NOTIZIE

Le ultime News e Approfondimenti dedicati al mondo della Salute e Sanità.

La memoria è in gioco da piccoli

La memoria è in gioco da piccoli
03 settembre 2016

Mamma e Bambino

La nostra memoria dipende dal periodo per noi più vuoto di ricordi, la primissima infanzia. Lo rivela uno studio di un gruppo di ricercatori italo-americani che ha accertato come i primi anni di vita siano il periodo in cui la memoria si allena al meglio con le filastrocche, i racconti, le immagini, i luoghi e i volti sempre diversi che incontriamo. Nelle prime fasi della vita, infatti, il cervello procede freneticamente, sollecitato da una serie di stimoli e di esperienze nuove. Fra i due e i quattro anni – garantisce lo studio pubblicato su Nature Neuroscience - lo sviluppo cognitivo del piccolo ha già ultimato la sua fase iniziale. E già allora il cervello comincia a ridurre le sue capacità mnemoniche.

Ora è certo che il cervello dei bambini ha necessità di essere attivato ben prima dell’età della scuola materna, altrimenti il sistema nervoso rischia di non sviluppare appieno le funzioni di apprendimento e memorizzazione. Via libera quindi alle sollecitazioni con libri illustrati, fiabe, racconti, filastrocche (senza ricorrere alla televisione). La memoria più rilevante è di tipo dichiarativo, include i nostri racconti, la narrazione autobiografica, gli episodi connotati da un chi, un che cosa, un dove e un quando.

L'aspetto paradossale della scoperta è che la fase del maggior apprendimento dei piccoli coincide con il periodo in cui nulla si ricorderanno. Questo perché, sino verso i quattro anni, tutti gli eventi sono vissuti e rapidamente dimenticati. La cosiddetta amnesia dell’infanzia è presente nell'uomo, ma anche in altre specie animali.

L'incapacità di formare ricordi duraturi sembrerebbe legata all'immaturità dell'ippocampo, l'area del cervello dove si formano i ricordi a lungo termine oppure un effetto della rapida formazione di nuovi neuroni e nuove sinapsi, processo che interferirebbe con la stabilizzazione delle memorie.