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Alzheimer: Niente farmaci ma esercizi per la mente

Alzheimer: Niente farmaci ma esercizi per la mente
07 giugno 2016

Benessere

Un ampio programma di allenamento mentale: è quanto emerge da uno studio - “My Mind: gli effetti del training cognitivo per anziani", pubblicato dalla rivista scientifica Rejuvenation Research - che i ricercatori dell’Irccs Inrca di Fermo hanno sviluppato per prevenire e ritardare gli effetti delle patologie cognitive. Lo studio ha coinvolto negli ultimi tre anni oltre 300 persone sopra i 65 anni. Sotto indagine tre diversi gruppi di anziani: persone sane, interessate ad apprendere metodi per evitare la perdita della memoria, soggetti con lievi disturbi e malati di Alzheimer.

Il "training cognitivo" multidimensionale si avvale di tecniche mnemoniche, di concentrazione e di orientamento, oltre a strategie per ricordare eventi e appuntamenti. E ancora, la creazione di brevi racconti, che aiutano a fissare i ricordi e migliorano la padronanza del linguaggio. Senza dimenticare i passatempi più comuni come le parole crociate, le carte o il sudoku.

«Il training cognitivo - spiega Cinzia Giuli, psicologa dell’Unità di geriatria Inrca di Fermo, responsabile del progetto - rappresenta un’innovazione nel campo delle terapie contro le demenze, poiché non ha effetti collaterali o controindicazioni, ed è altamente personalizzabile, con esercizi mirati per il singolo caso».

Il 70% dei soggetti con Alzheimer ha avuto un significativo miglioramento delle performance e dello stato psicologico. Risultati promettenti, anche in ottica di prevenzione della malattia. Nei soggetti affetti da lievi disturbi di memoria e concentrazione - una forma pre-clinica di Alzheimer nota come Mild Cognitive Impairment - ha aumentato in circa il 50% dei casi la percezione positiva sulle proprie capacità di memoria, che influisce sulla probabilità di ammalarsi a distanza di qualche anno. Un dato che sale ben all’81% sui soggetti sani. Effetti positivi sono stati riscontrati sull’umore, il livello di stress e il benessere percepito.