Morso di zecca: le 15 cose da fare e non fare

Morso di zecca: le 15 cose da fare e non fare
03 luglio 2018

Ricerca e Prevenzione

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Dopo il morso di vipera, quello delle zanzare e delle meduse è arrivato il momento di analizzare un altro animale che è in grado di pungerci o morderci: la zecca! 

Il morso di zecca può dar vita ad una serie di fastidi problematici all'uomo, ecco perché è bene tenere a mente alcune informazioni, una delle prime cose da sapere è che la zecca fa parte della classe degli Aracnidi, ovvero la stessa dei ragni. Appartengono all'ordine degli Ixodidi e hanno la caratteristica peculiare di essere dei parassiti minuscoli: le loro dimensioni vanno da qualche millimetro fino ad un centimetro. Essere morsi da una zecca non è qualcosa di impossibile, anche perché essa è presente in vari ambienti che sono frequenti per l'uomo. Prediligono per lo più aree umide ed ombreggiate, per cui proliferano soprattutto in giardini, cespugli ed ambienti boschivi.

 

Come comportarsi in caso di puntura?

Ciò che serve sicuramente conoscere quando si parla di morsi di zecche è cosa fare nell'immediato. La caratteristica della zecca è quella di inserirsi sottopelle e diventare sempre più profonda col passare delle ore. Ecco perché bisogna immediatamente procedere con la rimozione. Ma, attenzione, questo non vuol dire strapparla: bisogna seguire una procedura ben precisa e per questo sarebbe sempre meglio affidarsi ad un medico che possa eseguire la rimozione senza pericoli per la salute della persona che è stata morsa, oppure recarsi al Pronto Soccorso più vicino. La zecca, infatti, non va mai schiacciata in quanto questo potrebbe peggiorare la situazione e dare origine ad importanti fastidi. È inoltre necessario afferrare il parassita con una pinzetta dalle punte sottili: il movimento non deve essere deciso, bensì continuo e rotatorio. Potrebbe rimanere comunque qualche traccia della zecca e in tal caso va rimossa in tempi brevi mediante un ago sterile. Una volta rimossa la zecca, l'area interessata dal morso va ben disinfettata e tenuta sotto costante osservazione per un mese. Nell'arco di questo lasso di tempo la parte è sensibile e potrebbe andare incontro ad infezioni con maggiore facilità.

I pericoli correlati al morso di una zecca

Va sottolineato che la zecca di per sé non crea grossi pericoli per la salute umana. Ciò che potrebbe rivelarsi problematica è un'eventuale infezione che potrebbe sorgere nella zona in caso non venga disinfettata in maniera idonea. Ecco perché si parla di alcune patologie che potrebbero avere origine in seguito alla puntura di una zecca: a partire dall'encefalite da zecca fino ad arrivare alla rickettiosi, la tularemia e la Malattia di Lyme. Quest'ultima è un'infezione alquanto subdola e di natura batterica che va ad attaccare principalmente pelle, articolazioni, sistema nervoso, pelle e anche alcuni organi interni. La particolarità è che i suoi sintomi sono alquanto intermittenti e sono evidenti soprattutto nel periodo estivo. In questa fase dell'anno si può partire dal notare un semplice rossore in una parte del corpo che, col passar del tempo, diventa sempre più marcato ed evidente. A questo segno topico potrebbe seguire la manifestazione di sintomi neurologici. Questo significa che un trattamento antibiotico va iniziato solo in seguito ad una dettagliata diagnosi clinica e sotto consiglio di medici specialisti.
 

Prevenire il morso di zecca

Molti pensano solamente a cosa bisogna fare dopo essere stati morsi da una zecca, dimenticando di quanto possa essere utile la prevenzione. Dato che le zecche tendono a proliferare soprattutto negli spazi verdi come parchi e giardini, è bene vestirsi in maniera tale da coprire quanto più possibile il corpo. Anche durante il periodo estivo sarebbe buona cosa quella di utilizzare abbigliamento idoneo per evitare contatti con la propria pelle. Ci sono anche dei prodotti chimici che permettono di tenere lontano efficacemente le zecche, uno di questi è il DEET (dietiltoluamide). Inoltre non bisogna dimenticarsi di controllare i propri indumenti nel caso si trascorrano molte ore all'aperto o negli spazi verdi. Le zecche potrebbero essere annidarsi nei pantaloni o nelle maglie, così come nelle scarpe e creare pericoli a distanza di tempo.
 

Le 15 cose da fare e non fare

È giusto partire prima dalle cose da non fare per evitare di peggiorare la situazione:

  • mai provare a strappare la zecca direttamente con le dita in quanto c'è rischio concreto che restino dei residui nella pelle;
  • vanno evitate sostanze come alcol, ammoniaca o anche ferri caldi che potrebbero aumentare la contaminazione;
  • mai andare nel panico qualora ci si dovesse accorgere di essere stati morsi da una zecca: la situazione si può risolvere in men che non si dica;
  • per evitare il rigurgito e quindi una contaminazione è bene non schiacciarla;
  • non ricorrere a terapie antibiotiche fai da te.


Ecco invece quelle che sono le cose da fare:

  • la zecca va rimossa mediante un movimento rotante e delicato così da esser certi di rimuoverne ogni traccia;
  • avere sempre a disposizione del disinfettante, sia prima che dopo la puntura: esso permetterà di eliminare qualsiasi agente patogeno;
  • usare guanti sterili e mai procedere a mani nude;
  • in caso di resti di zecca nella pelle, usare ago sterile;
  • bruciare la zecca in seguito a rimozione;
  • effettuare un'adeguata profilassi antitetanica;
  • utilizzare strumenti sterilizzati e sempre ben puliti;
  • segnare la data di rimozione così da tenere il conto dei 30 giorni successivi in caso dell'insorgenza di infezioni;
  • rivolgersi al medico in caso di macchie rosse, febbre e dolori articolari;
  • seguire la terapia antibiotica solo se prevista dal medico.