Pertosse: facciamo chiarezza

Pertosse: facciamo chiarezza
12 aprile 2017

Ricerca e Prevenzione

La pertosse è una malattia infettiva di origine batterica. Si presenta di solito come un comune raffreddore, salvo poi peggiorare. Ecco che quindi arrivano forti attacchi di tosse, che possono durare anche 10 settimane: da qui il nomignolo della pertosse “tosse dei 100 giorni”.

Quando la tosse diventa più violenta si parla di stadio convulsivo. La laringe si stringe in spasmi, l’aria emessa con i colpi di tosse crea un rumore simile a uno stridio. Gli attacchi della pertosse possono essere talmente violenti da provocare vomito o frattura di costole. Lasciano spossati chi ne soffre e possono durare anche 4 settimane.
I bambini piccoli potrebbero invece prendere la pertosse e non avere tosse, ma “solo” grandi difficoltà a respirare.

La malattia è causata da un batterio, il gram-negativo e cocco-bacillo Bordetella Purtussis. Questo si diffonde facilmente per via aerea tramite gli starnuti e i colpi di tosse di chi ne è affetto. Inoltre il periodo in cui si è infettivi è molto lungo: si inizia dai primi sintomi per durare fino a circa tre settimane dalla fine della tosse.

Quando si manifesta, la pertosse viene trattata con un antibiotico specifico. Tuttavia se la diagnosi arriva in ritardo, l’antibiotico perde di efficacia e potrebbe non modificare il normale decorso della malattia.

Nel 2013 la pertosse ha causato 61.000 decessi. Più del 90% dei casi si registra tra bambini con meno di 10 anni. Tra i bambini con meno di un anno di vita, il 2% di quelli che contraggono la pertosse muore.

La malattia però si previene grazie alla vaccinazione, che di solito viene fatta tra le 6 e le 8 settimane di età, e in Italia è raccomandata e gratuita. Per maggiori informazioni sui calendari vaccinali si rimanda all’articolo "La copertura vaccinale della popolazione infantile".

Recenti studi svolti in California hanno analizzato quasi 150 mila bambini nati tra il 2010 e il 2015, scoprendo che se la madre riceveva la vaccinazione alla pertosse in gravidanza, il piccolo è coperto per i primi 2 mesi di vita. Un periodo critico, in cui il piccolo non è ancora coperto dalla vaccinazione. Il vaccino della pertosse perde efficacia col tempo, di conseguenza si consiglia alla mamma una nuova vaccinazione anche per le gravidanze successiva alla prima.