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Il melanoma non scherza

Il melanoma non scherza
12 novembre 2016

Ricerca e Prevenzione

Il tumore della pelle è il terzo per incidenza tra quelli che ci colgono prima dei 50 anni, ma è quasi ignoto alla gran parte degli italiani


I dati più recenti non consentono dubbi: il tumore della pelle, il melanoma, è aggressivo e in continua crescita, tanto che quest’anno in Italia si stimano quasi 14 mila nuovi casi. Tra le neoplasie che intervengono prima dei 50 anni di età si classifica al terzo posto, ma è quasi del tutto ignorato dalla gente. Lo attesta un’indagine SWG condotta su 1.000 cittadini italiani, uomini e donne, che accredita a 28 italiani la conoscenza del melanoma, molto al disotto delle informazioni su tumore al seno (45%), leucemie (35%), tumore al polmone (33%) e quello alla prostata (33%).

Le informazioni sul melanoma passano quasi in gran parte (72%) dai media (tramite la tv il 44% giornali e riviste il 32%; internet il 29%) ma sono anche mutuate da amici/conoscenti (39%), dal medico di famiglia o specialista (29%) e per il 26% grazie a iniziative e campagne di sensibilizzazione e prevenzione (26%). In pratica un italiano su tre ne viene a conoscenza solo perché un parente, amico o conoscente ne è colpito, mentre un altro terzo della popolazione ne sa poco o nulla.

Principali imputati, secondo gli intervistati, sono l’esposizione al sole - ne riferisce il 78% di coloro che ne sanno – mentre la presenza di nei è segnalata dal 63%. Solo il 26% riconosce come fattori di rischio il colore dei capelli o il tipo di pelle. Una percentuale minima (il 15%) associa la neoplasia a modificazioni del DNA della cellula tumorale.

La scienza afferma che il melanoma rappresenta il 3% di tutti i tumori, senza distinzione fra maschi e femmine. Purtroppo dei tumori della pelle è potenzialmente il più maligno, perché è solito produrre metastasi. Fortunatamente la ricerca ha consentito lo sviluppo di trattamenti a bersaglio molecolare che agiscono direttamente sulla mutazione specifica. Ma anche questo dato non è noto: tre italiani su cinque non ne hanno mai sentito parlare e il 72% non conosce le terapie mirate alla cura del melanoma. Se sinora si è intervenuti con la chemioterapia e la radioterapia, ora si procede colpendo solo le mutazioni genetiche rilevanti, cioè il bersaglio molecolare. Questo ha consentito una maggiore sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con melanoma metastatico rispetto ai trattamenti precedenti.