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Non fatevi del male

Non fatevi del male
27 gennaio 2017

Benessere

In caso d’influenza o disturbi intestinali evitate alcuni cibi e bevande


Piccole raccomandazioni se siete sotto attacco influenzale e/o avete problemi intestinali: alcuni cibi e bevande sono da limitare o da evitare perché inopportuni. Il caffè ad esempio stimola la secrezione acida ed è pessimo se soffrite di gastrite o reflusso gastro-esofageo. Aumenta anche la motilità gastro-intestinale, statene lontani se avete nausea, vomito o diarrea. Da evitare anche il succo d'arancia, solitamente rinfrescante e gradevole, ma se avete tosse o raffreddore il succo confezionato – concentrato e surgelato, ricco di acido citrico - vi irriterà il rivestimento della gola, già infiammata. La spremuta d’arancia, ricca di vitamine e nutrienti essenziali, oltre che di fibre, presenta almeno un’acidità ridotta, sopportabile.

I dolci sono sconsigliati nel caso di diarrea: evitate gli zuccheri semplici che richiamano liquidi nel tratto gastro-intestinale. Funziona invece il rimedio della nonna: 30 grammi di riso da far bollire in un litro d'acqua per mezz’ora, poi centellinate durante la giornata l’acqua che ne risulta. Stop alle bevande gassate se siete influenzati o avete problemi di intestino. Sono ricche di zuccheri che non giovano al sistema immunitario e al tratto gastrointestinale. E non vale ricorrere alle versioni non zuccherate perché gran parte dei dolcificanti artificiali sono molecole di grandi dimensioni che lo stomaco non gradisce. Fate caso al gonfiore, ai crampi e persino alla diarrea che i dolcificanti possono produrre. Via libera all'acqua di cocco e alle bevande isotoniche, purché siano a basso contenuto di zuccheri.

Patatine e cracker sono indubbiamente croccanti ma non consumateli se avete la gola irritata perché produrreste un deleterio effetto “carta vetrata” che allontanerà la guarigione. Al pari del caffè l'alcool è fortemente diuretico e peggiora i disturbi legati alla disidratazione. In più accelera la digestione, provoca feci acquose o diarrea. Irrita anche le mucose digestive. Per capirci, se avete il raffreddore è sufficiente una bevanda calda senza bisogno di correggerla con il cognac.

Se avete le vie respiratorie ostruite limitate i latticini. Di certo non favoriscono la produzione di muco e catarro, ma possono creare disagi. Conta anche la provenienza, chi è nato e cresciuto in montagna ha enzimi che gli consentono di digerire il latte e i derivati molto meglio di chi è abituato a climi caldi. In caso di virus intestinale, hamburger e patatine lasciatele perdere perché i cibi grassi transitano lentamente nel tratto digerente. Le conseguenze sono nausea e reflusso acido. L'aumento degli spasmi muscolari nel tratto intestinale può scatenare la diarrea o peggiorarla. Peperoncino e salse piccanti sono ricchi di capsaicina che ha effetti contrastanti: in caso di raffreddore aiuta a liberare le vie respiratorie congestionate ma il naso gocciolerà in abbondanza. Da preferire lo zenzero o il wasabi.