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Pidocchi e scabbia, rassegniamoci

Pidocchi e scabbia, rassegniamoci
28 ottobre 2016

Ricerca e Prevenzione

Le favoriscono gli ambienti chiusi e affollati, dove virus e batteri vanno a nozze. La scuola senza volerlo è un ricettacolo di infezioni, tra cui primeggiano pidocchi e scabbia, talvolta più volte nel corso dell’anno. Rassegniamoci, in quanto genitori, perché capitano, importante è sapere come contrastare pidocchi e scabbia che ovviamente non si possono prevenire. Vediamo allora i dettami della Waidid, l'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici, che delinea la realtà dei due fenomeni e le opportune contromisure: i pidocchi adulti, le uova (lendini), aggrediscono il cuoio capelluto e si contraggono per contatto diretto – i pidocchi saltano, sono atletici – oppure tramite pettini infestati di loro simili.

La pediculosi può non dare disagi evidenti ma spesso provoca prurito intenso e lesioni da grattamento. La vita di un pidocchio dura circa 1 mese. Chi è colpito da pediculosi è contagioso finché continua a ospitare i pidocchi o le uova. Il trattamento è semplice: rintracciati dopo accurata ispezione del cuoio capelluto, i capelli vanno trattati con prodotti specifici a base di piretrina in mousse o permetrina in gel o creme. Dopo 10 minuti si risciacqua la testa solo con acqua. A seguire, bisogna sfilare le uova rimaste sui capelli con un pettine a denti molto stretti, partendo dalla radice. Vanno disinfestati anche lenzuola e abiti, da lavare in acqua calda o a secco e il trattamento va ripetuto dopo una settimana.

La scabbia è una malattia della pelle (derma) causata da un acaro, che si trasmette per contatto diretto cute-cute. Si manifesta con piccole macchie rosse e un intenso prurito, soprattutto notturno. Nei più piccoli (sotto i due anni) compaiono vescicole su testa, collo, palmo delle mani e pianta dei piedi. Nei bambini più grandi colpisce le pieghe tra dito e dito, i polsi, i gomiti e le pieghe ascellari. L’incubazione dura dalle 4 alle 6 settimane. Il trattamento prevede una crema specifica o una lozione medicata da applicare ovunque sulla pelle, non solo sull’area interessata dall’eruzione. La crema va mantenuta sulla pelle da 8 a 12 ore prima di lavarla via, il trattamento va ripetuto dopo una settimana. Inoltre occorre lavare accuratamente lenzuola e capi d’abbigliamento con cui il bambino è entrato in contatto. La contagiosità del soggetto dura fino alla completa distruzione degli acari e delle uova.