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Miele: un alimento prezioso

Miele: un alimento prezioso
20 giugno 2017

Alimentazione

Forse nei giorni scorsi vi sarà capitato di vedere questa foto. A Milano, in Corso Buenos Aires, una colonia di api ha deciso di colonizzare una bicicletta, facendone della ruota posteriore il suo alveare.
 

 
Il fenomeno non è così raro come si può immaginare. In alcuni casi l’ape regina può “sciamare” (termine tecnico) dal suo vecchio alveare, portandosi dietro una parte della sua corte. Quelle più “potenti” portano con sé 25-30 individui, circa 3 chili di api!

Il suo viaggio è di solito breve. Appena trovato un luogo adatto per il nuovo alveare, la regina si posa e le operaie si adoperano per creare la nuova casa. Il tutto in pochi minuti. Prodotta la cera per costruire i muri, iniziano a riempire le celle adibite a dispensa con miele e polline. Questi prodotti delle api, così semplici, sono anche molto cari all’uomo per le numerose proprietà.

Il miele grezzo fresco (non pastorizzato) è ricco di antiossidanti, aminoacidi, vitamine e minerali. La concentrazione e il tipo di questi elementi varia in base alla composizione del miele, cioè in base ai fiori e agli alberi che le api hanno scelto per raccoglierne il polline o la melata (la linfa della pianta).

Il miele è un energizzante naturale, che può essere usato anche per il controllo della glicemia. Tra le sue proprietà, oltre a essere facilmente assimilabile, non incide sulla produzione di insulina. La presenza di fattori enzimatici e di vitamine del gruppo B aiutano a livello cellulare nel metabolismo energetico dei carboidrati. Sarebbe dunque da preferire ad altri tipi di dolcificanti, come il saccarosio o il glucosio.
Per gli atleti, il miele millefiori scuro è il più indicato prima, durante e dopo gli allenamenti di resistenza. Meglio preferire un cucchiaino di miele alle classiche bevande energetiche!

Il miele poi può aiutare chi soffre di gastrite, duodenite o ulcera gastrica. Grazie alle sue capacità anti-infiammatorie e antibatteriche tiene a bada queste infezioni intestinali. Inoltre aiuta a riparare la mucosa intestinale danneggiata e stimola la crescita di nuovi tessuti.

Sostituito agli zuccheri semplici, aiuta a tenere sotto controllo il peso. O meglio, se assumiamo lo stesso quantitativo di miele e di zucchero, con il miele non si aumenta di peso.

Infine, alcuni tipi di miele, tra cui quello di eucalipto, calmano la tosse notturna dei bambini, diminuendo le infezioni delle vie aeree superiori.
 
Attenzione però: parliamo sempre di miele fresco grezzo. Quello che si trova di solito nei supermercati è pastorizzato, in altre parole portato ad alte temperature per migliorarne la conservazione. Purtroppo la pastorizzazione distrugge anche i preziosi componenti del miele.

Per ultimo, ricordiamo che il miele è sconsigliato nei neonati e nella prima infanzia. Il Ministero della Salute lo sconsiglia fortemente fino ai 2 anni età. Il motivo è che le difese dei bambini così piccoli sono poco sviluppate. Di conseguenza c’è il rischio per il bambino che mangia miele di sviluppare il botulismo infantile, un’infezione che in casi gravi porta a paralisi e blocco respiratorio.