparazione della riforma sono stati piuttosto lunghi, poiché entrerà in gioco una diversa organizzazione sanitaria, come prevedono le linee guida di imminente approvazione in Conferenza Stato Regioni. La Commissione ministeriale nominata nel 2013 ha infatti ultimato il documento nel 2016.

Nel frattempo i pronto soccorso, ora Dipartimenti di emergenza e urgenza, hanno gestito una media di 24 milioni di prestazioni l’anno, circa una al secondo. E il dato che forse risulta più sconcertante è che 3 volte su 4 si sono concluse senza ricovero. L’attuale ripartizione fra 4 colori dovrebbe comportare in via molto teorica che il 95% dei cittadini vengano curati entro un’ora, mentre raramente è così. La nuova riforma riguarda soprattutto i codici verdi, che nell’attuale classificazione riguardano i casi poco critici e assenza di rischio di evoluzione. Sette pazienti su 10 finiscono in questa denominazione, con un conseguente aumento dei tempi di attesa e valutazione.

Ci sarà dunque una diversificazione di livelli di precedenza alle stanze di visita in base a più dettagliati criteri di valutazione da parte dell’infermiere specializzato, preposto all’accoglienza e al triage, cioè alla determinazione delle priorità. In poche parole, il sistema cercherà di garantire cure più adeguate nel tempo giusto. I pazienti con problemi minori verranno avviati verso percorsi alternativi, specialistici, come possono essere l’intervento di un oculista o un otorino, che risparmiano inutili attese. Questo nuovo sistema ha il pregio di fotografare in modo più accurato lo stato del paziente, ma ci vorrà molta informazione sul passaggio ai codici numerici. Le novità vanno comunicate.
 

Cerca e Scopri subito il Pronto Soccorso più vicino a te!


 

In collaborazione con
Veronica Tosetti

Veronica Tosetti

Scrivo di salute e benessere, attualità e libri per le edizioni online de "Il Libraio" e "Vanity Fair", con particolare attenzione ad approfondimenti legati a salute della donna, psicologia e benessere. Lavoro nella comunicazione digitale come content e social editor. Sono autrice e coordinatrice di progetti narrativi legati alla radio e al fumetto. Sono attiva sui principali social network, tra gli altri già citati anche su Facebook e Instagram