Meningite: cosa fare? Che cos'è il vaccino?

Meningite: cosa fare? Che cos'è il vaccino?
05 gennaio 2017

Ricerca e Prevenzione

Quando l’infiammazione coglie le meningi, l’ultima barriera dell’encefalo, l’organismo interviene a difesa della sua parte più preziosa, il sistema nervoso centrale ospitato nella scatola cranica, con conseguenze a volte letali, in ragione delle risposte immunitarie. Le meningiti si distinguono in batteriche e virali e queste ultime guariscono da sé. Le forme batteriche sono più pericolose e insorgono a causa di tre agenti diversi: haemophilus influenzae, pneumococco, meningococco.

Il contagio avviene per contatto e il batterio più pericoloso è il meningococco, di cui esistono diversi tipi. Può essere fatale nel 10-15% dei casi. I sintomi della meningite sono febbre alta, rigidità nucale, stato confusionale, alterazione neurologica. Il 15% delle persone può essere colto da forme fulminanti che causano il decesso. Negli altri casi, la terapia antibiotica porta alla guarigione in una decina di giorni, anche se può verificarsi un danno neurologico.

La meningite si diffonde come l’influenza, ma non bisogna preoccuparsi perché il batterio non sopravvive nell’ambiente. Se chi ne è affetto starnutisce bisogna davvero essere nei pressi per infettarsi, perché le goccioline di saliva si disperdono.

Il vaccino è una buona soluzione per fermare il contagio, anche se non copre tutti i tipi di meningite. Non ha particolari effetti collaterali, vanta un alto grado di protezione, una risposta lunga nella vita e questo permette di ridurre i portatori, come sta avvenendo in Toscana. Dopo l'aumento dei casi, c’è stato un boom di richieste di vaccini, una reazione in controtendenza visto che ultimamente la profilassi sembrava fuori moda, ma il timore della malattia ha indotto alla ragione.

I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di meningite, come segnala l’Istituto Superiore di Sanità. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini al di sotto dell’anno di età. Tre sono i tipi di vaccino anti-meningococco:
  • quello coniugato contro il sierogruppo C (MenC) al quale si ricorre più di frequente;
  • quello coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
  • da ultimo quello contro il meningococco di tipo B.
Alcuni vaccini sono raccomandati e offerti gratuitamente, altri lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano vaccinale nazionale. Attualmente è prevista la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A, C, Y, W è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli.

Il vaccino è fortemente raccomandato in persone a rischio – chi è affetto da talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite – o in particolari condizioni: piccoli che frequentano gli asili nido, ragazzi in collegi o dormitori, militari, e chiunque si rechi in regioni del mondo dove la meningite è comune, come alcune zone dell’Africa. Il vaccino contro il meningococco B, attualmente offerto in alcune regioni nel primo anno di età, sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli a livello nazionale. La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi. Per il resto l’offerta vaccinale varia da regione a regione. La vaccinazione contro il meningococco B prevede diversi dosaggi a seconda dell’età, anche se il vaccino è indicato soprattutto per chi ha meno di un anno.
Per quanto riguarda i vaccini contro gli altri agenti batterici della meningite, la vaccinazione contro Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) è effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite B, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino, come prevede il calendario vaccinale in vigore. Non sono necessari ulteriori richiami. La vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.

È assolutamente consigliabile vaccinare gli adolescenti contro il meningococco C, o ancor meglio con il vaccino tetravalente. Per chi è stato vaccinato da bambino al momento non è previsto alcun richiamo da adolescenti, ma lo si consiglia. In Toscana il richiamo è gratuito, altrove è a pagamento. La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti fattori di rischio o particolari malattie. Chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione, a pagamento (tranne in Toscana, dove è gratis), rivolgendosi alla Asl o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base.