Ovaio policistico, disagio comune

Ovaio policistico, disagio comune
04 novembre 2016

Ricerca e Prevenzione

L'infertilità femminile è spesso legata alla sindrome dell'ovaio policistico, problema endocrino comune alle donne in età fertile, connotato da ingrossamenti delle ovaie causati da numerose cisti, ripiene di fluidi. Poco si sa delle cause che determinano l’ovaio policistico: può intervenire la predisposizione genetica, una lieve infiammazione che stimola la produzione di ormoni sessuali maschili da parte delle ovaie e la resistenza all'insulina, associata a un aumento della produzione di androgeni. I problemi si manifestano poco dopo la prima mestruazione, ma compaiono anche in donne adulte. I sintomi sono le cisti ovariche, cicli mestruali irregolari e quanto emerge dall'eccesso di androgeni: irsutismo, acne, alopecia androgenetica.

Le donne che ne soffrono non hanno soltanto problemi di fertilità, sono a rischio di diabete di tipo 2 e diabete gestazionale, ipertensione (anche in gravidanza), dislipidemie, sindrome metabolica, steatosi epatica non alcolica, apnee del sonno, emorragie uterine, cancro dell'endometrio, depressione e ansia. La sindrome viene diagnosticata grazie a visite mediche, analisi del sangue ed ecografie.

Il trattamento. Spesso i sintomi dell'ovaio policistico possono essere tenuti efficacemente sotto controllo assumendo la pillola anticoncezionale, che però non permette di risolvere eventuali problemi di fertilità. Per stimolare l'ovulazione possono essere prescritti altri farmaci (come il clomifene); inoltre sembra che prodotti a base di myo-inositolo e acido folico aiutino le donne con ovaio policistico a concepire. Altri farmaci ancora (in particolare, lo spironolattone) possono essere utili per ridurre l'irsutismo. Il primo passo contro l'ovaio policistico è però spesso un cambiamento dello stile di vita; la situazione potrebbe infatti richiedere un dimagrimento, e per ottenerlo il medico potrebbe prescrivere una dieta ipocalorica associata a un'attività fisica moderata ma regolare.